Museo Archeologico

Mostre Claudio Gualandi in mostra al Museo Archeologico Nazionale con una nuova importante esposizione di grandi tavole illustrate

Immagine dell'evento

Una mostra che è un focus sullo stesso Palazzo Costabili, su alcuni dei suoi elementi rappresentativi e sul “quartiere” che vide Biagio Rossetti impegnato come muradore, architecto, inzignero per questo e per altri importanti edifici, compresa la sua dimora.
Gualandi pone Palazzo Costabili al centro di un cerchio tracciato sulla pianta della città a circoscrivere un “quartiere” immaginato, dove seguire la presenza dell’architetto del Rinascimento estense: dal palazzo “detto di Ludovico il Moro” che fu commissionato dal nobile Antonio Costabili, ambasciatore degli Este a Milano presso gli Sforza alla casa di Biagio che sorge lì a pochi passi, sempre sulla via XX Settembre, già via della Ghiara. E ancora, da Palazzo Schifanoia alla basilica di Santa Maria in Vado fino al campanile della chiesa di San Giorgio, senza dimenticare quella chiesa di Sant’Andrea che accolse i resti di Biagio Rossetti e Antonio Costabili.
Una chiesa mitica di cui sopravvivono purtroppo solo i ruderi e che riappare sullo sfondo di un cantiere più che mai vivo  nell’illustrazione di Gualandi. Il nostro artista ferrarese, ormai conosciuto e apprezzato per lo stile peculiare che caratterizza le sue illustrazioni, in questi ultimi anni ha studiato, disegnato e trasformato nel suo mondo visionario, palazzi, monumenti e piazze di Ferrara, in un numero eccezionale di tavole che a metterle insieme si potrebbe ottenere una narrazione della città.

Certo è una città tutta sua, sempre affollata di abitanti bizzarri, a volte immaginari, altre reali, più spesso riferiti al periodo estense o alla vita odierna, mischiati in una convivenza senza tempo per intrecciare racconti mai casuali.

Programma

Inaugurazione: venerdì 18 giugno 2021 ore 16.30 (si consiglia la prenotazione telefonica al numero 0532 66299) L’inaugurazione sarà piacevolmente movimentata da alcuni figuranti della Contrada di Santa Maria in Vado, a ispirazione del costume dell’epoca. La mostra è divisa in due sezioni. Una costituita da tele inedite, appunto il focus su Palazzo Costabili e ospitata nella prestigiosa Sala del Tesoro La seconda sezione dedicata al “quartiere” è allestita al piano nobile nella Sala XVIII (spazio mostre temporanee).
Durante tutto il periodo della mostra, Claudio Gualandi sarà disponibile per visite guidate ad adulti e bambini prenotandosi: info@studiogualandi.it o 333 2924974.

Dove

Museo Archeologico Nazionale – Via XX Settembre 122 – Ferrara

Quando

Dal 19 giugno al 3 ottobre 2021

Orari

martedì-domenica 9.30-17.00. La biglietteria chiude alle 16,30. Chiuso lunedì.

Tariffe

Intero 6,00 euro. Ridotto 2,00 euro (dai 18 ai 25 anni)
Ingresso solo Sala del Tesoro, Sala delle Monossili e Giardino : 1,00 euro.

INGRESSO GRATUITO fino a 18 anni e per i possessori della card turistica MYFECARD

Gratuito

  • Fino a 18 anni

Contatti

Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21 phone 0532 244949 (Chiuso sab. e festivi) maildiamanti@comune.fe.it web sitehttp://www.palazzodiamanti.it

Biblioteca Ariostea

venerdì 11 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conferenza di Gardenio Granata

La superbia conoscitiva dell’uomo, l’orgoglio smisurato di competere con Dio, acquistano vigore scenografico nel tessuto figurale della Commedia. Da una parte i grandi condannati (indovini, Ulisse, Nembrot, Lucifero) in cui si adombra la mundana sapientia, puniti con la perdita della sembianza umana trasformata in grottesca caricatura, tragico emblema di uno sforzo altero quanto vano. Dall’altra il trasumanar di Dante per accedere, con differente rotta, verso la Divina sapientia, unica capace di consentire la salvezza eterna. Infatti, sin dal I canto del Paradiso, il viator ci conduce in un fluire di metamorfosi interiori(Marsia-Glauco) recuperate dal poema Ovidiano e reinterpretate, con lo scopo di suggellare la distanza dei nuovi costruttori della torre di Babele, i filosofi averroisti, orgogliosi sapientes mundi, spregiatori del Sodalizio eletto alla gran cena / del Benedetto Agnello, il qual vi ciba / sì, che la vostra voglia è sempre piena …  e intrappolati nei loro difettivi sillogismi. Siamo al cospetto, forse, di una confessione che, attraverso una straordinaria fiction letteraria, fa ammenda del proprio errore di un tempo, quando, sedotto da un sapere integralmente umano, vi ha cercato la verità. Ora Dante sa che essa alberga altrove, dove tutto il Paradiso.
Per il ciclo “DANTE 700”, in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi 

