Festa del libro ebraico

Appuntamento annuale del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah dedicato alla letteratura italiana e internazionale con approfondimenti, presentazioni ed incontri

Immagine dell'evento

Dal 23 al 26 settembre il giardino del Museo ospiterà sotto la sukkah, la tradizionale capanna costruita in occasione della festa ebraica di Sukkot, decine di ospiti prestigiosi: dallo scrittore israeliano Eshkol Nevo, al Professore emerito Luciano Canfora, dal politico ed economista Romano Prodi, agli scrittori Igiaba Scego ed Alessandro Piperno. Il tema conduttore sul quale si interrogheranno e rifletteranno i protagonisti della XII edizione della Festa del Libro Ebraico è la CASA. Forse la parola più pronunciata in questi ultimi mesi, “Casa” è un luogo ma anche uno stato d’animo, un rifugio o una trappola; può significare famiglia, stabilità, sicurezza, ma alle volte anche oppressione e insofferenza. Per l’Ebraismo, la casa è sempre stato uno strumento di elezione per la trasmissione dell’identità e dei valori; una risorsa che ha permesso la sopravvivenza di un popolo in diaspora. Il vocabolo in ebraico usato per indicarla è Bayit, la cui lettera iniziale – Bet – è la prima consonante dell’alfabeto e ha una forma chiusa su tre lati, simbolo di protezione ma anche di permeabilità culturale.

Programma

Giovedì 23 settembre – Ore 17.00 INCONTRO INAUGURAZIONEEvento su invito. Interverranno: Dario Disegni (MEIS), Daniele Ravenna (Ministero della Cultura), Mauro Felicori (Regione Emilia- Romagna), Alan Fabbri (Comune di Ferrara), Noemi Di Segni (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane). – Ore 18.00 INCONTRO LA VITA NEL I SECOLO TRA ROMA, POMPEI E GERUSALEMME Relatori: Paolo Giulierini (Direttore MANN – Napoli), Luciano Canfora (autore de Il tesoro degli ebrei. Roma e Gerusalemme, Laterza 2021), Samuele Rocca (autore di Mai più Masada cadrà, Salerno 2021) Modera: Astrid D’Eredità (archeologa, Digital Media Curator). —————————– Venerdì 24 settembre – Ore 9.30 LABORATORIO A COSA SERVE UNA CASA? Un laboratorio di filosofia per bambini (7-10 anni) sul tema della casa a cura di Sara Gomel (Filosofa ed educatrice). – Ore 12.00 INCONTRO CASA È… FAMIGLIA Presentazione del libro Il merito dei padri di Tito Menzani, Emilio Ottolenghi e Guido Ottolenghi (ed. Il Mulino, 2020). Dialogo tra Guido Ottolenghi e Romano Prodi (Presidente Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli). Modera: Laura Ramaciotti (Università degli Studi di Ferrara). – Ore 16.00 INCONTRO Presentazione del libro Il pane perduto di Edith Bruck (ed. La nave di Teseo, 2021). Amedeo Spagnoletto (Direttore del MEIS) e Anna Quarzi (Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara) dialogano con l’autrice collegata da remoto. —————————- Sabato 25 settembre – Ore 20.30 CINEMA CASA È… UN TETTO SOPRA LA TESTA Proiezione de Il violinista sul tetto (1971, N. Jewison) preceduta da una imperdibile sorpresa musicale. Dalle 19.30 si potrà visitare la mostra “Ebrei una storia italiana”. Il biglietto di ingresso è di 4 euro. ——————————– Domenica 26 settembre – Ore 10.00 LABORATORIO Laboratorio per bambini sulla festa ebraica di Sukkot a cura di Coopculture (7-10 anni). – Ore 10.15 INCONTRO Presentazione del libro André Neher. Apertura di spirito, coraggio della fede di Raniero Fontana (Pazzini, 2020). Dialogo tra l’autore e Gadi Luzzatto Voghera (Direttore Fondazione CDEC e Comitato Scientifico MEIS) – Ore 11.30 INCONTRO L’Unione Comunità Ebraiche Italiane, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e la National Library of Israel presentano: I-TAL-YA BOOKS CATALOGO DEL LIBRO EBRAICO IN ITALIA – Ore 16.30 INCONTRO Presentazione del libro Il cortile del mondo. Nuove storie dal Ghetto di Venezia (Giuntina) con il curatore Shaul Bassi (Comitato Scientifico MEIS) e Igiaba Scego (scrittrice). Modera Sharon Reichel (Curatore e Registrar, MEIS). – Ore 18.00 INCONTRO IO SONO LA MIA CASA Lo scrittore israeliano Eshkol Nevo dialoga con lo scrittore Alessandro Piperno che presenta il suo ultimo libro Di chi è la colpa (Mondadori, 2021). Modera: Elena Loewenthal (Direttrice del Circolo dei lettori di Torino e scrittrice). —— INFO E PRENOTAZIONI Tutti gli eventi tranne l’ARENAMEIS sono gratuiti. È consigliata la prenotazione. L’ingresso dei prenotati è consentito fino a 10 minuti prima dell’inizio dell’evento, dopo tale orario l’ingresso sarà possibile anche per i non prenotati nei limiti della capienza consentita dalla normativa Covid. Per accedere, sarà necessario esibire il Green pass.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0532 1912039 e 342 5476621 (attivi martedì-domenica 10.00-18.00), email a meis@coopculture.it. In caso di pioggia gli eventi si terranno negli spazi interni del museo. L’ingresso all’ARENAMEIS ha il costo di 4 euro e comprende la visita alla mostra “Ebrei, una storia italiana”. Alcuni eventi potranno essere seguiti in diretta sulla pagina Facebook del MEIS @MEISmuseum: scopri di più su meis.museum/fle2021/

