Università

“Venti nuovi posti per i ricercatori e più di 1,5 milione di euro nei prossimi due anni per l’università di Ferrara”. I Parlamentari del MoVimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi e Stefania Ascari annunciano l’arrivo di nuove risorse per l’ateneo.
I fondi sono inseriti nel Piano straordinario per il reclutamento di nuovi ricercatori universitari, disposto dal Ministero dell’Istruzione. “Il Miur ha previsto 397.088 euro per il 2019 e 1.173.000 euro per il 2020 per l’ateneo ferrarese – sottolineano i Portavoce M5S – oltre a venti posti in più per i ricercatori che decideranno di sviluppare le loro attività nei laboratori Unife. Merito del Piano del Miur, che recepisce le risorse ad hoc inserite nella Legge di Bilancio. A livello nazionale, saranno stanziati trenta milioni di euro per il 2019 e 88,6 milioni per il 2020. Inoltre, il Governo ha previsto 206 posti in più per i ricercatori rispetto al passato esecutivo. Dopo anni di blocco del turnover, finalmente l’Italia sta investendo su una delle ricchezze più grandi: l’università.
Stiamo dimostrando con i fatti che investire nei giovani universitari e ricercatori vuol dire investire nel futuro del nostro Paese”.

Popolarità

Circa la partecipazione/i di compaesani in tv, ci terrei a esprimere il mio punto di vista e spero vivamente di non essere frainteso, anche se so già che succederà, poiché le cause che portano a questo sono le stesso che mi portano a scrivere di questa cosa…

Ora…

Io non ho nulla di personale contro chi, IN TUTTI I MODI POSSIBILI E IMMAGINABILI, insegue da anni una visibilità fugace in qualche trasmissione, reality o gioco a premi, incrociando, per inerzia, la ciclica, resa possibile dalla legge dei grandi numeri, possibilità di riuscire nel suo intento.

Contro costui/costei non ho nulla di personale, niente, non mi risulta che io debba a lui/lei qualcosa o viceversa, pertanto nada di personale.

Tuttavia c’è un meccanismo contorto che si scatena in relazione a un evento del genere, evento successo anche nel dettaglio di recente, ed è questo entusiasmo, questa curiosità morbosa, questa voglia di condivisione sofisticata, dettata solo dalla grande carenza di argomenti, anche comici, che ormai la maggior parte di noi vive…

Tuttavia c’è un insopportabile fermento intorno a un’evento che di per sé altro non fa che mettere in luce delle incapacità e non delle capacità; delle situazioni comiche non volute, e non argutamente preparate, che a me non fanno ridere, ma che ai più fanno poi solo sorridere, perché il riso, quello autentico, quello che il Venerabile Jorge da Burgos detestava, ha un’articolazione, una strutturazione e un esito ben diversi.

Pertanto… di chi si è occupato di cultura, o di altre cose importanti per la nostra comunità, non v’è traccia da nessuna parte, né nell’intitolazione di una via, di una piazza (quella dedicata a Gianfranco Po appare più incidentale che ordinaria), di un’associazione, di un parco… nulla…

Mentre… di chi invece, boh, non saprei davvero di quale peculiarità sua si avrà memoria, se non il parlare a voce alta disturbando, dire spesso cose che non hanno nessuna attinenza con la realtà e sostenere una non cultura, che però in questo mondo è diventata più importante della cultura, si parla, si chiede, si inoltrano video, che io per rispetto di me stesso non ho guardato, ci si informa, e alla fine non so, chiediamo anche al nostro Sindaco di dargli un premio, perché davvero non ci spiega come una comunità viva e, per molti anni, presa ad esempio da quelle limitrofe per tanti traguardi raggiunti in momenti storici assai grami, si sia infilata in questo barometro gossipario che misura solo la popolarità o meno di chi come unica caratteristica davvero incontestabile per cui è arrivato lì è perché ci ha provato finché non c’è riuscito, un po’ come quando conquisti una ragazza per sfinimento…..

Onorevoli Pilastresi, vi faccio tanti auguri.

