Scorre il festival

Sabato 4 settembre

Dalle ore 9.00 Mercato dei prodotti tipici del territorio presso Viale della Repubblica a Bondeno. Accesso libero senza prenotazione.

Dalle ore 10.00 Visita guidata al Museo Archeologico di Stellata (per l’occasione visitabile anche la sezione del Museo dello Storione). Evento in collaborazione con il Gruppo Archeologico di Bondeno (GAB). Accesso libero, prenotazione tramite mail a museostellata.gab@gmail.com oppure tramite numero telefonico 335 727 9904.

Ore 16.30 Laboratori archeologici per bambini (indicativamente 6-11 anni) al Museo Archeologico di Stellata a cura del GAB. Accesso su prenotazione scrivendo a museostellata.gab@gmail.com oppure telefonando a 335 727 9904.

Ore 18.00 Il PO racconta: Germano Bonaveri racconta la storia del territorio con i suoi personaggi storici e di fantasia, i racconti e le leggende che accompagnano il fiume e la sua gente. Evento presso la Rocca Possente di Stellata con accesso gratuito e su prenotazione al numero 0532 899 205 oppure presso l’atrio del Palazzo Municipale (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13). Prenotazione gratuita qui: Biglietteria Boxer Ticket Online – Germano Bonaveri – Il PO racconta

Ore 21.00 Concerto di Willie Peyote presso Piazza Garibaldi a Bondeno (Fe). Accesso a pagamento con selezione del posto. Prenotazione su Boxerticket cliccando al seguente link: Biglietteria Boxer Ticket Online – Willie Peyote (ticka.it)  

Museo Stellata

Il Museo Archeologico ‘G. Ferraresi’ di Stellata è definitivamente entrato in una fase di rigenerazione: a breve, verranno infatti eseguiti degli importanti interventi di ripristino della tinteggiatura e di sostituzione degli scuri e delle porte.

Le operazioni di riqualificazione sono possibili grazie al finanziamento statale assegnato al Comune concernente l’efficientamento energetico e la manutenzione straordinaria, «il che permetterà di riportare all’originario splendore questo centro nevralgico della cultura senza utilizzare i soldi dei cittadini di Bondeno – spiegano all’unisono il sindaco, Simone Saletti, e l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Vincenzi –. La situazione esterna del museo, naturalmente, ci era nota da tempo, ed è per questo che sin dall’inizio del mandato ci siamo mossi per trovare la soluzione migliore per la struttura. In pochi mesi l’abbiamo trovata ed entro breve partiranno effettivamente i lavori. Quella del museo archeologico di Stellata è una struttura che già da sé fa la storia – commentano ancora i due amministratori –: da tutti i bondenesi è infatti conosciuta come ‘Casa dell’Ariosto’, essendo stata la residenza di Virginio Ariosto, figlio del celeberrimo poeta Lodovico. Da poche settimane, poi, oltre alle consuete sale espositive, il museo è divenuto il primo deposito archeologico dell’Alto ferrarese (il secondo in Provincia, ndr): un passo avanti che permetterà non solo ai visitatori, ma anche ai ricercatori di vivere appieno l’edificio e di studiare i reperti rimanendo all’interno del territorio comunale di Bondeno, a pochi chilometri dagli scavi della Terramara di Pilastri e da quelli di epoca romana di Burana. Come sempre – chiosano Saletti e Vincenzi – la nostra Amministrazione lavora per ottenere il massimo risultato possibile garantendo stabilità economica alle casse comunali».

I lavori in questione sono già inseriti nel piano investimenti dell’Ente, e attualmente sono in corso le effettive procedure di affidamento dei lavori, in dirittura d’arrivo entro settembre. Dopodiché, partirà effettivamente la rigenerazione, a cominciare dagli scuri e dalle porte della struttura, ovvero dalle parti che necessitano di una più tempestiva sostituzione. I lavori alla Casa dell’Ariosto si collocano nell’ambito di più ampi interventi sul patrimonio comunale, anche questi in fase di approvazione, concepiti sempre nell’ottica di garantire un maggiore efficientamento energetico e una puntuale manutenzione, oltre che nello spirito di andare incontro alle nuove esigenze della mobilità sostenibile.

