Giacomo Puccini

Non ho visto il discorso del presidente, assomigliava a questo?

Roma divina, a te sul Campidoglio,
dove eterno verdeggia il sacro alloro,
a te, nostra fortezza e nostro orgoglio,
ascende il coro.
Salve Dea Roma! Ti sfavilla in fronte
il Sol che nasce sulla nuova storia;
fulgida in arme, all’ultimo orizzonte
sta la Vittoria.
 
Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma, maggior di Roma!
 
Per tutto il cielo è un volo di bandiere
e la pace del mondo oggi è latina:
il tricolore svetta sul cantiere,
su l’officina.
Madre che doni ai popoli la legge
eterna e pura come il sol che nasce,
benedici l’aratro antico e il gregge
folto che pasce!
 
Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma, maggior di Roma!
 
Benedici il riposo e la fatica
che si rinnova per virtù d’amore,
la giovinezza florida e l’antica
età che muore.
Madre di uomini e di lanosi armenti,
d’opere schiette e di pensose scuole,
tornano alle tue case i reggimenti
e sorge il sole.
 
Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma, maggior di Roma!

http://www.puccini.it/index.php?id=357

Mercoledì jazz

Thomas Kirkpatrick e la Jazz Workshop Orchestra

A Bondeno area acquedotto (19-22)

Dopo essere stato referenziato da Billy Higgins al manager Aberto Alberti, Thomas inizia a fare molti concerti in Italia ed in Europa. Si trasferisce successivamente a Ferrara dove attualmente vive ed insegna. Thomas è notissimo come insegnante ed è anche un musicista non comune nel panorama del jazz mondiale perché, pur essendo legato al linguaggio del bebop di Charlie Parker, Kenny Dorham e di Dizzie Gillespie, è capace di mostrare il proprio talento anche quando si cimenta con gli standards e con le ballads. Il suo timbro cosi puro e particolare, e la sua grande padronanza del registro medio, lo rendono apprezzabile soprattutto nelle ballads, terreno fertile per chi possiede cuore oltre che cervello.

https://tomkirkpatrickjazz.com/biography/

 

Porretta Soul festival

Tornano i grandi del Soul a Porretta Terme, la località appenninica tra Bologna e Pistoia che ogni anno diventa la capitale europea della black music. La novità più importante è il ritorno di Bobby Rush: nato il 10 Novembre 1933, alla vigilia dei suoi 87 anni sarà a Porretta per la terza volta. Nel corso della sua carriera ha ricevuto 46 nomination e vinto 12 premi della Blues Foundation ed ha debuttato in Italia proprio a Porretta nel 2013. E’ appena uscito ‘Sitting on Top of the Blues’, il 26° album in studio della lunghissima carriera di Bobby Rush, la 75a pubblicazione a suo nome. Recentemente Bobby Rush ha vinto un Grammy ed è stato inserito tra i grandi artisti della Blues Hall of Fame. ‘Sitting’ arriva a due anni di distanza da ‘Porcupine Meat’, album con cui Bobby ha ottenuto il già citato Grammy Award come Best Traditional Blues Album, riportando i riflettori su un’artista unico e imprescindibile per la storia della musica americana e internazionale. Bobby Rush, inoltre interpreta se stesso nel film “Dolemite Is My Name” di Craig Brewer, che segna il ritorno di Eddie Murphy. Il film, distribuito sulla piattaforma Netflix dal 26 Ottobre alla fine del 2019, ha la colonna sonora di Scott Bomar, leader dei Bo-Keys, vecchia conoscenza del festival.

 

Tra gli altri artisti confermati c’è Leo Nocentelli, componente fondatore dei The Meters, vincitore del Grammy Lifetime Achievement Award nel 2018 e quattro volte nominato per la Rock’n’Roll Hall of Fame. Latimore, icona della black music e mentore di Joss Stone, e le McCrary Sisters, quattro sorelle di Nashville che propongono un personalissimo stile gospel influenzato da classic soul, americana, blues e rhythm & blues che hanno collaborato con Bob Dylan, Elvis, Isaac Hayes e Steve Wonder. Già assicurata la presenza di Chick Rogers, anche per lei un ritorno, considerata oggi la più bella voce di Memphis, del funambolico Vasti Jackson, dell’emergente John Nemeth, di Curtis Salgado, Leon Beal & The Luca Giordano Band (questi ultimi rivelazione della passata edizione) e di Eddie Harrison leader degli Short Cuts, che torna a Porretta dopo aver partecipato alla prima edizione del 1988, dove si esibì con Rufus Thomas e i Memphis Horns.

La serata di apertura è dedicata al Funk, con la presenza di Fred Wesley & The New JBs, Martha High, Leo Nocentelli dei Meters e dei giapponesi Osaka Monaurail.

