Il problema

In Italia esiste un problema gigantesco di classe dirigente e di efficienza ed efficacia dei processi decisionali. Trenta anni di antipolitica e di neoliberalismo, con connessa scarsità della moneta, hanno prodotto una classe dirigente men che mediocre a tutti i livelli e un apparato pubblico inetto: la peggiore tra le peggiori classi dirigenti in occidente. Tuttavia, l’aver accettato regole stupide, inutili, prive di ratio, anzi l’averle in grande maggioranza sostenute, e l’aver tollerato mesi e mesi di informazione terroristica, soprattutto l’aver accettato un inutile sacrificio dei bambini e dei ragazzi, che non avrebbero dovuto essere sacrificati nemmeno se il sacrificio fosse stato utile ad altri fini, dimostra, purtroppo, che anche il popolo italiano non se la passa tanto bene. Ci vorranno decenni per dimostrare al mondo che non saremo più ciò che abbiamo dimostrato di essere durante questa pandemia.
Stefano D’Andrea
https://www.ariannaeditrice.it/articoli/ultimi

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

1 commento su “Il problema”

  1. IL CAMMINO.
    Il fine ultimo del Fronte Sovranista Italiano è quello di creare le condizioni nel paese per poter tornare ad attuare la Costituzione del 1948 e promuovere lo sviluppo e il benessere della nazione e dei suoi cittadini.
    È un obiettivo condivisibile che molti appoggiano credendo ingenuamente o presuntuosamente che sia raggiungibile facilmente o in poco tempo e per questo motivo criticano la nostra poca incisività. Voglio chiarire una cosa, soprattutto ai militanti e simpatizzanti. Tutti condividiamo lo stesso fine ultimo ma è necessario aver chiara anche la linea e la strategia del partito ed eventualmente condividere anche quella. Io credo di averla capita e la condivido, la trovo intelligente e utile.
    La linea credo sia questa: non siamo così ingenui o presuntuosi da credere che per il raggiungimento di un obiettivo così alto e rivoluzionario non sia necessario porsi prima tanti piccoli obiettivi minori ma strumentali al raggiungimento del fine ultimo. Ci muoviamo a piccoli passi perché per uscire dal pantano non puoi correre altrimenti affondi. Il primo piccolo passo – e quindi l’obiettivo strumentale che stiamo puntando ora e verso il quale dobbiamo concentrare tutte le nostre poche energie – è quello di trovare e farsi apprezzare da coloro i quali condividono le nostre idee per poter crescere come numero di militanti. Solo un sufficiente numero di iscritti e militanti ci consentirà di presentarci alle elezioni. Solo il presentarsi alle elezioni ci consentirà di costruire il partito popolare. Solo il partito popolare ci consentirà di portare le nostre idee alle masse. Solo il portare alle masse le nostre idee ci consentirà di poterle attuare. Questa è la dura realtà. Se ci fosse un modo o una singola azione che ci potesse consentire di raggiungere subito l’obiettivo finale in modo stabile e duraturo l’avremmo già intrapresa, ma non c’è. Al momento c’è il primo obiettivo strumentale, il primo piccolo passo, raggiunto quello ci domanderemo come raggiungere il prossimo e così via fino all’obiettivo finale.
    Nel frattempo possiamo solo resistere. Se per voi esiste un modo migliore vi prego di dirmelo che ne discutiamo.
    FSI Editoriale quotidiano del giorno 08/01/2021
    Michele Durante

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