Bruno Visentini

da Facebook

Nel 1980 Visentini, contro la pratica della partitocrazia che si esprimeva negli estenuanti negoziati tra le segreterie dei partiti per arrivare alla composizione del governo, indicò un “ritorno alla Costituzione” nella forma di un “governo istituzionale“: secondo Visentini, il governo avrebbe dovuto essere nominato autonomamente dal Presidente della Repubblica e insediato a seguito del voto di fiducia del Parlamento. Il governo istituzionale doveva trasformare la concezione del bene comune della maggioranza parlamentare in provvedimenti legislativi e amministrativi sotto il controllo del Parlamento.

Come poi sia andata a finire lo sappiamo tutti…

PRI

Chi pensa che il ruolo attuale del Partito Repubblicano di Bologna sia solo quello di giocare di rimessa sta commettendo un gravissimo errore. Finché avrò fiato per dirlo non smetterò di ricordare che per quelle che sono le nostre idee, la nostra storia e per le alte figure istituzionali che abbiamo dato all’Italia non ci potremo mai rassegnare ad essere una forza subalterna. Proprio perché non abbiamo ipoteche da riscuotere, proprio perché non abbiamo interesse ad alcun compromesso, proprio perché non abbiamo scampoli di sottogoverno da difendere ci possiamo permettere di alzare la posta e di puntare sul “tutto o niente”. A Bologna, già come avviene nei vertici del partito, stiamo lavorando per dare una casa ai cittadini, e sono ancora tanti, che credono che la politica sia l’unico strumento percorribile per dare attuazione alla democrazia.

Silvano Bersani sezione G.Pittalis – Bologna

Il problema

In Italia esiste un problema gigantesco di classe dirigente e di efficienza ed efficacia dei processi decisionali. Trenta anni di antipolitica e di neoliberalismo, con connessa scarsità della moneta, hanno prodotto una classe dirigente men che mediocre a tutti i livelli e un apparato pubblico inetto: la peggiore tra le peggiori classi dirigenti in occidente. Tuttavia, l’aver accettato regole stupide, inutili, prive di ratio, anzi l’averle in grande maggioranza sostenute, e l’aver tollerato mesi e mesi di informazione terroristica, soprattutto l’aver accettato un inutile sacrificio dei bambini e dei ragazzi, che non avrebbero dovuto essere sacrificati nemmeno se il sacrificio fosse stato utile ad altri fini, dimostra, purtroppo, che anche il popolo italiano non se la passa tanto bene. Ci vorranno decenni per dimostrare al mondo che non saremo più ciò che abbiamo dimostrato di essere durante questa pandemia.
Stefano D’Andrea
https://www.ariannaeditrice.it/articoli/ultimi

Riconquistare l’Italia

Prevale l’opzione di segregare persone over 70 (quelle che conosco io vanno in palestra e si occupano dei nipotini) senza nemmeno chiedere il loro parere e lasciare libertà di scelta.E soprattutto soffro perché si vuole a tutti costi stabilire chi debba essere la vittima sacrificale per combattere una malattia che è curabile e che se diagnosticata ai primi sintomi non comporterebbe neppure il ricovero, tranne in casi di preesistenti gravi patologie che possono colpire anche persone giovani.Il virus non si ferma con il lockdown degli anziani, né con le chiusure delle attività economiche e le scuole.

Fiorella Susy Fogli

Parliamoci chiaro

Parliamoci chiaro: il Paese sopravvive solo se sopravvive il segmento produttivo, l’occupazione che crea fatturato, consumo, il reddito da lavoro vero e non da divano. Se riparte la fiducia nella domanda, se la gente ritrova la serenità e smette di risparmiare per paura del futuro, se si spezza la trappola della liquidità a favore degli investimenti e dell’intrapresa. È questo mondo che va ascoltato, sostenuto e agevolato, non quello dell’apparato di Stato che ci vive sopra. È il mondo che alza la serranda di bottega e ci lavora dentro che va salvato dall’inferno che arriva con l’inverno, fisco, fondo perduto, pagamento dei fornitori della Pubblica amministrazione, credito subito e agevolato, burocrazia zero sul serio e non a chiacchiere.

È questa la voce che il centrodestra deve raccogliere in un unico manifesto di salvezza generale da portare al Quirinale, per chiedere un Governo diverso con una maggioranza diversa dalla sola sinistra e peggio che mai grillina, una voce unica intorno alla quale puntare i piedi e tenere duro per salvare l’Italia e il futuro di tutti, apparato statale compreso. Perché sia chiaro: senza privato il futuro è negato pure all’apparato. C’è troppo silenzio, troppa accettazione. È come se fossimo un Paese senza opposizione. Alla faccia della democrazia, del pluralismo, della libertà, delle garanzie e della Costituzione.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/quando-in-un-paese-manca-l-opposizione

