Le poesie ritrovate di Bruno Vidoni

Sabato 21 marzo, con inizio alle ore 14.30 circa, durante la 24 ore di poesia che avrà luogo a Ferrara presso la sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, via Scienze 17, l’artista e poetessa Marinella Galletti, leggerà alcune poesie inedite di Bruno Vidoni (Cento 1930-2001), recentemente ritrovate, fra le carte dell’artista, durante una ricognizione nell’archivio familiare condotta dai ricercatori Greta Gadda ed Emiliano Rinaldi, con la supervisione di Roberto Roda del Centro Etnografico Ferrarese.

L’appuntamento in Ariostea costituisce una ghiotta anticipazione del ricco programma d’iniziative VIDONIANA 2015. IN MEMORIA DI BRUNO VIDONI, che entrerà nel vivo a fine aprile, per dipanarsi poi sino ad ottobre, con incontri didattici, seminari, conferenze, mostre. Un percorso concepito congiuntamente da vari partner promotori (Liceo Artistico “Dosso Dossi”, Comune di Ferrara, Comune di Cento, Accademia d’Arte Città di Ferrara) che permetterà, infine, di assegnare, per volontà della vedova Marina Ferriani, due borse di studio a studenti meritevoli del Liceo artistico “Dosso Dossi”.

Bruno Vidoni, che appartiene alla storia della grande fotografia italiana della seconda metà del Novecento, è stato in realtà un intellettuale poliedrico: fotografo, pittore, incisore, ma anche insegnante, scrittore, poeta e persino cultore della ricerca storica..

Il Centro Etnografico del Comune di Ferrara (di cui Vidoni fu collaboratore prezioso sin dai primi anni settanta) e il Comune di Cento (nei cui archivi è depositato un ampio corpus di fotografie e opere pittoriche vidoniane) hanno avviato da alcuni anni un’azione di studio e riordino della vastissima produzione dell’artista centese. Il programma di VIDONIANA 2015. IN MEMORIA DI BRUNO VIDONI si propone di presentare quanto di nuovo è recentemente emerso dall’esplorazione delle miniere creative e poetiche vidoniane, scavi che ben lungi dal potersi dire esauriti o semplicemente a buon punto, si annunciano lunghi e complessi. Già confermano però l’importanza di questo fecondo, quanto insolito, artista nel panorama culturale italiano.

Le poesie ritrovate di Vidoni. Conosciuto e studiato soprattutto per le sue provocazioni fotografiche e pittoriche, le più recenti ricognizioni fra le carte dell’artista hanno portato alla luce i suoi interessi verso la poesia. In realtà nel 1998 Vidoni aveva pubblicato in sole 25 copie presso le Edizioni Pulcinoelefante, una lirica, firmandola con lo pseudonimo “Roger Valker”. Lo scopo era di accompagnare un suo disegno firmato invece con il nome vero. Ai più era sembrato un vezzo d’artista, nulla di più di un complemento al disegno. La lirica, tutt’altro che disprezzabile riprendeva uno stile “onirico e fantasy”, praticando atmosfere che idealmente possono essere ricondotte agli stilemi di Poe, alle sue The Hauted Palace e Dream Land ma anche allo sviluppo che quegli onirismi trovarono in scrittori successivi, pulp-fantasy, come Robert E. Howard e H.P. Lovecraft, di cui Vidoni fu estimatore.

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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