La suggestiva atmosfera di Porretta Terme farà da cornice alla manifestazione insieme allo Street Food Village in pieno centro storico con concerti gratuiti dalle ore 11 alle 19. Inoltre, dal 21 Luglio al 2 Agosto, nei dintorni di Porretta, ci sarà The Valley of Soul, iniziativa che vedrà concerti collaterali gratuiti con tanti protagonisti del festival.

Il Mercato Storico, che si tiene ogni sabato, offre una vasta gamma di prodotti tipici di origine emiliana e toscana e si estenderà ai quattro giorni del festival.

Porretta Terme vanta una posizione strategica, ad un’ora di percorrenza da Bologna e Firenze, unite dalla storica Ferrovia Porrettana. Conosciuta per le acque termali, vera e propria attrazione naturale, la cittadina ospita, ogni anno, migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, in cerca di relax e benessere. Il centro storico di Porretta Terme possiede una suggestiva architettura classica e presenta monumenti, edifici storici e religiosi degni di nota: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, il Palazzo Comunale, il Santuario della Madonna del Ponte e a poca distanza Castello Rocchetta Mattei.

Porretta Soul Festival 33esima edizione –Rufus Thomas Park, Porretta Terme (Bo)

Porretta Soul Festival 23-26 luglio 2020, il programma completo

EUYO

Due settimane di musica da camera dal 12 al 25 settembre 2020

14 giovani musicisti italiani dai 16 ai 24 anni saranno selezionati dall’EUYO per seguire lezioni con musicisti provenienti da tutta Europa e suonare con loro nel Teatro Claudio Abbado di Ferrara. Selezioni aperte fino a domenica 28 giugno 2020 su http://www.euyo.eu

 

 

Aprire il mondo della musica da camera ai giovani e talentuosi musicisti italiani, e migliorare la loro preparazione musicale: è l’obiettivo della Ferrara Chamber Academy, l’accademia di musica da camera organizzata da due prestigiose istituzioni di matrice abbadiana, Ferrara Musica e l’Orchestra Giovanile dell’Unione Europea (EUYO).

La creazione dell’Accademia è solo una parte del contributo culturale dell’EUYO alla propria presenza in Italia ed è una delle molteplici iniziative che l’orchestra ha creato come contributo alla propria presenza in Italia, come ad esempio la residenza orchestrale primaverile o il progetto Orchestra in Città! dedicato anche esso a Ferrara, sede dell’EUYO.

L’Accademia, della durata di due settimane, è indirizzata a 14 giovani musicisti italiani dai 16 ai 24 anni, con particolare riguardo ai giovani ferraresi, i quali potranno fare domanda fin dai 12 anni. I ragazzi che suonano violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, clarinetto o corno sono invitati a fare domanda di partecipazione andando sul sito www.euyo.eu e compilando il modulo di partecipazione entro domenica 28 giugno 2020.

Musica a Marfisa d’Este

La rassegna Musica a Marfisa (corso Giovecca 170) è organizzata dal Circolo culturale Amici della musica “G. Frescobaldi” di Ferrara in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara – Città Teatro, Direzione Musei Civici di Arte Antica, Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara.

I proventi derivati dagli incassi saranno devoluti all’Associazione Malattia Alzheimer di Ferrara http://www.amaferrara.it

> Mercoledì 24
50°ANNIVERSARIO DELL’UOMO SULLA LUNA
Elena Sonco – Jacques Lazzari pianoforte e Gruppo di Lettura Espressiva
> Giovedì 25
I FAMOSI ANNI TRENTA, DAL TRIO LESCANO AL QUARTETTO CETRA
Sandra Mongardi mezzosoprano con cantanti, ballerini e attori
> Venerdì 26
DAGLI APPENNINI AGLI APPALACHI
Gruppo Fourgrass voce, chitarra, mandolino, banjo, squareneck e basso
> Sabato 27
VENICE HARP DUO
Ilaria Bergamin – Eleonora Volpato arpe
Bach, musiche celtiche e arie d’Opera
> Domenica 28
OUT OF NOISE
Barbara Felisatti voce
Marco Scabbia chitarra
evergreen di Mina e Lucio Battisti
> Martedì 30
MATTEO CARDELLI pianoforte
Mozart, Beethoven, Schumann
> Mercoledì 31
ITALIANI ALL’OPERA E FRANCESI DA SALOTTO
Paola Amoroso soprano  – Nicola Badolato pianoforte