Si ricorda che le visite al museo restano aperte. Per prenotare la visita si può anche usufruire dell’app Io Prenoto, scaricabile gratuitamente da Play Store e da IOS. Qui tutte le informazioni sugli orari: Museo Archeologico G. Ferraresi di Stellata

Ancora in vacanza?

del dott. MARCO ZANETTI.Sono 35 anni che studio la medicina, biologia e Farmacologia. Penso che poche persone possano vantare 12 anni di universita’ reale da studente e due volte tanto passati a fare pratica. Cosi’ tante bugie ben incartate non ne ho viste neanche a carnevale.Le fake sono iniziate dall’origine dalla Cina che ha cercato di celare un problema e correlarlo di dichiarazioni una il contrario dell’altra con lo scorrere del tempo.Le fake sono poi arrivate a noi e il nostro paese è fatto di fakenews e personaggi fake:- Sottovalutazione iniziale del problema COVID- Di fronte ai palesi errori terapeutici dettati da indicazioni ministeriali di trattamento, sono stati sepolti senza autopsia migliaia di persone per la maggior parte morti di terapia e non di COVID- Li chiamano vaccini, ma non sono tali. I vaccini studiatevi cosa sono e capirete le differenze. Sono farmaci nuovi, terapie nuove, ma al momento non possono essere classificati come vaccini ( questa e’ una enorme fake oramai diventata per molti verita’ )- Hanno sbugiardato le terapie alternative come fake, ma non lo sono e sarebbero state riprese solo dopo che una larga parte della popolazione si sarebbe vaccinata- Parlano di percentuali di terapie intensive occupate allarmanti quando sono simili a quelle che si avevano nei periodi di picco influenzale (la media e’ del 20%, oggi con il 15% si parte con il lockdown)- Fake e’ la notizia scientifica che i vaccini hanno superato la fase 3 in 6-8 mesi contro i 3-5 anni classici, una cosa fantastica fatta dalla scienza, la scienza non ammette scorciatoie, questa non e’ scienza, questa e’ manipolazione- Fake sono le informazioni che vengono fornite dei casi di COVID, celando completamente le centinaia di migliaia di casi avversi e le migliaia di morti ufficiali dovuti alla vaccinazione- Fake e’ il paragone che fanno: ” si muore certamente di più di COVID che di vaccinazione per il covid “, e ci mancherebbe. Ma quando mai ? E’ come dire la banana è più’ dolce e quindi migliore della patata, ma sono due cose diverse. Non si paragona in farmacologia la morte per malattia con la morte per terapia, semmai si paragonano le terapie tra di loro. Quindi paragonando a parita’ di dose le morti per un vaccino con le morti per questo nuovo vaccino, ebbene in farmacologia, mai nessun vaccino ha causato cosi tante morti per dose come questo. Come mai non e’ stato interrotto il suo uso come avrebbero fatto le agenzie internazionali in passato ? semplice nascondendo il problema- Fake è che la divulgazione e’ limpida e obiettiva. Davanti agli occhi di tutti che chiunque obietti, venga scartato nel nome di un qualcosa che non si conosce e che e’ definita come scienza esatta verso scienza non esatta ( e chi lo decide ? ) E i premi Nobel dichiaratamente contrari come lo stesso inventore dei vaccina a RNA il Dr. Malone, ma potrei indicarne molti altri, andateveli a cercare (non in TV o sui giornali classici).- Fake è la dichiarazione che il vaccino ci rende liberi, da cosa ? semmai il contrario. Il vaccino deve sempre essere mirato altrimenti indebolisce le difese immunitarie e non le fortifica se dato a tutti a prescindere.- Fake e’ che chi non e’ vaccinato e’ un rischio per i vaccinati e per i non vaccinati. Non cambia al massimo e solo in alcuni casi è una protezione all’intensita’ della malattia.- Fake e’ che i bambini debbano essere vaccinati, a fronte di rischio zero malattia, somministrare e far loro rischiare un evento avverso è da evitare se non criminale.- Fake è che a lungo termine si conosce che non ci saranno eventi avversi. La farmacovigilanza nella fase 4 deve sempre essere valutata in anni e nessuno può dire ancora nulla in tal senso. Inoltre la fase 4 mai come questa volta viene fatta su tutta la popolazione anche quella non a rischio e questo è criminale e antiscienza.- Fake sono le notizie che indicano come antivax chi obbietta e argomenta. Io sono provaccino, ma sono precauzionale e uso la scienza nel discriminare a chi una terapia debba essere consigliata o meno e non un ordine da parte di uno scienziato della politica e non della medicina come Speranza, loro sono i #noscienza– Fake è la dichiarazione che la scienza la fanno le case farmaceutiche. I professori pagati dalle case farmaceutiche pubblicano su PubMed risultati spesso manipolati e non obiettivi, ci vogliono anni e studi indipendenti per avvalorare una teoria, essere su PubMed non significa nulla, è la quantita’ di studi indipendenti che avvalora una notiziaE potrei continuare, ma ad una cosa vi voglio esortare: non smettete di chiedervi il perche’ anche su quello cui credete. Io me lo chiedo tutti i giorni e VORREI ESSERE LASCIATO LIBERO DI POTER SCEGLIERE IN BASE ALLE DOMANDE E RISPOSTE CHE MI FACCIO STUDIANDO LIBERAMENTE

