Ricorrenze

A guardare come si è involuto il concetto nato agli albori del moderno femminismo potremmo dedurre che i più feroci e infidi siano le sorelle, se percorriamo la galleria dei ritratti delle personalità più in vista nelle quote rosa della mondo di impresa (Marcegaglia che applaude i confindustriali assassini?),  economiste prestigiose (Serena Sileoni che medita di demolire il poco che resta delle conquiste del lavoro per lasciar libera la bestia del profitto?), autorevoli vertici di istituzioni globali (Madame Lagarde che invita gli anziani parassiti al suicidio rituale per non pesare sui bilanci statali), manager impegnate a combattere demotivazione e inefficienza (Lucia Morselli  ad Arcelor Mittal?).

Probabilmente le più insidiose sono le infiltrate quelle che partecipano della Grande menzogna secondo la quale saremmo tutte oppresse, e che si sono conquistate un posto di rilievo e alto profilo al collocamento di personale  addetto alla normalizzazione della discriminazione di quelle che non hanno avuto le loro chance concesse dalla lotteria naturale, dalla predisposizione al conformismo e all’adattamento ai valori culturali e sociali dell’establishment  che si coniugano al maschile.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/03/08/donne-nella-notte-della-repubblica/

Vaccini e chiusure scuole

L’AIFA e le case farmaceutiche Pfizer ed Astrazeneca hanno affermato che i soggetti dopo la vaccinazione possono risultare positivi al tampone quindi, ovviamente, aumentare il conteggio dei contagiati (come i fatti stanno dimostrando in Trentino AltoAdige, solo per fare un esempio).Sono iniziate le vaccinazioni al personale scolastico. Di conseguenza sono aumentati i positivi nelle scuole. Si chiudono le scuole.Sempre a causa delle vaccinazioni, che aumentano il numero dei positivi, aumenta l’RT e le regioni assumono le demenziali colorazioni.Anche se molti sono stati convinti del contrario, 2+2 fa sempre 4 perché la matematica è razionale e non è un’opinione. Le scelte fatte da chi controlla le nostre vite sì.N.B. essere positivi asintomatici significa essere sani e comunque i risultati dei tamponi si sono dimostrati non totalmente affidabili.

Fiorella Susi Fogli (FSI Ferrara)

Macigno fiscale sulle case

di

Corrado Sforza Fogliani (*)10 febbraio 2021Macigno fiscale sulle case

Le tasse sugli immobili, in Italia, pesano molto, troppo. A dirlo sono i dati. In totale, il carico di imposizione fiscale vale circa 50 miliardi di euro l’anno, suddiviso tra imposte di natura reddituale, patrimoniale, sui trasferimenti, sulle locazioni e sui servizi. La sola Imu – introdotta dal Governo di Mario Monti in sostituzione dell’Ici – produce un gettito di quasi 22 miliardi di euro, rispetto ai poco più di 9 dell’Ici. Colpisce case (anche la prima, se inquadrata in una delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, impropriamente considerate, in quanto tali, “di lusso”), box, locali commerciali, uffici, capannoni, terreni. Non risparmia neppure gli immobili inagibili o inabitabili, per i quali è solo prevista una riduzione alla metà della base imponibile.

Il resto del gettito lo procurano le imposte indirette, come l’imposta di registro, che si applicano in caso di compravendita (circa 9 miliardi); le imposte sul reddito da locazione (Irpef o cedolare secca: altri 9 miliardi); l’imposta di registro e l’Iva sulle locazioni (circa 1 miliardo). Altri 11 miliardi di euro l’anno derivano, per circa 10, dalla tassa sui rifiuti (che va considerata nel conteggio dei tributi sugli immobili, anche perché all’estero è spesso inglobata nell’imposta locale immobiliare) e per un altro miliardo da altri tributi, fra i quali le somme versate ai Consorzi di bonifica (per averne nulla in cambio, a differenza dai fondi rustici).

