Gran gala della lirica

Per una sera, quella del 17 luglio, il centro storico di Bondeno sarà letteralmente trasformato da «Un evento che renderà piazza Costa uno straordinario salotto musicale – spiega l’assessore alla promozione del territorio, Simone Saletti –. Le armonie vocali della Corale Polifonica matildea e della Coralina incontrano la Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino: tre eccellenze del nostro territorio riunite, per regalare una serata di musica e canto. Una scelta di brani, corali e bandistici, a cui si aggiungono – spiega Saletti – ad elevare ulteriormente la qualità della serata, due soprano del valore di Rita Molinari ed Elisa Biondi, ed il maestro di pianoforte Luciano Diegoli, per ricreare un ensamble davvero emozionale.  Il Comune ha appoggiato senza indugi il 3° Galà della lirica, voluto e organizzato da Eros Tartari. Il programma musicale coprirà un vasto spettro, passando da Verdi a Mozart, fino a Wagner. A metà della manifestazione, ci sarà un rinfresco sotto i portici di piazza Costa, mentre presso la tabaccheria di Giuseppe Gatti, in piazza Garibaldi, è già in corso la prevendita dei biglietti.
In caso di maltempo si terrà la sera successiva (alla stessa ora).

Spira mirabilis

Venerdì 4 luglio alle ore 21.15, il chiostro della Chiesa del Seminario di Finale Emilia, ospiterà l’orchestra Spira Mirabilis che proporrà la serenata per fiati, violoncello e contrabbasso in re minore opera 44 di Antonín Dvo?ák.

Spira Mirabilis è un progetto che ha il gusto per pagine musicali ricercate, e il nome di una figura geometrica, la spirale logaritimica, che risulta sempre sovrapponibile a se stessa: allo stesso modo questo complesso mantiene la propria identità indipendentemente da quanti musicisti ne prendano parte.

Il particolare che caratterizza l’eccezionalità dell’organico è che non hanno un direttore. I diversi musicisti che la compongono – giovani strumentisti europei, tutti professionisti, che suonano in compagini di primissimo piano a livello internazionale – si danno appuntamento con una partitura scelta ogni volta dal repertorio cameristico o sinfonico per approfondirne lo studio e la conoscenza elaborando una idea comune, nuova e nella quale ciascuno si riconosca.

In questa occasione hanno messo in cantiere un progetto sulla musica di Antonín Dvo?ák, focalizzandosi sulle due serenate, op.22 per archi e op.44 per fiati, con violoncello e contrabbasso aggiunti, composte rispettivamente nel 1875 e nel 1878 e suddividendo l’orchestra in due ensemble. Il fatto di studiare contemporaneamente due lavori dello stesso genere permette di metterne a fuoco le similitudini di linguaggio, ampliando il respiro dell’interpretazione del singolo brano: l’obiettivo è quello di dare una lettura coerente e condivisa di entrambi i brani, organizzando le prove in modo che un ensemble segua e commenti il lavoro dell’altro e viceversa.

A differenza del suo mentore Brahms, che aveva usato la forma della serenata come un passo intermedio verso la grande scrittura sinfonica, Dvo?ák ritorna all’origine settecentesca della serenata, concependola come una serie di brani di breve respiro, da “intrattenimento”, di carattere molto piacevole. Si sente nei diversi movimenti delle due serenate la presenza del carattere folklorico, delle danze di origine slava, presenti in tutta la produzione di Dvo?ák, cameristica e sinfonica.

Nonostante si tratti di due opere affini per molti aspetti, il fatto di ascoltarle in due sere e due luoghi diversi permetterà di valorizzare la differenza tra i due mondi sonori degli archi e dei fiati, dando ad ognuno il proprio spazio, il proprio respiro.

A Finale e Mirandola, rispettivamente venerdì 4 e sabato 5 luglio sarà possibile ascoltare la Serenata per fiati, violoncello e contrabbasso in re minore op. 44, mentre domenica 6 luglio a Concordia sulla Secchia, verrà proposta la Serenata per archi in mi maggiore op. 22.

Biennale d'arte di Ferrara

Una kermesse artistica che offre ogni anno un palco ai talenti emergenti provenienti da tutto il mondo.

Giugno – Dicembre 2014

Ferrara – sedi varie

La Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara è una iniziativa culturale, ormai alla sua VII edizione, realizzata dall’Associazione Culturale Ferrara Pro Art in collaborazione con istituzioni pubbliche e private; un’occasione per apprezzare l’arte insieme a special guests ossia artisti ormai affermati, critici d’arte, intenditori o semplici curiosi.

Per dare la maggiore visibilità possibile agli artisti partecipanti, la VI edizione della Biennale sarà strutturata in tre tranches, ciascuna delle quali durerà 5 settimane. Ogni tranche vedrà esposte le opere di 30/40 artisti, riconosciuti come emergenti, affermati e diversamente abili.

La Biennale, oltre che dalle esposizioni dei partecipanti, sarà costellata di eventi culturali come perfomance artistiche dal vivo, incontri con gli autori, serate musicali, visite guidate alla scoperta sia della città di Ferrara, sia delle opere in mostra nei luoghi più suggestivi della città. Le location che ospiteranno le mostre infatti saranno sia luoghi d’arte storici che spazi cittadini affinché l’arte dialoghi con la città, i suoi cittadini e il pubblico in visita.

 

Novità di quest’anno

La novità più rilevante di quest’edizione sarà quella di un padiglione dedicato all’arte della Cina, con la presenza di un gruppo giovani artisti cinesi operanti a livello internazionale.

Contatti

info@biennaleferrara.com

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