Nuovo calendario Gente di Bondeno

Dedicato ai macellai si apre con Banzì Bruno classe 1912, detto “Jago”
Bondenese, figlio di Pasquino, ancora ragazzo ha iniziato l’attività di aiutante presso il macello comunale, operativo in Via C. Battisti dagli inizi del Novecento in sostituzione del primo macello eretto nell’Ottocento fra le Vie Vittorio Veneto e Piave. La struttura, tuttora esistente, ma da anni destinata ad impieghi diversi da quelli per i quali era stata costruita, comprendeva un salone attrezzato per la macellazione di bovini, equini e lanuti, di un salone attrezzato per la macellazione dei suini, dell’ambulatorio del direttore Dottor Mauro Soldati (Veterinario della prima condotta comunale), della pesa a bilico, di alcuni locali destinati ai servizi e della palazzina del custode. Nell’impianto, presidiato nei tre giorni settimanali di apertura da un Agente della Polizia Municipale, oltre al direttore ed agli addetti alla macellazione, era presente il personale dell’Ufficio delle Imposte di Consumo, deputato alle scrupolosa verifica dei pesi degli animali vivi e poi delle carni macellate e quindi pronte per l’avviamento al consumo.
Bruno, diventato esperto macellaio, nel 1939 è emigrato in Eritrea, città di Asmara, ma nonostante l’espatrio ha dovuto suo malgrado partecipare alla seconda guerra mondiale ed è rientrato a Bondeno nel 1948, dopo la prigionia, trovando occupazione parziale, come addetto alle vendite alle dipendenze di Arturo Accorsi, titolare della macelleria di Via T. Bonati, n. 9. La sua occupazione principale è stata però quella di addetto ai servizi
di macellazione della, struttura comunale ed anche di addetto alla vendita delle carni dichiarate dal servizio veterinario di “Bassa Macelleria”, e quindi vendute nello spaccio comunale adiacente al macello sotto il controllo della Polizia Municipale, incaricata della registrazione dei nomi dei compratori e del rispetto del regolamento che stabiliva
di non superare il limite di due chilogrammi di carne ceduta ad ogni avventore. Per anni è stato il principale collaboratore del direttore del macello ed ha insegnato ed ha avviato alla professione numerosi ragazzi entrati nel complesso comunale di Via C. Battisti come se si trattasse di una scuola professionale, insegnando loro sia la tecnica
della macellazione che quella dell’impiego del coltello e della falce da carne per renderla idonea ed essere avviata al consumo.

Bondeno
Ex macello comunale

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

1 commento su “Nuovo calendario Gente di Bondeno”

  1. Non posso essere nostalgico per motivi anagrafici, però mi sembra che la cessione di sovranità all’Europa abbia comportato la rinuncia anche a un patrimonio di competenze locali senza contropartita alcuna (a meno che non consideriamo tale la libertà di mangiare insetti dal primo gennaio 2018)

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