► Per assistere in remoto alle dirette o rivederle in differita sarà sufficiente collegarsi al canale YouTube del Servizio https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg

Missione impossibile

Mi fa piacere quando qualcuno si accorge che i classici (nel senso di letterati di altre epoche) si erano trovati alle prese con gli stessi problemi di cui dibattiamo oggi anche noi: in questo caso abbiamo Ugo Foscolo e il Fronte Sovranista Italiano ( che al recente congresso nazionale) si è rinominato Riconquistare l’Italia

https://apoforeti.com/2016/03/24/il-mito-dellequita-naturale/

Biblioteca Ariostea

DA GIUGNO IL PUBBLICO TORNA IN SALA
Grazie ai dati incoraggianti dei bollettini sanitari e al graduale aumento della popolazione vaccinata, da giugno le consuete attività culturali di promozione del libro e della lettura delle biblioteche e degli archivi ferraresi potranno tornare ad essere svolte in presenza di pubblico, anche se in misura ridotta rispetto alla capienza effettiva (in Biblioteca Ariostea sono disponibili 36 posti). In questa fase, ovviamente, bisognerà continuare a essere cauti e attenersi scrupolosamente a un preciso protocollo che garantisca utenti e personale da possibili contagi: sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea tramite termoscanner; sanificare le mani, entrare con la mascherina e tenerla per tutto l’incontro; mantenere la distanza di sicurezza; utilizzare solo le sedie indicate da un apposito cartello.
La piattaforma Archibiblio Web TV, integrata nel canale YouTube del Servizio, attraverso la quale in questi mesi sono stati trasmessi gli incontri in diretta video continuerà ad essere utilizzata e diventerà una preziosa risorsa per l’archiviazione e la documentazione delle tante iniziative che quotidianamente vengono proposte dalle biblioteche e adgli archivi ferraresi. Per assistere alle dirette o rivederle in differita sarà sufficiente collegarsi al canale YouTube del Servizio https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg

Uomini e fiumi. Per una storia idraulica ed agraria della bassa pianura del Po (1450-1620)

mercoledì 5 maggio 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Franco Cazzola

Viella Editore, 2021
Ne parlano con l’autore Alessandra Fiocca (UniFE) e Michele Nani (CNR)

► Fino al termine della situazione emergenziale tutti gli incontri si svolgeranno in diretta video nell’orario indicato sul canale Youtube della Biblioteca Comunale Ariostea.
Per accedere clicca qui

Il Po, massimo fiume italiano, con i tributari delle Alpi e dell’Appennino, ha edificato nei secoli la valle padana, terra dove oggi si concentra una grande parte della produzione agricola italiana. Le zone più produttive sono oggi le «terre basse», un tempo paludi e acquitrini, dove i fiumi divagavano a piacimento. Qui la fatica umana è stata nel tempo capace di domare le  acque con fragili argini di terra e di prosciugare con canalizzazioni le «zone umide» per ricavarne terra coltivabile.Questo libro concentra l’indagine su un periodo, tra 1450 e 1620, durante il quale massimo fu lo sforzo di uomini, tecnici, proprietari e governi per trasformare le terre basse in prati, risaie e terre da grano. A forza di braccia luoghi inospitali si trasformarono in un grande cantiere per creare terra coltivabile e nuovi insediamenti agricoli. Al centro della narrazione la fatica di migliaia di contadini, investimenti e conflitti di interesse tra Stati e comunità che unirono e divisero tecnici, proprietari e governi sull’una e sull’altra sponda del fiume.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

La fotografia 1839-2020

Mostre Il libro illustrato dall’incisione al digitale. Italo Zannier fotografo innocente

