1 commento su “Giornata del ricordo”

  1. E’ ormai consolidata la collaborazione tra le Scuole Superiori di Bondeno, Liceo Scientifico ed Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e la Polisportiva Chi gioca alzi la mano, che quest’anno ha proposto a ragazzi e docenti un’attività volta alla commemorazione della Giornata del Ricordo. L’incontro si è svolto presso il centro parrocchiale di Bondeno Maria Regina della Pace mercoledi 3 febbraio dalle 10 alle 12.30. Dopo una breve presentazione dei relatori da parte di Romano Gamberini, membro della Polisportiva organizzatrice dell’incontro con la collaborazione del Gruppo “Beati chi…” ed il patrocinio del Comune di Bondeno, i ragazzi hanno potuto ascoltare i racconti toccanti di due esuli istriane che sono state coinvolte nella tragedia delle foibe. Le testimoni Luciana Miani e Maria Luisa Favretto hanno ricordato con commozione le loro esperienze di paura per il timore della cattura dei propri cari, di dolore per la morte di amici o parenti, di povertà, privazioni ed umiliazioni ai campi profughi. Ha completato questa prima parte dell’incontro il racconto di Flavio Rabar, presidente del comitato provinciale di Ferrara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che si è soffermato in particolare sul ricordo della sua giovinezza trascorsa nel campo profughi di Ferrara. Nella seconda parte dell’incontro è intervenuto per contestualizzare i racconti dei testimoni da un punto di vista cronologico e geografico il professor Roberto Spazzali, direttore dell’Istituto regionale per la storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia e Dalmazia. Lo studioso ha esposto gli esiti delle sue ricerche con competenza e passione, fornendo un quadro generale del fenomeno a partire dalle cause, per poi soffermarsi sugli aspetti fondamentali della tragedia delle foibe, basandosi sui dati e sui racconti di testimoni analizzati e studiati. Gli alunni sono stati coinvolti da questi racconti e hanno apprezzato la testimonianza diretta di chi ancora oggi non può e non vuole dimenticare quei fatti. I testimoni hanno tenuto a chiudere il loro intervento con un appello rivolto ai ragazzi di impegnarsi a fondo e di cogliere tutte le opportunità che lo studio e il lavoro oggi gli possono offrire e di non cedere mai all’odio ideologico che porta inevitabilmente con sé dolore e morte.
    Prof.ssa Beatrice Fini

    (Coordinatrice dell’Ist. Prof.le Stat. per i Serv. Comm.li e Docente referente delle sezioni associate per i rapporti con la Stampa)

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