EIRE, la festa

Dal Bundan Celtic Festival ad “Eire, la festa dei suoni d’Irlanda” il passaggio può essere breve: melodie irlandesi, colori smeraldo in sostituzione delle ricostruzioni storiche e tanti angoli del centro storico in cui animare vie e piazze con suoni caratteristici, che da qualche anno è possibile ascoltare anche mentre si sorseggia un aperitivo o si consuma una cena al ristorante. La formula di “Eire, la festa dei suoni d’Irlanda”, in programma tra meno di un mese (dal 23 al 25 agosto) alla fine è anche questa. «Il nostro obiettivo rimane quello di dare spazio alla cultura musicale di un paese che ormai ha un rapporto pluriennale con il nostro territorio, ma creando anche un indotto per le nostre attività ristorative e commerciali», osserva il vicesindaco con delega alla promozione del territorio, Simone Saletti. L’edizione 2018 della rassegna dedicata alle musiche dell’Isola di Smeraldo sarà dedicata ad Eamonn Campbell. Leggendaria figura dei Dubliners, che a Bondeno furono protagonisti di un memorabile concerto nel 2013, e scomparso lo scorso ottobre. «La moglie Niamh, accompagnata dalla figlia Ciara, tornerà a Bondeno per rafforzare il significato di questa celebrazione – avverte l’organizzazione di “Eire!” dalla propria pagina internet ufficiale –. Declan Paddyman O’Sullivan, in due diversi spettacoli e in una singing session, ne percorrerà la storia musicale, umana ed artistica. E’ il nostro modo per ricordare Eamonn in tutto quello che ci ha regalato, prima ancora di conoscerlo personalmente, attraverso la sua musica». Concerti previsti nelle tre serate del festival in piazza Costa e in piazza Garibaldi, mentre diverse attività del centro ospiteranno le session, mentre non mancheranno intrattenimenti culturali e ballate di gruppo. Giovedì 23 agosto (ore 21,30) Stellata ospiterà il concerto di inaugurazione di John McSherry w/the hidden note, dopo la cena di beneficenza che sarà organizzata nel piccolo borgo, al prezzo di 15 euro (per prenotazioni e info: info@eirelafesta.com).

Quando la banda passò

Ritorna a Modena il Festival “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” dedicato all’arte della “Marching Music”, che nel 2018 è all’edizione numero 25. Dal 5 all’8 luglio, infatti, tornano a riempirsi dei colori e delle note festose delle bande musicali in marcia, vie, piazze e altri spazi di Modena e provincia, tra cui lo Stadio di San felice venerdì 6 alle 19, e il Campo scuola di via Piazza, stadio dell’Atletica modenese, che ospiterà il grande challenge show finale in programma domenica 8 luglio dalle 21. Tutto avrà invece inizio in un’altra location prestigiosa a livello internazionale come il Mef Museo Enzo Ferrari di Modena giovedì 5 luglio alle 18, con l’esibizione originale di “Spirit of 52”, showband tedesca.

L’iniziativa è stata presentata mercoledì 4 luglio a Palazzo Comunale a Modena da Gianpietro Cavazza, vicesindaco e assessore alla Cultura di Modena e da Agostino Molinari, dell’associazione organizzatrice “Music in Motion – Roncaglia’s Band”.

“A pochi giorni dalla Festa della Musica e dalla Notte gialla rock, Modena torna a ospitare un’altra manifestazione gioiosa – ha detto Cavazza – che animerà il centro e non solo, dando spazio a colori, marce e note e favorendo, in un genere tradizionale e innovativo insieme, l’incontro dei giovani con la musica e con le nostre bande”.

All’edizione 2018 di “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” sono attesi almeno 6 gruppi nazionali e internazionali (anche da Olanda, Germania e Belgio) e oltre 400 musicisti e “color guards” pronti alla sfida a colpi di fiati, percussioni, caroselli spettacolari e coreografie in stile “marching show band” e “drum corps”. Il Festival, infatti, come di consueto, non è solo rassegna ma anche “challenge”, vero e proprio torneo con giuria tecnica internazionale chiamata a esprimersi col pubblico, valutare le migliori performance e proclamare i vincitori.

Il festival è promosso e organizzato dall’associazione “Music in Motion – Roncaglia’s Band” in collaborazione e con il sostegno del Comune di Modena, del Comune di San Felice sul Panaro con altri comuni della Provincia, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola, della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e di sponsor del territorio, tra i quali BPER Banca, Sanfelice1893, Galliera Costruzioni, BGP. Coinvolte anche la società di promozione del centro storico di Modena “Modenamoremio”, la Banda Cittadina di Modena “Andrea Ferri” e la Società sportiva “La Fratellanza”.

