Bassona 2011

Riceviamo e pubblichiamo:

OVVERO MOLTO RUMORE PER NULLA

Se andate alla spiaggia della Bassona da Lido di Dante, in un giorno di quest’estate 2011 troverete che nulla è cambiato rispetto agli anni scorsi. In un primo tratto della spiaggia sono concentrati i tessili, poi nel giro di dieci passi vi renderete conto che la quasi totalità dei presenti è costituita da naturisti, che il nudo casto, castissimo nudo dei naturisti, domina per un chilometro.

Dopo questo tratto di circa mille metri, all’improvviso la spiaggia è deserta, le dune sono ancora integre, non demolite dalle burrasche invernali, e verdeggianti di vegetazione. Piccoli cartelli indicano che in questo secondo tratto, ma solo in questo, è permesso solo passeggiare nei primi metri della spiaggia più vicini alla battigia, ma è vietato stendere teli o piantare ombrelloni.

Tutto qui, quest’anno come l’anno passato. Anzi nel 2010, quando l’allora prefetto di Ravenna presentò, insieme alla Guardia Forestale, questa regolamentazione dell’area, che è Riserva naturale dello Stato, assicurò che i naturisti non sarebbero stati sanzionati se si fossero limitati ad utilizzare l’area assegnata alla balneazione, cioè quei primi 1500 metri dove naturisti e tessili possono sostare. Questo avvenne alla presenza del sindaco che dovette ingoiare il rospo.

Il primo cittadino di Ravenna, dopo che la passata amministrazione Mercatali aveva per diversi anni autorizzato il naturismo, il primo anno del suo mandato aveva anch’egli autorizzato la pratica, poi ha rifiutato l’autorizzazione, asserendo che la legge regionale prevede che le aree naturiste siano provviste di toilettes, anche se il significato della norma è un altro. In seguito ha alzato un cartello che recita “Questa spiaggia non è destinata alla pratica del naturismo”. Non è certo un divieto, solo significa che non vi un’esplicita autorizzazione alla pratica. In ogni caso la giurisprudenza è a nostro favore.

Nell’ultimo consiglio comunale del 2010 all’unanimità si è invitato il sindaco e la giunta “a trovare, stanti le prescrizioni di legge e le indicazioni degli organismi di tutela, anche attraverso un dialogo con le associazioni naturiste, una collocazione nella zona della Bassona di un’oasi di turismo naturista o comunque a valutare opportunità che, nel dialogo con istituzioni preposte ed associazioni, possano scaturire per dare risposta ad un filone turistico fondamentale per l’eterogeneità dell’offerta ravennate”. L’amministrazione comunale invece non si è mossa, lasciando che le cose rimangano come sempre.

Ora quest’anno l’ANER ha semplicemente stabilito, continuando questo stato di cose, di non considerare più la Bassona spiaggia ufficiale dell’associazione.

La nostra posizione è chiara: si andrà solo individualmente alla Bassona e a Lido di Dante, non più come associazione, quindi niente striscioni e relative polemiche, anche noi staremo a guardare come tutti i nudo-naturisti presenti, ha scritto il nostro presidente.

Tutto qui. La notizia è passata di bocca in bocca, i sito in sito, di stampa in stampa, fino ad arrivare a Repubblica ed al TG2, ma gonfiata, deformata.

Noi soci ANER continuiamo a frequentare la spiaggia, anche se come gli anni scorsi non vi è alcun servizio, né il salvataggio, né la pulizia della spiaggia, anche se qualche guardone esibizionista continua imperterrito.

Nel resto d’Europa i naturisti, molti italiani, trovano spiagge con servizi e ristori. E qui? Eppure anche noi siamo in Europa.

Gianni Veggi
Vice pres. ANER

Autore: bondeno

redazione bondeno.com