La Tosca a Cento

Martedì 15 settembre ore 21.00: “Tosca” di Giacomo Puccini. Leggi tutto

concerto locandina
Cresce l’attesa per l’ultimo dei tre appuntamenti in programma con la lirica della rassegna “RoccaOperaFestival” nella Piazza della Rocca a Cento. A concludere la rassegna martedì 15 settembre, alle ore 21, sarà Tosca di Giacomo Puccini, opera in tre atti, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
L’opera interamente prodotta dalla Fondazione Teatro G. Borgatti in collaborazione con il Comune di Cento si prefigge come obiettivo, anche per questo terzo e ultimo appuntamento di rassegna, la valorizzazione della splendida Rocca di Cento, scelta come ambientazione scenografica grazie al suo suggestivo e incantevole sfondo naturale.

L’allestimento ha impegnato la scenografa Caterina Ghisellini nella creazione di alcuni elementi architettonici stilizzati che, posti davanti alla Rocca, pur senza snaturarla nel suo carattere imponente, hanno lo scopo di individuare i luoghi nei quali si svolge la vicenda.
Tosca sarà interpretata da Stefania Spaggiari, Mario Cavaradossi da Emanuele Servidio, il Barone Scarpia da Andrea Zese, il Sagrestano da Antonio Marani, Cesare Angelotti da Cesare Lana, Spoletta da Manuel Epis e il Pastore da Alessandro Dallolio.
Tutto impreziosito dall’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro, dal Coro Punto Coronato, e dai bimbi del coro Le allegre note di Riccione, diretti dal M° Aldo Salvagno
La regia è invece affidata ad Alfonso De Filippis.

Sponsor della manifestazione: CMV energia, Cassa di Risparmio Spa, Baltur tecnologie per il clima spa, Fava impianti per pastifici spa, Copma service team, L’accento Promotion, Salani Pianoforti.

L’ingresso è libero con possibilità di prenotazione della poltrona ad €15.

in caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato al giorno seguente.

Giorni ed orari di apertura della biglietteria : dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19.
Luogo di vendita : Centro Pandurera-Via XXV Aprile 11-44042 Cento (FE)
Per informazioni: fondazioneteatroborgatti.it
biglietteria@fondazioneteatroborgatti.it tel.051.684.32.95

Per saperne di più:

Tosca è una breve storia d’amore e di morte.
L’azione si svolge a Roma nel 1800, dopo il fallimento della Repubblica Romana. Lo Stato Pontificio sta catturando i rappresentanti e i sostenitori della Repubblica e le vite del pittore Mario Cavaradossi e della sua amante Tosca, incrociano Cesare Angelotti, patriota fuggito dalle carceri del Papa. Sulle tracce del fuggiasco c’è il capo della polizia pontificia, barone Scampia che, innamorato di Tosca, approfitta della situazione per conquistare la donna. L’opera drammatica finisce in una tragedia: muore il fuggiasco, muore il cattivo Scampia per mano di Tosca, muore il pittore e infine muore Tosca suicida.”
Suggestionato dal dramma di Victorien Sardou, interpretato dalla grande attrice Sarah Bernardt, Giacomo Puccini decise di chiedere al proprio editore Giulio Ricordi di interessarsi ai diritti dell’opera per avere l’autorizzazione a musicarla. L’opera fu rappresentata al Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900 e dopo il suo trionfale esordio fu rappresentata con successo in tutti i Teatri del Mondo.

[Comunicato Ufficio Stampa della Fondazione Teatro G. Borgatti]

Il mito di Fetonte

“Le Mura raccontano. Settembre 2015 sulle Mura di Ferrara” – Due eventi, a partecipazione gratuita, con appuntamento alla Porta degli Angeli, per conoscere la storia delle fortificazioni estensi e il mito di Fetonte

12 settembre 2015

Porta degli Angeli – Rampari di Belfiore, 1

 