Stelle cadenti

Serata pubblica presso l’Osservatorio astronomico di Stellata in occasione del consueto fenomeno dello sciame delle Perseidi (stelle cadenti d’agosto o lacrime di S. Lorenzo). L’Associazione Studi Astronomici (ASA) con la collaborazione del Comune di Bondeno e l’Associazione Mercatini di Stellata organizza la manifestazione legata al passaggio delle stelle cadenti d’agosto. Venerdi 13 dalle 21,30 in poi l’Osservatorio astronomico “G.B.Riccioli” aprira’ la cupola e mettera’ a disposizione del pubblico il grande telescopio newton per osservare gli oggetti cosmici più interessanti della volta celeste. L’area antistante verra’ impiegata per postazioni itineranti e sara’ a disposizione del pubblico per accamparsi con plaid e materassini. Le norme anticovid prevedono il distanziamento e l’uso della mascherina quando si entra in cupola.Serata osservativa ad offerta libera.

Marco Botti

Scuola di architettura

A nove anni dal sisma che sconvolse l’Emilia, la ricostruzione della Rocca Possente di Stellata diventa un modello da esportare all’estero grazie alla International Summer School di architettura “After the Damages”, per esperti del settore e per appassionati.

La summer school internazionale di architettura è un progetto di formazione avanzata, con lo scopo di evidenziare le innovazioni più recenti e i progressi nella gestione delle attività post-disastro. La Rocca Possente di Stellata rientra in questo progetto in quanto, come si evince dal programma delle attività, «rappresenta un contributo fondamentale nel racconto delle ‘buone pratiche’ della ricostruzione».

Estremamente soddisfatto per l’inserimento della Rocca all’interno di questa scuola internazionale è il sindaco di Bondeno, Simone Saletti, il quale detiene la competenza della Ricostruzione post-sisma: «Quelli della Rocca sono stati lavori molto ingenti, dell’importo di 870mila euro per il primo stralcio concluso in settembre 2020: hanno riguardato la riparazione dei maggiori danni causati dal terremoto, oltre a migliorare sismicamente tutta la struttura, a consolidare la copertura e le volte intermedie, rinnovando le finiture connesse. Sostanzialmente, i lavori hanno interessato i due livelli intermedi più la copertura. Non dimentichiamoci poi – ricorda Saletti – che la Rocca rientra all’interno dell’area Unesco ‘Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po’».

La summer school internazionale si terrà nel mese di luglio, e coinvolgerà numerosi studenti di architettura da tutto il mondo. Pur essendo un evento specialistico, l’obiettivo è comunque quello di arrivare a quante più persone possibili, mediante dei piccoli video caricati online che fungano come una sorta di “piccole puntate di Quark”. La Rocca Possente di Stellata non sarà l’unico sito emiliano inserito all’interno della summer school, ma verranno anche trattate le ricostruzioni del Castello Lambertini di Poggio Renatico, della Villa Ronchi di Crevalcore, e di alcune pievi sparse lungo la via Emilia.

«Il riconoscimento è grande e la soddisfazione è immensa – conclude il sindaco di Bondeno –. Abbiamo da poco completato il primo stralcio funzionale, e tra poco partiremo con il secondo, che restituirà a cittadini e turisti la parte esterna e quella interrata definitivamente sistemate. I nove anni dal sisma per noi rappresentano consapevolezza: la consapevolezza che, passo dopo passo, siamo sempre più vicini alla fine della ricostruzione, che procede senza sosta sia dal lato pubblico sia da quello privato. Per non dimenticare quei fatti, abbiamo deciso di convocare il consiglio Comunale proprio il 20 maggio, anniversario del sisma, affinché anche istituzionalmente possa essere ricordata questa data così particolare all’interno della nostra storia».