La commedia di Dante a Ferrara

martedì 28 settembre 2021 ore 9,30

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Giornata di studi a cura del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara

In occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara dedica una giornata di studi al rapporto tra la città di Ferrara e il sommo poeta nella cornice della Biblioteca Ariostea, che ospita, proprio in quei giorni una mostra di codici ed edizioni antiche dantesche.
L’evento si inserisce in una serie di iniziative per la pubblicazione della nuova edizione della Commedia, di cui uscirà nel 2021 l’Inferno (edizione critica e commento di L. Ferretti Cuomo) a cura del prof. Paolo Trovato (che insegna Storia della lingua e Critica testuale a Unife) e del “Gruppo di Ferrara“.
I temi affrontati spazieranno dai testimoni manoscritti della Commedia legati al territorio ferrarese, ai personaggi ferraresi che Dante incontra nell’aldilà, fino all’influenza della poesia dantesca in alcuni dei più importanti letterati ferraresi nei vari secoli: Boiardo, Ariosto, Sandeo, Varano, Bassani.
 

  • Le Commedie alla corte degli EsteMartina Pantarotto
  • Ferrara e i ferraresi nella CommediaBeatrice Saletti
  • L’influenza della Commedia negli autori ferraresiInterventi di Paolo Trovato (Dante tra Boiardo e Ariosto), Valentina Gritti (Il Dante di Sandeo), Tina Matarrese (Il dantismo di Bassani), Paolo Cherchi (L’imitazione dantesca in Varano)

Al termine (15.30) i partecipanti verranno accompagnati alla mostra “Esposizione di manoscritti, antiche edizioni e opere artistiche del ‘Viaggio’ dantesco alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara”, a cura di Mirna Bonazza, responsabile U.O. Biblioteche del Comune di Ferrara, e di Sandro Bertelli, docente di Paleografia e di Codicologia all’Università di Ferrara.