Immagine dell'evento

Il 7 gennaio 2019 la fotografia ha compiuto 180 anni. Sono passati quasi due secoli durante i quali quello che era il nuovo e rivoluzionario medium è diventato, a velocità sempre crescente, quotidiano generatore di immaginari e narrazioni. Il Comune di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte, in collaborazione con il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, rendono omaggio a questa lunga e appassionante vicenda con una significativa esposizione allestita negli spazi del Padiglione d’Arte Contemporanea. La mostra si concentra sull’emblematica figura di Italo Zannier – intellettuale, fotografo e docente, primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia in Italia – indagando due aspetti della sua poliedrica attività, quelli dello studioso appassionato da un lato, e del “fotografo innocente” – come lui stesso ama definirsi – dall’altro.
L’entusiasmo e la curiosità di Zannier si riflettono nella raccolta di circa 100 preziosi volumi provenienti dalla sua collezione, che permettono di ripercorrere l’evoluzione della fotografia dalle origini ad oggi. In questa prima sezione della mostra si incontrano, tra gli altri, il Gran quadro della storia di Roma antica (1816) di Bartolomeo Pinelli; i volumi contemporanei a Daguerre (1839-1849) sul viaggio in Oriente di Horace Vernet scritti da Goupil Fesquet; il catalogo dell’Esposizione di Londra del 1951; I Mille di Garibaldi; i Paesaggi italici nella Divina Commedia; More men of Mark in fototipia di Alvin Langdon Coburn; lo Stieglitz Memorial Portfolio (1947); i fotolibri di Andy Warhol e William Klein; Minamata di William Eugene Smith; fino al recentissimo e monumentale volume Roma. Un impero alle radici dell’Europa di Luca Campigotto. I libri sono sfogliati e commentati dallo stesso Italo Zannier in un video riprodotto all’interno delle sale. Completano il percorso altre quattro interviste a critici della fotografia e dell’arte, Vittorio Sgarbi, Angelo Maggi, Massimo Donà e Michele Smargiassi, autori anche di interessanti contributi nel catalogo di mostra.
La seconda sezione intitolata Italo Zannier fotografo innocente documenta la sua attività artistica, del tutto inedita, dal 1952 ad oggi. Nelle sale del Padiglione d’Arte Contemporanea circa 100 fotografie spaziano dall’approccio neorealista degli anni Cinquanta, con un impianto cromatico in bianco e nero, alle sperimentazioni più recenti con strumenti digitali: un nucleo di immagini che costituisce un’esplicita dichiarazione di poetica e un’indicazione ideologica. In un’epoca in cui i mezzi di informazione sono globalizzati e pervasivi, il lessico fotografico che è alla loro base necessita di una nuova significazione per comprendere l’immagine oltre la sua immediata apparenza.
La mostra concepita su questo doppio binario – documentale e artistico – permetterà dunque al visitatore di approfondire la storia della fotografia e al contempo di interrogarsi sull’identità stessa del mezzo che, malgrado la sua dilagante presenza, resta ancora ambigua e per certi versi enigmatica.

Dove

Ferrara – Padiglione D’Arte Contemporanea – Palazzo Massari, C.so Porta Mare, 5

Quando

Fino al 4 luglio 2021

Orari

La mostra riapre martedì 27 aprile 2021. Dalle 11.00 alle 18.00. Chiuso lunedì
L’ingresso alla mostra è contingentato ed è consentito a 18 persone ogni 30 minuti. La prenotazione è obbligatoria il sabato e la domenica, fortemente consigliata negli altri giorni della settimana PRENOTA ORA >>>

Url dell’evento

https://artemoderna.comune.fe.it/1949

Tariffe

Intero € 5,00; ridotto € 3,00 over 65 anni, studenti universitari, giovani dai 18 ai 29 anni titolari della Youngercard,  gruppi di almeno 15 persone, possessori del biglietto delle mostre di Palazzo dei Diamanti, categorie convenzionate, insegnanti di primo e secondo grado con tesserino).Gratuito minori di 18 anni, gruppi scolastici, diversamente abili e loro accompagnatori, guide turistiche e giornalisti con tesserino, possessori MyFe card, visitatori nel giorno del loro compleanno, categorie convenzionate.

INGRESSO GRATUITO per i possessori della card turistica MYFECARD

Contatti

Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21 phone 0532 244949 (Chiuso sab. e festivi) maildiamanti@comune.fe.it web sitehttp://www.palazzodiamanti.it

Riapre Ligabue

https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgxwLtkZxfJxgGJFNgsfNSSxmtLCVAntonio Ligabue. Una vita d’artista Fino al 27 giugno 2021 Palazzo dei Diamanti – Corso Ercole I d’Este 21 – Ferrara Palazzo dei Diamanti celebra, con una retrospettiva antologica, la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue. La mostra ripercorre l’itinerario artistico del pittore, scultore e disegnatore, nato in Svizzera ed emiliano d’adozione, diventato uno dei protagonisti del Novecento a livello internazionale
Url dell’evento http://www.palazzodiamanti.it/ Contatti Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21
tel. 0532 244949 (Chiuso sab. e festivi)
diamanti@comune.fe.it Orari tutti i giorni: 10.00 – 20.00.  (La biglietteria chiude 30 minuti prima) L’ingresso è contingentato. Prenotazione obbligatoria sabato, domenica e festivi, consigliata negli altri giorni della settimana: prenotazioneonline>> Ingresso Biglietto unico ridotto per tutti: € 10,00 (prevendita 1€ a persona)   Gratuito: minori fino a 12 anni, portatori handicap al  75% con accompagnatore, guide turistiche, giornalisti con tesserino (previa registrazione tramite modulo di accredito), titolari di tessera ICOM, “eroi in corsia”: personale sanitario che ha operato nei reparti Covid in tutta Italia munito di autocertificazione   La prenotazione dei biglietti gratuiti per l’accesso in mostra il sabato, la domenica e nei giorni festivi è obbligatoria al costo di euro 1,00