“Quando la banda passò…” si svilupperà con esibizioni musicali e parate per tutto il weekend, a partire da giovedì 5 luglio alle 18 con un’inedita performance della showband tedesca “Spirit of 52” al Museo Casa Enzo Ferrari (Mef) in via Paolo Ferrari a Modena. Il programma prosegue con lo show di anteprima a San Felice sul Panaro venerdì 6 luglio, per concludersi a Modena domenica 8 luglio con un doppio appuntamento: in centro la parata pomeridiana alle 17.30 in collaborazione con Modenamoremio, e alle 21 al Campo scuola d’Atletica in via Piazza con l’entusiasmante show finale (ingresso a pagamento: prevendita a Modenamoremio, via Scudari12, tel. 059 212714; oppure domenica 8 direttamente al Campo scuola). Qui tutti i gruppi si contenderanno il World Bands Challenge 2018 e il pubblico, oltre ad assistere allo spettacolo e decretare insieme alla giuria internazionale la banda vincitrice del torneo, potrà accedere fin dalle ore 19 all’area gastronomica con le tipicità del territorio (borlenghi e tigelle). Per festeggiare la 25esima edizione del festival sarà a disposizione degli appassionati anche lo speciale annullo filatelico di Poste Italiane.

L’evento, anche quest’anno, sarà dedicato al sostegno delle attività musicali nelle scuole del territorio promosse dal Festival, come l’esperienza dei “Marching Kids” della Scuola Primaria di San Felice sul Panaro (primo esempio di “marching band scolastica” in Emilia-Romagna) e dei performing groups “Red Planet Drum Line” e “Blue Stars Majorettes Color Guards”. In questi progett, negli ultimi anni sono già stati coinvolti oltre 250 allievi. Altra importante “conferma” dell’edizione 2018 del Festival sarà l’esibizione di “Modena in Motion”, formazione “stile marching band” nata per rappresentare il Festival in collaborazione con la Banda Cittadina “Ferri” e decine di giovani strumentisti di Modena e delle province limitrofe.

Oltre alle nuove realtà musicali del territorio e a prestigiosi gruppi internazionali come la Showband Takostu Stiens (Olanda), Campione del Mondo di parata in carica, la Showband “Spirit of 52” (Germania) e la Calypso Zwevegem (Belgio) finaliste ai recenti Campionati Europei, sfileranno in parata e si sfideranno al “Challenge” anche le migliori formazioni italiane con anche Sbandieratori e Cornamusa… con gli organizzatori che promettono altre sorprese.

Informazioni: Music in Motion – Roncaglia’s Band web/Fb/Tw marchingfest.com –

tel 338 6925151. Pagina fb: https://www.facebook.com/events/605452619821982/

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Un fiume di musica

 

Nell’ambito di Un Fiume di Musica:
Giovedì 21 e venerdì  22 Giugno, nel tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi, si svolgerà: GYPSY GUITAR la chitarra di Mario Maccaferri nel Jazz Manouche di Django Reinhardt.
Per rendere omaggio a Mario Maccaferri (1900 – 1993), originario di Cento, personaggio eclettico (musicista, liutaio, industriale) ed inventore che da liutaio ha creato nel 1932 ca., in collaborazione con la ditta Selmer di Parigi, un modello di chitarra conosciuto dalla gran parte dei chitarristi nel mondo.
Tramite il jazzista Django Reinhardt, musicista e compositore gitano (manouche), che scelse la chitarra Selmer-Maccaferri per le proprie esecuzioni concertistiche, già dagli anni ’30 questo modello di chitarra divenne ed attualmente lo è più che mai, un simbolo per chi esegue musiche manouche.
Un settore musicale che si sta ampliando sempre di più nel nostro paese, con  musicisti che studiano ed eseguono musiche gyspy e con liutai che costruiscono copie del modello Maccaferri – Selmer. http://www.festivaldjangoreinhardt.com
>Giovedi 21 giugno: Gypsy Guitar: DJAMBOLULU TRIO
Maurizio Geri chitarra e voce, Jacopo Martini chitarra, Nicola Vernuccio contrabbasso
>Venerdì 22 giugno: Gypsy Guitar: ANTOINE BOYER
Antoine Boyer chitarra, Tolga During chitarra, Giuseppe Dimonte contrabbasso
in entrambi i giorni imbarco sul battello Nena per una breve gita sul fiume Volano accompagnata dal gruppo NenaManouche partendo dalla Darsena-Palazzo Savonuzzi  (posti limitati)
dalle ore 17,00 alle 24,00 venerdì 22 sala Wunderkammer mostra chitarre Gypsy
Un Fiume di Musica Foods: offerta enogastronomica coordinata da Ferrara Rooms, accoglienza e benessere a Ferrara.

 

http://www.consorziowunderkammer.orgContatti AMF – Scuola di Musica Moderna – Via Darsena 57 – Ferrara
tel. Tel. 0532 464661
amfscuoladimusica@fastwebnet.itOrari: Nei mesi di giugno e luglio ogni giovedì sera, a partire dalle 19.00.Tutte le serate sono ad ingresso libero.