(foto di repertorio)

Rocca cantiere
Comune di Bondeno

Carnevale anatomico

Dall’epoca di Cartesio e per molto tempo, scienziati di diversi Paesi europei cercarono di procurarsi, per lo studio dell’anatomia umana, i corpi dei criminali giustiziati. Nel suo libro Dall’anima alle neuroscienze: breve storia della conoscenza del cervello il neuroscienziato José Ramón Alonso spiega che, nel gennaio del 1803, avvenne un fatto singolare che ci fornisce impor¬tanti indizi sul contesto della creazione del mostro di Mary Shelley. Una mattina, quindici anni prima che il dottor Frankenstein desse vita al suo mostro, il cada¬vere di George Forster fu frettolosamente trasportato dai sotterranei della prigione di Newgate all’edifìcio del Royal College of Surgeons di Londra, l’istituto che si occupa della formazione dei chirurghi. Forster era stato appena impiccato per aver assassinato la moglie e il figlio. Davanti a un pubblico di medici e curiosi, il professor Giovanni Aldini si accingeva a fare un esperimento «anatomico» con quel corpo ancora caldo. La dimostrazione, secondo le sue entusiastiche parole, «superò le più rosee aspettative».
In quel momento, studiosi di tutta Europa stavano cercando il segreto della vita, e in questo senso una delle proposte più innovative era l’uso dell’elettricità come fluido o forza vitale. Nella sua dimostrazione, Aldini utilizzò una grande batteria a umido, la «pila voltaica», un’invenzione che Alessandro Volta aveva presentato solo tre anni prima. Con due cavi di rame, il docente di fìsica dell’Università di Bologna iniziò ad applicare scariche al volto del cadavere. In quel momento, il pubblico sussultò quasi quanto la mandibola di Forster. I muscoli adiacenti si contras¬sero in una smorfia terribile e l’occhio sinistro si aprì. Possiamo immaginare le esclamazioni che riempirono la sala. Ma Aldini non si fermò, e applicò i cavi di rame al petto, che si sollevò come se l’uomo respiras¬se. Anche il pugno sembrò levarsi e colpire l’aria. Per
qualche istante, alcuni credettero che Forster aves se reagito furioso per ciò che gli stavano facendo. Il momento culminante dello «spettacolo» ebbe luogo quando Aldini collocò i cavi nel retto del cadavere: le gambe scalciarono e la schiena si inarcò così vio-lentemente che tutti pensarono che l’assassino stesse tornando in vita. Quella che abbiamo descritto è la stessa tecnica utilizzata da Victor Frankenstein per dare la vita al suo mostro.
Sempre all’Università di Bologna, lo zio di Aldini, Luigi Galvani, insegnava come docente di anatomia e aveva diretto per tre anni quello che veniva chiamato «Carnevale anatomico», nel quale il corpo di un criminale veniva sezionato in sedici fasi dinanzi a un pubblico al contempo rapito e inorridito. Aldini doveva a suo zio le prime ricerche sul «fluido elettrico». Il galvanismo, la tecnica che curava con l’elettri¬cità diverse malattie e che provocava il movimento di persone e animali morti, divenne uno spettacolo che girava le capitali europee.
Un altro mostro , creato nel 1886, ci suggerisce l’idea inquietante che non possiamo fidarci neppure di noi stessi. Il racconto di Robert Louis Stevenson Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde attaccava la rigida morale vittoriana e spingeva lo scienziato a creare un alter ego con il quale poter dare libero sfogo agli eccessi di cui aveva bisogno, fisicamente e men¬talmente.
Mostri letterari come questi gettarono il seme della tradizione di creature fantastiche nella letteratura di fantascienza.

Mappe delle meraviglie- Hachette edizioni n.12

FAQ

NOTA: Le linee guida qui presentate sono volutamente ridotte al minimo indispensabile.

D: Se mi vengono febbre e raffreddore, devo correre al Pronto Soccorso?
R: No. Contribuiresti solo a intasarlo, sottraendo assistenza a chi ne ha veramente bisogno.