Due serate sulle Mura estensi per rievocare vicende storiche e suggestioni mitologiche legate alle antiche fortificazioni cittadine. Si inizia giovedì 10 settembre alle 21 con un percorso guidato nel sottomura, dalla Porta degli Angeli al Torrione di San Giovanni, per ripercorrere assieme allo storico Francesco Scafuri episodi storici ed eventi misteriosi riguardanti questo tratto di ‘Mura Estensi tra fortificazioni e Delizie’. E si prosegue poi sabato 12 settembre alle 18 con la narrazione teatrale, a cura di Sergio Altafini, ‘Fetonte, favola per adulti ma non troppo‘, per rendere omaggio, attraverso il racconto di antichi miti, ad alcuni dei protagonisti dell’arte e dell’architettura ferraresi.
A curare il doppio appuntamento, con il titolo ‘Le Mura raccontano. Settembre 2015 sulle Mura di Ferrara’ è l’Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara che,in collaborazione con le associazioni Ferrariae Decus ed Evart e con la Contrada Borgo di San Giovanni, ha voluto offrire a ferraresi e turisti due nuove opportunità, a partecipazione libera e gratuita, per conoscere fatti e leggende riguardanti la nostra antica cinta muraria.

Programma

Sabato 12 settembre, alle ore 18, si terrà un evento spettacolo a partecipazione gratuita davanti alla Porta degli Angeli (in fondo a Corso Ercole I d’Este) che prevede la rappresentazione teatrale di “Fetonte, favola per adulti ma non troppo”, curata e organizzata dalla “Compagnia I Racconti del Basilisco” assieme a Evart (Associazione per l’arte e la cultura), per la regia di Sergio Altafini, che si è occupato anche della sceneggiatura; tra gli interpreti Rosalba Sandri, mentre le opere e le suggestive installazioni sono di Paolo Pallara.

La narrazione proposta dalla compagnia si ispira all’antica vicenda mitica di Fetonte, bellissimo e spavaldo adolescente, figlio di Elio (reggitore del carro del Sole). Più di ogni altra cosa il giovane desidera guidare il carro, nonostante il diniego del genitore. Finalmente riesce a lanciare i cavalli nel cielo, montando sul carro incurante delle raccomandazioni paterne. A causa della sua imperizia e supponenza, con un’errata condotta rischia di provocare una deflagrazione universale. Per questo Giove, somma divinità dell’Olimpo, scaglia un fulmine contro Fetonte che precipita alle foci del Po-Eridano. Le Eliadi, le sorelle, vengono invece tramutate in pioppi, piangenti lacrime d’ambra.

L’episodio leggendario di Fetonte, legato anche al tema dell’acqua e alla sua fondamentale importanza, era ovviamente particolarmente caro ai ferraresi, che hanno sempre visto nel grande fiume un’inestimabile ricchezza e al tempo stesso un potenziale pericolo. Al mito di Fetonte si è ispirato, poi, l’ormai noto ingegnere Carlo Savonuzzi (Ferrara 1897 – Sanremo 1973) nel progettare il Serbatoio dell’Acquedotto di piazza XXIV Maggio (1930-32), un capolavoro dell’architettura del Novecento. La costruzione, oltre ad essere abbellita dalla fontana monumentale dello scultore Arrigo Minerbi raffigurante proprio il Po e i suoi affluenti, è coronata da pioppi, allusivi alle sorelle di Fetonte, il quale, secondo una delle versioni pubblicate all’epoca, colpito da Giove, “precipita al suolo trasformandosi nel Po”.

Questo spettacolo si propone, quindi, come un contributo al recupero delle nostre radici culturali, ma vuole essere anche un omaggio a famosi protagonisti ferraresi dell’arte e dell’architettura; oltre al già citato Savonuzzi, ricordiamo anche il celebre pittore ferrarese Achille Funi, che nella novecentesca Sala dell’Arengo del Municipio, tra i vari miti legati a Ferrara affrescati alle pareti, rappresentò negli anni Trenta proprio quello di Fetonte.

 

Info:

evartassociazione.wix.com/gateportait
i.franciosi@comune.fe.it

1960-1970

In mostra i miti musicali e i simboli dell’estate

dal 25 agosto al 25 settembre 2015

Ferrara – Archivio Storico comunale, via Giuoco del Pallone 8

 

Il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara anche quest’anno, com’è ormai consuetudine, propone un contributo al Ferrara Buskers Festival ospitando una mostra fotografica, bibliografico-documentaria e oggettistica curata da Enrico Trevisani.
L’esposizione sarà inaugurata il martedì 25 agosto alle 11, alla presenza del Vicesindaco Massimo Maisto, di Stefano Bottoni e Luigi Russo dell’Associazione Ferrara Buskers Festival e di noti musicisti.
Attraverso un percorso coinvolgente e stimolante, ricco di note, immagini e oggetti, sarà possibile rivivere per un momento l’atmosfera degli “anni ruggenti”. Una passeggiata tra dischi e strumenti musicali, tra giradischi e fotografie per ricordare, o far conoscere, ai più giovani, un momento d’importante trasformazione sociale, culturale e politica che ha profondamente influenzato la vita di quelle e delle future generazioni.

