David Bidussa

«Noi non crediamo alla più ovvia e facile deduzione: che l’uomo sia fondamentalmente brutale, egoista e stolto come si comporta quando ogni sovrastruttura civile sia tolta […] Ci pare invece degno di attenzione questo fatto: viene in luce che esistono fra gli uomini due categorie particolarmente ben distinte: i salvati e i sommersi. Altre coppie (i buoni e i cattivi, i savi e gli stolti, i vili e i coraggiosi, i disgraziati e i fortunati) sono assai meno nette, sembrano meno congenite, e soprattutto ammettono gradazioni intermedie più numerose e complesse».
P. Levi, Se questo è un uomo

Dopo il partecipato incontro con Gabriele Nissim su Il bene della memoria prosegue la rassegna sulla Shoà: Fare memoria. Che cosa è stato? organizzata e promossa dall’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio.

Lunedì 23 gennaio, alle ore 20.45, presso la Chiesa S. Chiara, sita in Piazza S. Chiara a Villachiara (Bs), è atteso l’intervento dello storico sociale delle idee, David Bidussa su L’era della postmemoria. Lo studioso, si soffermerà sul vero significato che nella nostra contemporaneità è chiamato ad assumere il giorno della memoria. Significato che, secondo il noto saggista, deve far leva non soltanto sul recupero dell’oblio di ciò che è stato come se si stesse assolvendo al compito di “saperne di più”, ma sul disagio che non può non provocare la memoria dopo l’ultimo testimone, per citare il titolo di un fortunato saggio dell’autore.«La crescente attenzione – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – che si sta registrando attorno alla prima edizione di questo ciclo, ci fa toccare con mano quanto sia urgente il bisogno di entrare in contatto con i relatori e le loro tesi, di scavare sull’unicità di questo contro-evento che si chiama Shoà e insieme di aprire gli occhi per fare i conti fino in fondo con il passato e, più in generale, con la storia. Un dovere che diventa esigenza per riflettere nel presente su ciò che è stato.

Forte di queste convinzioni, la nostra Associazione, di concerto con l’Editore Eugenio Massetti, ha deciso di dare vita ad una terza Collana: “Fare memoria” , che raccoglierà, in singoli instant-book, come è già avvenuto per la Collana “Granelli”, alcuni testi scelti dei nostri relatori. Lunedì, pertanto, sarà già disponibile – in tempo reale e alla presenza dell’autore – il primo numero di questa nuova Collana».

Giornalista, scrittore, saggista, David Bidussa è uno dei più autorevoli storici sociali delle idee. Lecturer presso la Hebrew University di Gerusalemme tra il 1982 e il 1984, lavora presso la Biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano. Ha curato e prefato opere di Leon Trockij, Martin Buber, Furio Jesi, Pietro Verri, Enzo Sereni, George Steiner, Carlo Levi, Primo Levi, Leon Pinsker, Angelo Tasca, Goffredo Mameli, Yosef Hayim Yerushalmi, Antonio Gramsci, Leo Valiani, Giulio Bollati. Ha scritto saggi sull’ebraismo, sul sionismo, sul movimento socialista francese e sulla Repubblica di Vichy. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Ebrei moderni. Identità e stereotipi culturali, Bollati Boringhieri, Torino 1989; Oltre il Ghetto (con Amos Luzzatto e Gadi Luzzatto Voghera), Morcelliana, Brescia 1992; Il sionismo politico, Unicopli, Milano 1993; Il mito del bravo italiano, il Saggiatore, Milano 1994; La France de Vichy (con Denis Peschanski), Feltrinelli, Milano 1997; Il libro e la spada. La sfida dei fondamentalismi (con Stefano Allievi e Paolo Naso), Claudiana, Torino 2000; La mentalità totalitaria, Morcelliana, Brescia 2002; Il Profeta, Emi, Bologna 2006; I have a dream, BUR, Milano 2006; Siamo italiani, Chiarelettere, Milano 2007; Le religioni e il mondo moderno. vol. II. Ebraismo, Einaudi, Torino 2008; Dopo l’ultimo testimone, Einaudi, Torino 2009; Leo Valiani, tra politica e storia, Feltrinelli, Milano 2009; L’idea sociale di sviluppo, Ediesse, Roma 2009; “La Forza del numero e l’ideologia italiana dello sviluppo” in AA.VV. Scarti d’umanità a cura di F. Migliorino, Il melangolo, Genova 2010.