D: Allora corro dalla mia dottoressa, perché ho tanta paura della CoViD-19.
R: Aspetta, anche i medici di famiglia sono sommersi da richieste improprie.

D: Allora che faccio?
R: Te ne stai a casa e ti curi come fai di solito con l’influenza.

D: Io sono piuttosto indisciplinato, mi rammenti le cose fondamentali?
R: Riposo, liquidi in abbondanza, Paracetamolo 500-1000 mg. x 2-3 volte al dì a stomaco pieno.

D: E se non mi passa?
R: Se non incominci a star meglio entro un paio di giorni, chiama il tuo medico di famiglia. Lui è in contatto con l’USCA (1) e assieme, in base ai protocolli concordati (2), valuteranno se iniziare la terapia con cortisone, oltre ad attivare gli accertamenti e le protezioni del caso.

D: E basta?
R: Sì, se non hai altre malattie croniche.
Altrimenti il tuo medico, sempre in contatto con l’USCA, potrà associare Eparina sottocute ed aggiustare la terapia in atto.

D: La mia dottoressa è brava e coscienziosa, ma non ha pratica ospedaliera.
R: Appunto, lei e l’USCA sanno gestire al meglio la tua situazione tenendoti a casa. Ma saprebbero anche farti ricoverare nel reparto più appropriato, se opportuno.

D: Se mi ricoverano mi intubano, e io ho paura…
R: Col trattamento iniziato a domicilio non ci sarà bisogno di sottoporti a ventilazione forzata: basterà un po’ di ossigeno con dispositivo normobarico (occhialini o maschera semplice). Inoltre verrà monitorato l’andamento della malattia acuta e di quelle soggiacenti, con gli aggiustamenti terapeutici del caso. Se opportuno riceverai il plasma iperimmune, che contiene gli anticorpi delle persone già guarite da Covid-19. Quasi certamente nel giro di pochi giorni verrai dimesso.

D: Tutto qua?
R: Tutto qua, in estrema sintesi.

D: Ma allora, perché tutta questa baraonda mondiale?
R: La baraonda è soprattutto una questione di geopolitica, penso, ma io sono esperto “solo” di malattie infettive.

[1] USCA: Unità Speciali di Continuità Assistenziale (http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4188

[2] In Italia non abbiamo ancora UN DOCUMENTO con le LINEE GUIDA NAZIONALI per il trattamento della Covid-19. Abbiamo centinaia di “linee guida” pubblicate da chiunque. Hanno un elemento in comune: in dozzine di pagine mescolano informazioni corrette con sproloqui su questioni di dettaglio.

SOTTOSCRITTO DA:

Dr. Leopoldo Salmaso
Specialista in Malattie Infettive e Tropicali
Specialista in Sanità Pubblica
già “Esperto del Min. Affari Esteri” in Tanzania
già Direttore Distretto 3, AULSS 16 Padova

Dr. Renzo Scaggiante
Specialista in Malattie Infettive
Specialista in Pediatria
Direttore UOC e Dip. Provinciale Malattie Infettive, Belluno

Dr.ssa Annamaria Cattelan
Specialista in Malattie Infettive
Specialista in Malattie App. Respiratorio e Tisiologia
Direttore UOC Mal. Infettive e Tropicali, Az. Ospedale-Università di Padova

Dr.ssa Valeria Mina
Specialista in Organizzazione Servizi Sanitari di Base
Responsabile SSD Assistenza Primaria, Asl Torino 4.

Geografia

Visto che nelle scuole non la si studia più ricordiamo da Wikipedia che Una carta geografica è una stampa in cui sono rappresentate determinate caratteristiche della superficie della Terra, o di parte di essa, per mezzo di linee, tratti, ombre, colori e altri segni convenzionali. Una carta geografica è una rappresentazione totalmente simbolica, ma esatta, precisa, veridica, documentata di quello che la superficie terrestre effettivamente è, nei rapporti dimensionali, sia orizzontali che verticali. Il compito ed anche il pregio della carta geografica è di prospettare ai nostri occhi una porzione più o meno ridotta della superficie terrestre, a seconda delle esigenze a cui deve soddisfare

Nella maggior parte delle carte attuali il Nord è in alto, il Sud in basso, l’Est a destra e l’Ovest a sinistra di chi guarda la carta, anche se storicamente abbiamo avuto carte orientate a Est