DPCM

Ci auguriamo che nel decreto alla firma siano accolte le richieste delle Regioni, che ad ora mitigano notevolmente gli effetti di provvedimenti eccessivamente restrittivi che creerebbero solo ulteriore desertificazione economica, senza proteggere realmente la comunità. Davvero il governo ha dato una settimana di tempo a titolari di palestre e piscine per adeguarsi alle disposizioni e ora – dopo che molti di loro hanno investito denaro e risorse – vuole imporre chiusure forzate? Se fosse così, sarebbe un modo di agire insensato e scorretto. Ogni blocco imposto è una sconfitta per tutti e, laddove possibile, deve essere evitato, con atteggiamento pragmatico, attento e selettivo, non con misure generalizzate. L’obiettivo deve essere tutelare la salute pubblica, partendo dalle situazioni maggiormente critiche (penso, in primis, alle case residenza per anziani, che devono essere al centro dell’attenzione di tutti). La scelta delle misure da adottare non può ridursi a un braccio di ferro politico tra le spinte interne del governo. I Comuni ci sono e continueranno ad esserci, in prima fila e a contatto con i cittadini, per dare un contributo di concretezza e di realtà a chi ha la responsabilità di guidare il Paese in questa fase difficile.#AlanFabbriSindaco#Ferrara su Facebook

La sigla nel titolo significa Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; stiamo andando avanti così dall’inizio dell’emergenza, senza mai interpellare il Parlamento…

Consiglio di insediamento

Pubblicato: Venerdì, 02 Ottobre 2020 09:14Scritto da Paolo Canella

Giovedi’ 15 ottobre 2020, alle ore 21,00, si riunisce il Consiglio Comunale nella composizione emersa dopo nelle recenti consultazioni del 20 e 21 settembre. Fra i punti principali: l’esame degli eletti alla carica di Sindaco e…

di Consigliere Comunale e delle condizioni di eleggibilità e di incompatibilità di ciascuno di essi (Artt. 40 e 41 del D.Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.); il giuramento del Sindaco (Art. 50 del D.Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.); l’elezione del Presidente del Consiglio e del Vice-Presidente; la comunicazione del Sindaco al Consiglio Comunale, in merito alla composizione della Giunta Comunale, ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.

Per seguire in streaming la seduta su Youtube >>> VIDEO 

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Eletti tutti al primo turno

“Mi voglio congratulare con tutti i nuovi sindaci eletti in questa tornata elettorale amministrativa, con la certezza che sapranno guidare le rispettive comunità con passione, onestà e competenza. Invio a loro e ai consiglieri comunali neoeletti un sincero augurio di buon lavoro”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, si rivolge ai nuovi amministratori locali eletti nei 15 comuni emiliano-romagnoli che hanno rinnovato la propria rappresentanza. In nessuno dei 5 comuni sopra i 15 mila abitanti sarà necessario ricorrere al turno di ballottaggio.

“Garantisco loro che la Regione – io personalmente e la Giunta – sarà sempre pronta ad ascoltare i territori- aggiunge Bonaccini– e che insieme, così come con gli altri sindaci dell’Emilia-Romagna, lavoreremo alla ripartenza, nell’ambito di un confronto e di una collaborazione istituzionale costanti, che prescindono dagli schieramenti politici, e che nella nostra regione diventa spesso un efficace gioco di squadra”.

I risultati in Emilia-Romagna

La città di Imola, nel bolognese, ha scelto come nuovo sindaco Marco Panieri, che con una coalizione di centrosinistra ha ottenuto il 57,42% con 20.558 voti.

Faenza, in provincia di Ravenna, eletto nuovo primo cittadino Massimo Isola, che con una coalizione di centrosinistra ha ottenuto il 59,53% con 18.162 voti.

In provincia di Ferrara, per il Comune di Bondeno è stato eletto sindaco Simone Saletti con il 59,08%, 4.501 voti, sostenuto da una coalizione di centrodestra, mentre a Comacchio è primo cittadino Pierluigi Negri, che alla guida di una coalizione di centrodestra ha ottenuto il 52,94% con 5.371 voti.

Vignola (Mo) è stata eletta nuovo sindaco Emilia Muratori, coalizione di centrosinistra, con il 50,07%, 6.122 voti. A Montese (Mo) è stato eletto sindaco Matteo Deluca che ha ottenuto il 45,96% (848 voti) con la lista “Montese… si rinnova”.

Ferriere (Pc) nuova prima cittadina è Carlotta Oppizzi che ha raccolto il 56,69% dei consensi (466 voti) con la lista “Ferriere radici e futuro”.

In provincia di Parma eletto sindaco di Palanzano Ermes Boraschi con il 53,02% dei consensi (378 voti) per la lista “Palanzano e le sue Valli”; a Pellegrino Parmense è sindaco Alberto Canepari (49,07%, 265 voti) con la lista “Impegno comune per Pellegrino”; a Varano de’ Melegari confermato sindaco Giuseppe Restiani (52,57%, 839 voti) con la lista “Guardando al futuro”; a Soragna eletto Matteo Concari con 40,27%, 1.103 voti; a Fontevivo confermato primo cittadino Tommaso Fiazza (77,66%, 2.201 voti) con la lista “Fratelli d’Italia-Forza Italia-Lega Salvini Premier-Civica”.

In provincia di Reggio Emilia eletta sindaco del Comune di Luzzara Elisabetta Sottili (68,6%, 2.690 voti) per la lista “Centro sinistra per Luzzara”, mentre a Canossa eletto sindaco Luca Bolondi (52,80, 1.140 voti) con la lista “Uniti per Canossa”.

Nel Comune di Verghereto (Fc) eletto sindaco Enrico Salvi (55,84%, 607 voti) per la lista “Protagonisti del territorio”.

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