Incontro con l'autore

giovedì 7 maggio ore 17 – Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17 Ferrara

Francesco Benazzi – COME SCRIVERE 180 LETTERE AL DIRETTORE SENZA MAI RICEVERE RISPOSTA (Faust Edizioni, 2015)
Lettere alla ‘Nuova Ferrara’ e al ‘Resto del Carlino’ & scritti vari
Con un saluto di Gianna Vancini, presidente Gruppo Scrittori Ferraresi
Dialoga con l’autore Gian Paolo Borghi, studioso di Etnografia e Storia locale
Letture a cura dell’autore; sarà presente l’editore Fausto Bassini
“Questo “libro-contenitore” nasconde piccoli tesori, tutti da leggere (o da rileggere) per un numero decisamente elevato di motivazioni che il lettore scoprirà in maniera agevole” (dalla prefazione di Gian Paolo Borghi).
La prima parte del volume raccoglie le lettere originali che Francesco Benazzi ha spedito, in oltre vent’anni, ai quotidiani il Resto del Carlino e la Nuova Ferrara. Sono freschi cammei a tutto campo, storie minime che spaziano dalle lapidi del Castello Estense ai ciclisti indisciplinati, dalla “salama” premiata a Parigi nel 1878 agli errori di toponomastica, da una critica al “Barbiere di Siviglia” diretto da Abbado alle notizie meteo scritte in versi per renderle meno monotone.
Nella seconda parte vengono proposti gli articoli – spesso veri e propri saggi – pubblicati su riviste locali. Il versatile autore ci conduce tra battaglie instancabili nei palazzi della burocrazia; poesie di Leopardi e fiabe di La Fontaine tradotte in dialetto; eventi della storia ferrares;, grandi protagonisti delle scene musicali tedesca e italiana. Prende di mira la mano senza guanto del bottegaio nel macinato, o l’anniversario dimenticato di Cosmè Tura.
Stiamone certi: la penna ironica e pungente di Benazzi non fa sconti.
Francesco Benazzi, insegnante di lettere negli istituti superiori cittadini, ora in pensione, ha partecipato a numerosi concorsi letterari conseguendo vari premi. Da sempre appassionato di musica classica tiene, all’Università Popolare, corsi di cultura musicale e guida all’ascolto. Collaboratore di riviste del Gruppo Scrittori Ferraresi e membro del Tréb dal Tridèl (l’Accademia della Crusca del dialetto ferrarese), è al suo terzo libro dopo “Mi, Frara e Ludvìg” e “Ferrara nel processo unitario (1860-61)”.
Con il Patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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