Comunicato AMPAS

Richiediamo dunque con forza, a nome dell’associazione AMPAS e dei 735 medici che ne fanno oggi parte (nonché dei numerosi simpatizzanti non medici):

  • L’immediato ripristino della legalità istituzionale e costituzionale, richiamando il parlamento alle sue funzioni democratiche e al dibattito che necessariamente deve scaturirne.
  • L’immediata cancellazione di task force e di consulenti esterni i cui conflitti di interesse potrebbero essere letti, nel momento in cui si affidino loro responsabilità non previste istituzionalmente, come un aggiramento delle regole democratiche.
  • L’immediato ripristino del diritto al lavoro per milioni di italiani, che se non possono avere il proprio stipendio saranno presto alla fame con conseguenze prevedibili di ordine pubblico (nel rispetto delle nuove regole di distanziamento fino a che sarà necessario)
  • L’immediato ripristino del diritto allo studio per milioni di bambini, ragazzi, studenti universitari che sono stati da un giorno all’altro privati di uno dei loro diritti fondamentali (nel rispetto delle nuove regole, fino a che sarà necessario)
  • La protezione del diritto alla scelta di cura, già violato da precedenti leggi, per impedire l’obbligatorietà di ogni possibile nuovo trattamento sanitario. Ogni nuovo provvedimento emesso in emergenza dovrà obbligatoriamente prevedere una data di fine del provvedimento, al fine di non “tentare” alcuni a rendere le restrizioni alle libertà una regola.
  • Il blocco di qualunque “app” o altro dispositivo informatico volto al controllo dei movimenti delle persone in palese violazione della nostra privacy.
  • L’immediata riapertura della possibilità per adulti e bambini di uscire all’aperto a praticare sport, passeggio, vita sociale, seppur nel rispetto delle regole necessarie.
  • Il ripristino immediato di una par condicio televisiva o mediatica, con ospitalità nelle trasmissioni di esponenti, ovviamente qualificati, di diversi punti di vista, con allontanamento immediato (o retrocessione a mansioni diverse) di conduttori che non abbiano saputo tener fede al loro dovere di giornalisti.
  • Dichiarazione dei propri conflitti di interesse da parte di qualunque professionista sanitario che esprima un parere televisivo o partecipi a un dibattito. L’omissione deve essere punita con un allontanamento mediatico proporzionato. Lo spettatore deve sapere se chi sta parlando riceve milioni di euro da un’azienda, o meno.
  • Il divieto di chiudere o cancellare siti o profili social in assenza di gravi violazioni di legge. Eventuali cancellazioni dovranno comunque essere tempestivamente notificate e giustificate. La rimozione di idee ed opinioni solo perché diverse dal mainstream ufficiale non è degna di un paese civile.
  • Il divieto per le forze dell’ordine di interpretare a propria discrezione le regole di ordine pubblico fissate dai decreti. Qualunque abuso, anche minimo, dovrà essere perseguito.
  • Il divieto di radiazione di medici per la sola espressione di idee diverse da quelle della medicina ordinaria. Da sempre il dialogo e il confronto tra idee diverse ha arricchito la scienza, che cambia e si evolve. Non sopravvalutiamo le nostre attuali misere conoscenze.
  • L’attivazione tempestiva di nuovi protocolli di cura in tutti gli ospedali Covid19 che, oltre a garantire la salute del personale sanitario, prevedano l’utilizzo di vitamine, minerali, ozonoterapia e tutte le cure naturali e di basso costo efficaci e documentate, accompagnando via via con farmaci più a rischio di effetti collaterali solo in caso di aggravamento, e attivando solo per la fase di crisi o pre-crisi l’utilizzo dei farmaci immunosoppressori e dell’eparina.
  • La disponibilità immediata e per tutta la popolazione di test sierologici IgM e IgG che possano consentire da subito sia di monitorare lo stato di diffusione del virus nelle diverse aree, sia dare la possibilità a chi sia IgG+ di riprendere la propria vita senza alcuna limitazione.
  • In una ipotesi di graduale diffusione dell’immunità virale, particolare attenzione dovrà essere riservata alla popolazione fragile: anziani, obesi, ipertesi, diabetici, infartuati (le categorie più colpite). Nel rispetto del diritto di scelta di cura nessun obbligo potrà essere dato se non temporaneamente, ma solo forti raccomandazioni e informazioni dettagliate sui rischi di infezione. Un individuo fragile deve poter scegliere se rischiare di morire abbracciando il suo nipotino, o restare vivo recluso in casa senza vedere nessuno.
  • Una forte campagna informativa sui rischi legati ad un cattivo stile di vita e su come tale stile aumenti il rischio di essere infettati. O vogliamo essere costretti a tenere le mascherine tutta la vita e a non poterci più abbracciare per consentire a qualcuno di fumare e di gonfiarsi di farmaci e di merendine zuccherate, disdegnando qualsiasi tipo di movimento fisico? Ciascuno resterà libero di farsi del male ma almeno lo stato non potrà dirsi complice.
  • Il divieto, almeno in questo periodo, di pubblicizzare sulle reti televisive e sui giornali farmaci e prodotti dolciari ingrassanti, al pari di come già in atto con il fumo.
  • Un aiuto immediato alle tante famiglie in crisi che a causa di questo lockdown totale hanno smesso di lavorare e di produrre reddito, con modalità molto semplici (ad esempio ticket a valore per acquisti di derrate alimentari). L’aiuto migliore per le aziende, invece dell’elemosina, sarà una tempestiva riapertura.

