Istituto Studi Rinascimentali

Giovedì 8 ottobre 2015
ore 17.00
Salone d’onore di Palazzo Bonacossi, via Cisterna del Follo 5
In attesa del convegno e delle iniziative previste per i cinquecento anni dalla prima edizione dell’ “Orlando furioso” (1516-2016) l’Istituto Studi Rinascimentali  organizza una conferenza del Prof. Franco Bacchelli, dell’Università di Bologna, dal titolo
LUDOVICO ARIOSTO E CELIO CALCAGNINI: STORIA DI UN’AMICIZIA”.

Celio Calcagnini e Ludovico Ariosto, pur nella grande diversità di interessi, furono buoni amici per oltre cinquanta anni. Celio, che pur evitava l’uso del volgare, difese l’opera massima dell’Ariosto da un ignoto detrattore nel suo dialogo “Equitatio” – di cui è stato recentemente reperito l’autografo – pur deplorando, affettuosamente, che l’amico non avesse scritto l'”Orlando furioso” in metro latino epico. Ma fu quasi sicuramente il Calcagnini che, traendole dalla sua grande biblioteca – il cui catalogo è riemerso solo recentemente – fece leggere all’Ariosto le anche allora rarissime “Intercenales” dell’Alberti – che poi di nuovo si smarrirono sino al ritrovamento del 1964 – ; un gruppo di scritti sarcastici ed amari che tanto servirono alla costruzione dell’episodio lunare del poema ariostesco e la cui influenza si vede anche negli “Apologi”, ora dimenticati, di Celio.

L’ingresso è libero e gratuito

29, 30, 31 ottobre  2015
XVIII SETTIMANA DI ALTI STUDI RINASCIMENTALI
UMANESIMO E SCIENZA NELLA TERRA DEGLI ESTENSI

Istituto di Studi Rinascimentali
Via Boccaleone, 19 – 44100 Ferrara
Telefono: 0532 760002-768208
e-mail: isr@comune.fe.it

VideoArte ai Diamanti

Tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta del Novecento, Ferrara è stata un laboratorio di sperimentazione della videoarte di rilievo internazionale. L’esposizione intende presentare i primi esiti del lavoro di restauro di queste opere, riconsegnando al pubblico una selezione di quelle degli anni ’70

Dal 26 Settembre al 18 ottobre 2015

Ferrara – Palazzo dei Diamanti, Sale Benvenuto Tisi da Garofalo, C.so Ercole I d’Este 21

Il corpus di opere giunto a noi è una preziosa testimonianza delle pratiche artistiche pionieristiche sviluppatesi tra gli anni Settanta e Novanta attraverso il linguaggio video, all’intersezione tra Arte concettuale, Body art, Performance art, Land art.

 

Questo patrimonio affascinante quanto fragile è però minacciato da un rischio di dissolvimento che grava su tutta la produzione in videotape, dovuto alle alterazioni strutturali del supporto analogico, all’obsolescenza delle piattaforme tecnologiche che ne permettono la riproduzione, ma anche alle profonde trasformazioni delle modalità di visione.
Per recuperare e riportare in vita questo straordinario “archivio” di memoria artistica e storica, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara hanno avviato un importante progetto di preservazione e restauro.

 

La mostra sarà allestita nelle sale Benvenuto Tisi da Garofalo di Palazzo dei Diamanti, che sono state uno dei teatri delle multiformi iniziative del Centro, e si focalizzerà sui videotape nati dalla sperimentazione creativa sulle possibilità espressive del segnale elettronico e messi in onda su un singolo monitor. Ritrasmesse attraverso i dispostivi di visualizzazione degli anni Settanta in grado di farne risaltare la trama luminosa ed evanescente, queste video-creazioni saranno corredate dalla documentazione e dalla strumentazione che ne hanno accompagnato la nascita, in un percorso che punta a far trasparire il processo creativo con il quale l’artista ha pensato, esplorato e reinventato il video in una stretta relazione tra l’arte e l’esperienza quotidiana.

 

Orari

da martedì a domenica 10.00-18.00

Giorni di chiusura

  • Lunedì

Tariffe

Ingresso gratuito

Convegno UDI


Domenica 4 Ottobre, ore 10, presso la Pinacoteca di Bondeno, in occasione del Convegno per il 70° dell’UDI, sarà inaugurata una grande installazione artistica dal titolo “UN SORRISO DIETRO L’ALTRO…Può salvare il mondo “, ideata e composta da Paola Paganelli

Qui siamo di fronte ad un progetto di “ARTE PARTECIPATA”, frutto dell’assemblaggio di tanti piccoli fazzoletti bianchi, sui quali hanno cucito, dipinto, ricamato, applicato vari materiali un centinaio di donne di Bondeno e frazioni, di tutte le età. Ognuna di loro ha affidato un messaggio al suo quadratino di stoffa, ha lanciato un appello, ha confidato un segreto, condiviso un ricordo, senza sapere in che modo il proprio intervento si sarebbe connesso agli altri, né quali fossero i messaggi altrui. Ne è risultata un’opera corale in cui le singole identità risultano amalgamate e in cui traspare un’eco dell’inconscio collettivo.

L’installazione rimarrà esposta fino al 25 ottobre e sarà visitabile il martedì dalle 10 alle 12 e il sabato e domenica dalle 15.30 alle 19