Nuovo ponte

E’ arrivato il momento di assemblare le parti metalliche del nuovo ponte di Borgo Scala.

La parte finale della strada di collegamento intitolata a Rolando Malaguti verrà utilizzata come un grande banco di lavoro sul quale procedere ad una delle operazioni di carpenteria metallica più imponenti della storia recente di Bondeno. Anche per agevolare i lavori, da lunedì 8 luglio (e fino alla conclusione delle operazioni) via Comunale per  Burana verrà interrotta al transito veicolare. Lo ha stabilito un’ordinanza specifica della Polizia municipale dell’Alto Ferrarese, vista la richiesta dell’azienda impegnata nella costruzione del ponte di dover posizionare due autogru, che verranno utilizzate dalla ditta Verzaro Srl per l’assemblaggio del manufatto metallico. Una volta concluse le operazioni di combinazione delle parti che sono state prodotte in fabbrica e zincate ad opera di un’azienda del territorio (la Metal-Sab; ndr), il ponte verrà poggiato in seguito sulle due “solide spalle” costruite in fondo a via Rolando Malaguti. Verranno stabilite in seguito le operazioni di appoggio della costruzione metallica, che potrebbe avvenire sempre per mezzo di potenti gru, per poggiare o fare “scivolare” il ponte sulle spalle situate alle estremità del canale di Burana. La direzione dei lavori – il cui direttore è l’ingegner Camillo Andreocci – sta vagliando queste due ipotesi. «Nonostante la grande richiesta di acciaio sul mercato, per via dell’urgenza di mettere mano a molti ponti e cavalcavia sul territorio nazionale – spiegano il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – il cantiere del ponte di Borgo Scala sta procedendo. Approfittando di queste settimane estive, si potrà finalmente lavorare all’assemblaggio delle travi e delle varie parti che sono state rifinite e zincate, prima di quest’ultima fase.  A breve – avvertono Bergamini e Vincenzi – il Comune finanzierà anche la progettazione del terzo ed ultimo step di questo progetto viario: la parte finale della circonvallazione Ovest. La quale sarà finanziata dalla Regione sulla base di un accordo con l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini e andrà a completare il quadro dopo la costruzione del ponte “Scala”, della rotatoria e della nuova via Rolando Malaguti. Si andrà così a realizzare un corridoio nella zona Ovest, che era stato pensato con il ponte stesso già nel 1985, ma che per troppo tempo era rimasto fermo nei cassetti». Del cantiere del ponte si stanno occupando l’azienda RT Verzaro Srl (mandataria), affiancata dalla Carpenterie Srl (mandante) entrambe di Montecalvo Irpino (Avellino), risultate vincitrici di una procedura di gara pubblica. Il progetto complessivo vale circa un milione e 521mila euro, interamente finanziati dal Comune di Bondeno. Da lunedì 8 luglio, le deviazioni causa lavori del transito veicolare disposte dalla Polizia municipale avverranno all’altezza delle intersezioni che via per Burana forma con via Torricelli e via Argine Traversagno e, ovviamente, sarà consentito il transito ai residenti ed ai clienti dell’agriturismo “La Florida” nel tratto interessato dalla chiusura.

parti in ferro 5

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

1 commento su “Nuovo ponte”

  1. A Bondeno, alla fine del ’43, si venne formando un gruppo cospirativo tra i
    giovani del circolo cattolico. Due di loro, il bolognese Dozza e Alberto Ferrari,
    una notte affissero sui muri di Bondeno alcuni manifesti antifascisti e antitedeschi
    da loro redatti. Ciò provocò un rigido coprifuoco per alcuni giorni. Dozza e Ferrari
    vennero scoperti ed arrestati. Per l’intervento del Parroco Don Gardenghi e del
    Cappellano Don Piganti i due vennero rilasciati dopo alcuni giorni, ma tutti i
    giovani del Circolo, per contropartita al rilascio, vennero costretti a prendere la
    tessera dell’organizzazione giovanile fascista e, dopo un po’ di tempo alcuni di
    loro vennero inviati a Copparo ad un raduno giovanile provinciale. Qui tutti i
    partecipanti vennero invitati a dichiarare la loro fede fascista. Clavio Grossi e
    Rolando Malaguti dichiararono di essere italiani e basta, e ciò fu sufticiente per
    farli tradurre in carcere. Solo l’intervento dell’Arcivescovo Bovelli riuscì ad evitare
    loro un minacciato invio in Germania. Il gruppo era capeggiato da un commerciante
    di Scortichino, Nilo Molinari, e aveva tra i suoi componenti un giovane
    seminarista, Franco Guerzoni (ora Parroco del Corpus Domini a Ferrara). Questo
    ultimo manteneva i contatti con partigiani di Carpi e, a Bondeno, con i comunisti,
    tramite tale Cavallari che fu poi il primo sindaco di Bondeno dopo la liberazione.
    I giovani cattolici di Bondeno furono particolarmente attivi negli ultimi giorni della
    guerra, quando gli alleati premevano su Bondeno. Vi furono scontri a fuoco, arresti
    di tedeschi, mentre alcuni, come Dino Pigaiani, attraversarono le linee sotto il fuoco
    dei due eserciti contrapposti per informare gli alleati sulla situazione militare nel
    bondenese. Le loro tempestive informazioni valsero ad evitare un bombardamento
    angloamericano su Bondeno
    I cattolici ferraresi e la resistenza in Annali del Liceo Ariosto, Ferrara 1974, p.198

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