Informazioni: elisabetta.tonello@uniecampus.it

Scarica la locandina  La Commedia di Dante e Ferrara 28 sett 21 

  • Conferenze e Convegni

I maceri del ferrarese

ph. Lorella Sabba

I maceri del Ferrarese sono antichi: a Ferrara, la massima espansione dell’industria canapicola si ebbe 100 anni fa, ma la coltivazione della canapa assunse dimensioni industriali già nel Medioevo . Ferrara, all’inizio del XX secolo, era il secondo produttore mondiale di canapa dopo la Russia: questo significa che non solo erano presenti i maceri, ma che i campi che li circondavano erano per lo più adibiti a quella monocoltura. Quindi, il contesto territoriale era già allora fortemente antropizzato. I maceri venivano profondamente rimaneggiati ogni anno, quando, al termine della macerazione, il fondale veniva scavato per eliminare la grande quantità di deposito organico che alla lunga li avrebbe ostruiti. Le sponde venivano mantenute sgombre da canne ed arbusti per poter accedere al bacino.
Da circa 60 anni i maceri superstiti vengono rimaneggiati di rado. Paradossalmente, pur essendo inserita in un contesto fortemente antropizzato, la zona periferica dei maceri attuali potrebbe godere, almeno in alcuni casi, di situazioni di minor disturbo rispetto al passato.
Questa condizione è stata messa in chiaro risalto dall’uso dei Coleotteri Carabidi. L’abbondanza di specie pteridimorfiche e la presenza di specie brachittere fa ipotizzare, da un lato, che le zone periferiche dei maceri possano essere abbastanza stabili, dall’altro che ci siano state, almeno in passato, delle efficaci connessioni ecologiche che hanno consentito ad entità di tipo forestale, come Abax continuus e Leistus ferrugineus, di insediarsi in un contesto territoriale un tempo agricolo, in aree distanti dal serbatoio forestale principale costituito dalle golene del Po.
I nostri risultati confermano l’estrema precisione ed a?dabilità dei Carabidi come indicatori dello stato di conservazione degli ambienti naturali, in grado di rilevare differenze anche non eclatanti tra i diversi habitat ma pur sempre interessanti.
I maceri si confermano come ecosistemi fondamentali per il mantenimento della biodiversità nel paesaggio agrario ferrarese: nei popolamenti dei maceri, oltre alle specie brachittere e tipicamente forestali come i già citati Abax continuus e Leistus ferrugineus, si annoverano altre entità di interesse. Pterostichus cursor, Agonum lugens e Demetrias imperialis sono legate a zone paludose regionali di pregio (ad es. ZPS Bacini del Mezzano, Valli di Argenta) ed in particolare le ultime due specie si trovano esclusivamente in canneti umidi.
Altre due specie, Calosoma maderae e Dolichus halensis sono insediate in ambienti aperti, come praterie stabili e anche ai mar- gini di campi, e risultano non comuni in Emilia-Romagna.
Occorre un maggior rispetto delle zone periferiche, talvolta ridotte a meno di un metro di ampiezza ed è necessario il ripristino delle siepi interpoderali, il rispetto dei fossati e dei canneti al loro interno per potenziare le connessioni ecologiche via terra ed aggirare i grossi problemi derivanti dalla diffusione delle specie esotiche acquatiche attraverso la rete idrica superficiale. È necessario rispettare i maceri temporanei, senza alterarne il regime idrico spontaneo.
In generale, i nostri risultati confermano che nel paesaggio agrario un insieme di piccoli bacini idrici può fornire un contributo alla biodiversità di un territorio perfino superiore al contributo dato da ecosistemi acquatici molto più estesi .

Carla Corazza e Roberto Fabbri in Quaderni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara – Vol. 5 – 2017 – pp. 101-111

Interno verde

Un weekend all’insegna della bellezza custodita dietro i portoni e le porte dei palazzi ferraresi. Interno Verde a Ferrara ha accolto sabato 11 e domenica 12 settembre più di 3mila visitatori, confermando il successo delle precedenti edizioni e superando le tante difficoltà con le quali oggi deve confrontarsi il settore degli eventi.

Quest’anno il programma è stato particolarmente denso di iniziative e novità: oltre ai meravigliosi giardini del centro storico la manifestazione ha portato ferraresi e turisti ad esplorare lo splendido paesaggio agreste che si apre appena oltre le mura, nelle frazioni di Pontegradella, Baura, Contrapo, Cona, Quartesana, Aguscello e San Giorgio. L’itinerario tra antiche ville nobiliari, impianti idrovori e santuari di campagna è stato al centro di un’innovativa proposta dedicata a valorizzare il territorio e incentivare la mobilità sostenibile. Centinaia di visitatori si sono spostati in bicicletta e in battello, lungo il Po di Volano e il Po di Primaro, per scoprire da un altro punto di vista lo straordinario e spesso poco conosciuto patrimonio storico, architettonico e botanico della provincia estense.

Particolarmente apprezzati, lungo questo percorso, l’elegante Villa Imoletta di Quartesana, al centro di un significativo progetto educativo per bambini e ragazzi con disabilità, e il suggestivo Podere Misericordia di Aguscello, da poco riaperto al pubblico per eventi e attività sportive.

Grande entusiasmo hanno suscitato le performance di danza contemporanea garden specific, organizzate all’ombra degli alberi grazie alla collaborazione del Teatro Comunale Claudio Abbado, che hanno portato in città compagnie di rilievo internazionale come Aterballetto, CollettivO CineticO e Sanpapiè.

“Organizzare il festival quest’anno è stato particolarmente complesso” spiegano gli organizzatori di Interno Verde, Licia Vignotto e Riccardo Gemmo. “A maggior ragione ringraziamo di cuore tutte le persone che con grande e mai banale generosità hanno voluto aprire al pubblico il proprio giardino, trasformano per due giorni uno spazio intimo e privato in uno spazio condiviso, e gli oltre 150 volontari che si sono impegnati nell’accogliere i visitatori e garantire a tutti sicurezza e serenità. Si tratta per la maggior parte di giovani studenti iscritti all’ateneo ferrarese, una risorsa – in termini di creatività ed entusiasmo – che la città non dovrebbe mai dimenticare”.

Interno Verde è patrocinato dal Mic, dal Comune e dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, dall’Associazione Nazionale Pubblici Giardini, dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Ferrara.