associazione_filosofi_3

francesca nodari – direttore scientifico
http://www.filosofilungologlio.it
info@filosofilungologlio.it
segreteria@filosofilungologlio.it
Francesca Nodari 338/6984088

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

1 commento su “David Bidussa”

  1. Dopo l’imponente e penetrante lezione di David Bidussa a Villachiara sull’Era della postmemoria, prosegue in una sorta di non-stop il ciclo sulla Shoà: Fare memoria. Che cosa è stato? Organizzato dall’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio. Giovedì 26 gennaio, a partire dalle ore 20.45 presso il Teatro Comunale sito in via Vittorio Emanuele II a Travagliato (Bs), ospite d’eccezione sarà Rav Giuseppe Laras, già Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia nonché Presidente del Tribunale Rabbinico del Centro-Nord Italia e della Fondazione Maimonide di Milano.

    “E’ con grande onore ed emozione – ha dichiarato il direttore scientifico Francesca Nodari – che ci apprestiamo ad accogliere un grande Maestro, una guida, un infaticabile tessitore del dialogo ebraico-cristiano. Questo ciclo tocca con la lectio magistralis di Giuseppe Laras su Il comandamento della memoria uno dei suoi punti più alti. A poche ore dallo scoccare del 27 gennaio, avremo il privilegio di sentire dalla viva voce di Rav Laras riflessioni che si mescolano anche a ricordi ed esperienze strettamente personali: l’uomo di fede e l’uomo nella sua più profonda umanità costituiscono un tutt’uno in questa figura che contribuirà tra le altre cose, a conferire una solennità piena di senso a questa data.

    Una ricorrenza che ci obbliga moralmente a riflettere, approfondire, scandagliare senza sosta e senza tregua che cosa è stato?. Una sorta di trascrizione incarnata di quel 614° precetto cui fa riferimento Emile Fackenheim: “Sopravvivere per non dare una vittoria postuma a Hitler”.
    Chi è Rav Giuseppe Laras

    Studioso di filosofia medievale, professore universitario, conferenziere e scrittore di fama internazionale. È stato rabbino capo prima ad Ancona, quindi a Livorno e a Milano, dove ha retto la cattedra per oltre venticinque anni. Già docente di Storia del pensiero ebraico all’Università Statale di Milano, Rav Laras è presidente dell’Assemblea dei rabbini d’Italia, presidente del tribunale rabbinico dell’Alta Italia e presidente della Fondazione Maimonide di Milano che intende favorire la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale ebraico, sviluppandone la conoscenza sotto il profilo religioso, storico, filosofico, archeologico e bibliografico attraverso approfondimenti e proposte capaci di orientare la società civile in senso etico. Tra le sue numerose opere: Storia della filosofia ebraica. Il problema della giustizia divina nella tradizione biblica, talmudica e medievale, Cuem, Milano 1998; Scienza e provvidenza di Dio nel pensiero di Maimonide e Gersonide, Cuem, Milano 1999; Le dispute giudaico-cristiane nel medioevo, Cuem, Milano 2000; Immortalità e resurrezione nel pensiero ebraico medievale, Cuem, Milano 2001; Il libro di Qohelet, Cuem, Milano 2002; Il problema della teodicea. La Shoah tra teologia ed etica, Cuem, Milano 2003; La mistica ebraica e il pensiero cabbalistico dello Zohar, Cuem, Milano 2004; Storia del pensiero ebraico nell’età antica, Giuntina, Firenze 2006; La natura del pensiero ebraico. L’origine del mondo e i concetti di spazio e di tempo, Cuem, Milano 2006; Meglio in due che da soli, Garzanti, Milano 2009; Maimonide. Un percorso verso il benessere ( con M. Tedeschi ), Cuem, Milano 2010; Onora il padre e la madre ( con C. Saraceno ), Il Mulino, Bologna 2010.

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