 

Nell’esposizione si potranno ammirare i mitici amplificatori della Davoli, dal modello Tiger al Baby Bass, usati in Italia, in quegli anni, anche dai Beatles e dai Rolling Stone, le chitarre della Eco, la splendida Goya, il basso violino della Hofner, modello utilizzato anche da Paul McCartney, e la ricercatissima Davoli Wandrè.

In mostra anche una significativa collezione di modelli di auto in voga tra gli Anni ’60 e ’70, insieme alla mitica Vespa e Ape; “miti musicali” e “simboli dell’estate”, divenuti piacevoli ricordi, oggetti di culto e collezionismo, per uno spensierato viaggio in quei mitici anni. Una sezione è, inoltre, dedicata ai più noti cantanti italo-belgi dell’epoca, Salvatore Adamo e Rocco Granata, per celebrare la nazione ospite del Ferrara Buskers Festival 2015.

Mappe silenti

Giulio Bargellini

è lieto di invitarVi all’inaugurazione della mostra



MAPPE SILENTI (né terra né mare)

di Bice Ferraresi


Inaugurazione sabato 5 settembre ore 18

a cura di Angelamaria Golfarelli



Sono mappe che tracciano il percorso di un nuovo viaggio, quelle rappresentate nell’ultima serie di opere di Bice Ferraresi. Opere che coniugano (declinano) in momenti diversi e in un tempo immobilizzato dallo stupore della contemplazione lo stile consueto dell’artista e l’insieme delle infinite traiettorie che conducono all’ambita meta del silenzio. Percorrendo luoghi solitari e solitudini profonde che depositano nel colore la speculare attrazione fra i pieni della pittura e i vuoti di un’emotività che sta perdendo senso nei dispersivi rumori di un esistere frammentario e convulso. L’acqua e i suoi perpetui moti avvista, negli ultimi lavori di Bice Ferraresi, la terra, subendone l’antico richiamo e la fascinazione che sempre condussero alla natia isola l’avventuroso Odisseo. Per Bice Ferraresi l’isola a cui fare ritorno oggi è il silenzio. Un luogo fatto di saperi e conoscenze che, nell’irreale atmosfera delle Valli avvolte nella nebbia,  saturano gli orizzonti in dissolvenza di rigenerati pensieri che si ammantano di trascendenza… Sentimenti che avvolgono ed intrappolano la pittura di Bice in un soave sfumare dei colori che diventano essi stessi nebbia e luce. 

Ospitata nello spazio OPEN BOX del Museo MAGI’900, la mostra “Mappe silenti” (né terra né mare), si propone come un’immersione nell’ampia dimensione onirica delle Valli, nelle sue malinconiche atmosfere, nella seducente affabulazione silente che esse traducono in sogno.

Aperta fino al 17 settembre. Ingresso gratuito.

 


Per l’occasione sarà aperta la sala piano terra del Museo., mentre prosegue il cantiere per il completamento della nuova ala espositiva.


MUSEO MAGI ‘900

Aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 

Via Rusticana A/1 – 40066 Pieve di Cento (BO) – tel. ­+39 051 6861545 – fax +39 051 6860364

 info@magi900.com – www.magi900.com – facebook.com/MuseoMagi900  – twitter.com/MuseoMagi900

Varietà a Finale E.

Artinsieme, CARC, Lions Club e Parrocchia di Finale Emilia, organizzano per il prossimo 4 settembre, alle ore 21, “Ma cos’è questa crisi?”, concerto itinerante con le più belle canzoni italiane della storia dell’avanspettacolo e della rivista curato da Daniele Rubboli.

Lo spettacolo, scritto e raccontato da Daniele Rubboli, ricorderà grandi artisti italiani, da Petrolini a Renato Rascel, da Wanda Osiris ad Anna Magnani, da Totò a Macario, grazie alle voci di Tiziana Scaciga Della Silva, Barbara Fasol, Andrea Bragiotto, Walter Rubboli, accompagnati al pianoforte da Luca Saltini.