Medici migliori, in un paese migliore

AMPAS
www.medicinadisegnale.it

Terapia approvata

MODENA – Dalla giornata di lunedì 6 aprile, in base ad un protocollo approvato da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), è stata resa disponibile anche in Azienda USL di Modena una terapia per l’infezione da coronavirus (COVID19) a base di idrossiclorochina, che pare possa migliorare l’evoluzione della malattia, riducendone le complicanze. Si tratta di un utilizzo previsto dall’AIFA in modalità cosiddetta off-label, vale a dire consentito unicamente nell’ambito del piano nazionale di gestione dell’emergenza.

L’Azienda USL precisa che i cittadini non devono attivarsi diversamente da quanto accaduto finora. Rimangono infatti valide, dunque è bene ricordarle, le indicazioni previste:

–  chi presenta sintomi sospetti come, in particolare, febbre alta (più di 38), tosse stizzosa, grande stanchezza, alterazione dell’olfatto e del gusto, è bene che contattino telefonicamente il proprio Medico di Medicina Generale negli orari previsti; nei festivi, prefestivi dopo le 10 e notturni è disponibile la guardia medica contattabile telefonicamente in ogni distretto (qui tutte le informazioni http://www.ausl.mo.it/coronavirus-guardiamedica).

–  In caso di un repentino peggioramento di sintomi e difficoltà respiratorie o qualsiasi situazione riconosciuta come emergenziale è bene contattare il 118.

Non si tratta di una “cura miracolosa” in grado di sconfiggere il virus, né farmaci che possono essere reperiti autonomamente, ma di una terapia che, previa valutazione del rapporto rischio/beneficio come accade per ogni farmaco, può essere prescritta a particolari categorie di pazienti, dal Medico di Medicina Generale che effettua la prima anamnesi dei sintomi comunicati dal cittadino. Su tutto il territorio sono già attive le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) a supporto di questa attività: presenti in ogni distretto della provincia di Modena, potranno recarsi direttamente al domicilio per somministrare la terapia.

Le Linee di Indirizzo per l’uso terapeutico emanate dall’Aifa, riportate anche dal Ministero della Salute, prevedono che in questa fase di emergenza, considerate le premesse relative al suo utilizzo, esso possa essere considerato sia nei pazienti COVID-19 di minore gravità gestiti a domicilio sia nei pazienti ospedalizzati, come detto, il medico prescrittore dovrà valutare caso per caso il rapporto rischio/beneficio.

La collaborazione dei cittadini, sin qui preziosissima, è fondamentale per garantire la massima protezione degli operatori sanitari, oltre che dei cittadini stessi.

Da una parte il rispetto di tutte le ordinanze ministeriali e regionali volte a limitare la diffusione del virus. Dall’altra è particolarmente importante ribadire ancora una volta le misure di protezione individuale come prescritte dal Ministero della Salute che ha creato una sezione dedicata al coronavirus nel proprio sito.

Si ricorda che anche sul sito dell’Azienda USL è disponibile una sezione con tutti gli aggiornamenti sul coronavirus: www.ausl.mo.it/coronavirus

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