Rocca di Stellata

Qualcuno chiedeva su FB chi ricordava come era quando in cima ci abitava una famiglia; la ristrutturazione partì proprio da una classe del liceo per iniziativa della insegnante di disegno che ci portò una classe per pulire almeno le suppellettili lasciate dagli occupanti.

Fu Biancardi, come sindaco, che prese l’iniziativa di dare il via ai lavori di restauro.

RAF

Radio Alto Ferrarese fu un tentativo del PRI di Bondeno (di cui all’epoca ero il segretario) di introdurre le nuove tecnologie nella campagna elettorale per le elezioni amministrative comunali del 1980

https://archive.org/details/generica

Avemmo 400 voti, non sufficienti per eleggere un consigliere.

NOTA:l’audio parte dopo 20 secondi circa (se avete le casse collegate al computer)

Gente di Bondeno

Ed anche la Rosa Bergamini oggi ci ha lasciato alla “bella età” di 92 anni. Penso che fosse conosciuta un po’ da tutti. Ha gestito per tanti anni un negozio di abbigliamento in Piazza Garibaldi, dove attualmente c’è l’ Edicola Claudia. Vendeva capi da signora di alta qualità, marca Liolà, vestiva le signore non solo della Bondeno “bene” ma anche di Ferrara e zone limitrofe. Era moglie di Benea Mansueto super sostenitore di Almirante e mamma di Giorgio, geometra, scomparso prematuramente nel 2012. Fin quando è stato in vita il figlio, ha trascorso assieme a lui,diversi periodi a Suviana, una frazione di Castel di Casio sull’Appennino Bolognese,in confine con la Toscana,dove Giorgio praticava anche la caccia al cinghiale.Era una mia carissima amica, io l’ ho conosciuta quando lavoravo allo studio Bindi perché la seguivo contabilmente. Si era molto affezionata a me. Dopo la morte del figlio, le faceva compagnia una cagnolina di nome Dinda che lei portava in ogni dove, anche al cimitero perché era la cagnolina di Giorgio.Poi due anni fa anche la Dinda se n’è andata e Rosa ha iniziato la sua discesa dovuta alla solitudine. Io e lei eravamo come cane e gatto….io non sopportavo che lei rimanesse tutto il giorno alla finestra a controllare il passeggio e a “criticare” tutti…ma era un modo per combattere il tempo.Quando mi telefonava si arrabbiava se non le rispondevo subito e quando andavo da lei, mi diceva sempre di smetterla di viziare mio figlio, perché io usavo la scusa di Dario per “sottrarmi alle sue pezze”. Nel periodo del lockdown aveva legato una cordicella ad una sporta che calava dalla finestra, per farsi consegnare le cose che le necessitavano.Era una gran chiacchierona, con una memoria ferrea.Aveva una paura terribile della morte, soprattutto la sconvolgeva l’idea della sofferenza.Qualcuno da lassù l’ ha aiutata, infatti è stata ricoverata qualche settimana in ospedale, ma si è addormentata serenamente. Mi mancherai tanto, ora Rosa riposa in pace con i tuoi cari.
Ornella Bonati su FB