Il paesaggio rurale a Schifanoia

Conferenza di FRANCO CAZZOLA, storico dell’economia, presidente Deputazione Ferrarese di Storia Patria.
Introduce: GIOVANNI SASSU, storico dell’arte, curatore Musei Arte Antica, Comune di Ferrara.
Brani letti da ANNALISA PIVA.

Il ciclo pittorico di Schifanoia, indiscusso capolavoro dell’arte rinascimentale, è anche uno straordinario documento per la rappresentazione del paesaggio nel XV secolo. Scorci urbani, lande petrose e desolate, orizzonti punteggiati da torri e concrezioni minerali, e soprattutto minuziose descrizioni dei lavori agricoli e della campagna che cingeva la città estense al tempo di Borso, il duca che ebbe un ruolo decisivo nel modificare il volto del paesaggio su cui governava.

Un repertorio di meravigliose immagini che, al di là della loro superba qualità artistica, ci invitano a gettare uno sguardo al passato, alla ricerca di una documentazione iconografica “attendibile” del paesaggio reale e palpabile che caratterizzava le terre del Ducato Estense. Paesaggio in gran parte sepolto da cinquecento anni di storia e soprattutto dalla radicale trasformazione subita dal territorio ferrarese a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri.

“Numerosi sono nel ciclo dei mesi di Schifanoia gli elementi identificativi di un paesaggio agrario in via di consolidamento. Altrettanto frequenti, le rappresentazioni di un paesaggio agrario fantastico, astratto, ai limiti del surreale”, scrive Franco Cazzola nel saggio pubblicato negli anni ’90 nell’Atlante di Schifanoia. Saggio che in questa occasione torneremo a ripercorrere, grazie alle novità portate alla luce dai recenti restauri, per vedere più da vicino un’affascinante pagina della nostra storia.

L’ incontro si colloca in un ciclo di iniziative dedicate al paesaggio che l’associazione culturale Korakoinè, in accordo con le sue finalità associative, sta promuovendo per contribuire a diffondere tra i cittadini una più consapevole cultura del territorio e del patrimonio storico-culturale locale.
Nel fare ciò Korakoinè si pone in sintonia con l’art.9 della Costituzione italiana, che tra i suoi principi fondamentali, inserisce quello di tutelare il patrimonio culturale e il paesaggio della Nazione.

Note organizzative.
Per ragioni di sicurezza connesse alla capienza del Salone (massimo 70 persone), verrà consentito l’ingresso solo a chi sarà munito del biglietto gratuito, distribuito il giorno stesso dal personale del museo, a partire dalle 18 secondo l’ordine di arrivo.
Palazzo Schifanoia – via Scandiana, 23 Ferrara

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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