Augusto Verri

Deus quos vult perdere amentat

Questo articolo non dovrebbe essere qui, ma i due contendenti si stanno incartando:

La disfida che va in scena in questi giorni non è la mera vicenda di fare o non fare un tracciato ferroviario: è un discrimine, apparentemente troppo “caricato” di nodi politici che sono venuti al pettine. Ma, osservando con più attenzione gli eventi, si può affermare che non poteva non accadere, e non per mera convenienza di questo o di quel partito: sono in gioco i valori fondanti di un partito (M5S) e una parte dei valori dell’altro (Lega).

leggi tutto su http://carlobertani.blogspot.com/2019/03/cosi-era-scritto.html

speriamo che la notte (o qualcun altro) porti consiglio…

Quota 100

QUOTA 100, M5S: “DALLA PROVINCIA DI FERRARA 442 RICHIESTE. DAL GOVERNO SOSTEGNO A PENSIONATI E GIOVANI LAVORATORI”
“A Ferrara e provincia sono già 442 le richieste presentate dai cittadini per ottenere la pensione con Quota 100”. Lo sottolineano i Parlamentari del MoVimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi e Stefania Ascari.
“L’approvazione della misura prevista nel Contratto di Governo e fortemente voluta dal MoVimento 5 Stelle permetterà di produrre effettivi positivi non soltanto per i lavoratori che potranno finalmente andare in pensione a 62 anni con 38 di contributi – rimarcano Ferraresi e Ascari – ma anche per tutti i giovani che si avvicinano al mondo del lavoro. Troppo a lungo validi professionisti sono rimasti ai margini per assenza di turnover. Chi andrà in pensione prima di quanto originariamente previsto dalla riforma Fornero non avrà penalizzazioni sull’assegno e darà anche una chance aggiuntiva ai giovani italiani. Ecco un modo efficace per contrastare la fuga dei cervelli di cui ha drammaticamente sofferto il nostro Paese. Ricordiamo che il Governo ha previsto anche un’Opzione Donna che permetterà già nel 2019 di andare in pensione alle lavoratrici dipendenti nate entro fine 1960 e alle autonome classe 1959. Misure attese da milioni di italiani, rese possibili dal MoVimento 5 Stelle e dal Contratto di Governo”.

Tullio Gregory

MIRANDOLA – E’ morto sabato 2 marzo a Roma il filosofo e storico della filosofia Tullio Gregory. Aveva compiuto 90 anni il 28 gennaio e lavorava tutti i giorni (il suo ultimo saggio è Translatio linguarum).

Docente di storia della filosofia medievale e di storia della filosofia all’università La Sapienza, Gregory è stato attratto dai momenti storici in cui si sono verificate grandi svolte culturali che hanno portato a un cambiamento delle società. Nel 1993 aveva fatto parte del consiglio d’amministrazione della Rai, il cosiddetto cda dei professori.

Anche a Mirandola lascia un commosso ricordo, quello cresciuto nella sua veste di presidente del comitato scientifico del centro internazionale Pico . L’assessore Roberto Ganzerli che ripercorre i momenti di collaborazione

Tullio Gregory ci ha lasciato. Con lui la cultura italiana perde uno dei suoi protagonisti e Mirandola perde anche un amico. Gregory presidente del comitato scientifico del centro internazionale Pico è stato infatti un grande studioso e divulgatore dell’opera del nostro illustre filosofo. Nella sua vita ha saputo coniugare studio, passione e impegno civile , agendo in prima persona nelle tante istituzioni in cui ha messo a disposizione le sue elevate competenze : commissioni ministriali, Treccani, CNR, Rai. Il suo esempio deve indicarci la strada per valorizzare la figura di Pico e più in generale , il nostro patrimonio artistico e culturale , risorse tra le più importanti che Mirandola possiede. Ci mancherà.

Socio nazionale dal 1987 dell’Accademia dei Lincei, Gregory ha promosso nel 1964 ed è sempre stato direttore del gruppo di ricerca CNR e poi Istituto del Lessico Intellettuale Europeo. Professore alla Sorbona (1986-87) che gli ha conferito la laurea honoris causa nel 1996.
Entrato alla Treccani nel 1951 ha guidato e ideato molte delle opere, tra cui un progetto sulle parole chiave del XXI secolo.

E’ stato uno studioso ma che proprio in collegamento con i suoi interessi principali, Gregory  – ricorda l’Ansa – si è trovato a farsi parte attiva nel mondo, a criticare, denunciare, proporre soluzioni e spesso a agire in prima persona, in tante commissioni ministeriali legate a problemi universitari o di beni culturali, alla Treccani, al Cnr, e persino alla Rai, dove fece parte nel 1993 del Cda cosiddetto dei professori: ”Chi invita alla ragione, chi pretende venga messa al centro dei problemi e le riflessioni – chiosa – dovrebbe sentirsi poi in dovere di impegnarsi usandola nei confronti degli altri e con gli altri”.

 

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