Peraltro, va evidenziato che i tributi che si applicano su una base imponibile di tipo catastale – come l’Imu – non sono fondate, come spesso si sente dire, su un catasto non aggiornato. Per le seguenti ragioni: nel 1996 – con decorrenza 1997 – le rendite catastali sono state aumentate del 5 per cento; nel 2011 – con decorrenza 2012 – la manovra Monti ha aumentato i moltiplicatori catastali Imu del 60 per cento per le case e in misura analoga per altri immobili; dal 2005 i Comuni possono richiedere all’Agenzia delle entrate il “riclassamento” degli immobili per zone o per singole unità immobiliari, cosa che in città come Roma, Milano, Bari, Lecce ha portato ad aumenti considerevoli delle rendite catastali e, di conseguenza, delle imposte; ogni volta che si interviene in modo significativo su un immobile, questo viene “riclassato” e quasi sempre subisce un aumento della rendita catastale e, di conseguenza, delle imposte.

Questo macigno fiscale che grava sugli immobili, specie quello dell’Imu, ha prodotto danni enormi all’economia. È ora di limitarlo.

(*) Presidente Centro studi Confedilizia

Alzate gli occhi

Il problema è che il terminal naturale della via della seta è proprio l’Italia ed è per questo che Pechino ha provato ad entrare nel porto di Trieste, cosa contro cui si è scatenato sia il partito amerikan – massone che quello tedesco, aiutato dai moniti di Berlino, con argomentazioni del tutto prive di senso e di intelligenza oltre che dal sapore vagamente razzista, proprio per impedire che lo Stivale diventi in proprio il punto di arrivo occidentale dei nuovi assetti dell’economia mondiale.

Auguri

Conte: ” La storia giudicherà se ho fatto errori”.Non c’è alcun bisogno della storia caro Premier, è sotto gli occhi di tutti quanto accaduto. Riepilogando brevemente solo alcuni fatti:- A febbraio minimizzazione del problema. “Siamo preparatissimi” dichiaravano.- A marzo chiusura indiscriminata di tutto il paese per circa due mesi nonostante nel centro e sud Italia non fosse accaduto nulla (e ricordiamo che la gente fece su e giù allegramente fino a marzo inoltrato, che non si parli di contagio).- Paese con più restrizioni in assoluto, nessuno ha attuato quel tipo di lockdown duro con droni e autocertificazioni. – Paese che ha dato meno soldi ai commercianti/autonomi che si sono ritrovati in difficoltà.- Paese che ha tenuto di più gli studenti a casa e uno dei pochi che li ha obbligati a mascherarsi anche sui banchi dandogli poi la colpa dei contagi.- Uno dei pochi stati con obblighi di mascherate anche all’aperto. Risultato? Record mondiale di morti (secondo i loro calcoli).”Il problema non è la letalità ma i posti letto”, “Evitiamo la seconda ondata”, “A ottobre chiudiamo per passare Natale sereno”, “Chiudiamo a Natale per salvarci dalla terza ondata.” ecc ecc. Tutto puntualmente smentito.Aggiungiamo anche che:- Usciti dal primo lockdown hanno dato priorità alle leggi sull’omofobia.- Hanno inventato slogan uno dietro l’altro durante la “pandemia” e trattato il popolo come imbecille con miliardi di regolette una più grottesca dell’altra.- Hanno gradualmente iniziato a mascherarsi anche da soli durante le conferenze stampa.- Hanno parlato di Recovery Fund in cui stanziare tanto denaro per digitalizzazioni e parità di genere, mentre per la sanitá le briciole.- Vessazione e colpevolizzazione costante del popolo ” è colpa dell’aperitivo in estate” (bonus vacanze dati dal governo), “è colpa degli assembramenti dei negozi a Natale” (cashback dato dal governo).E potremmo continuare a lungo con miriadi di incongruenze e assurdità.Pertanto, Conte e compagnia cantante, una cosa sola andrebbe fatta: dimissioni di massa.Il PD, partito spalleggiatore del mondialismo e i peracottari dei 5 stelle dovrebbero scomparire domattina.Allo stesso modo, le opposizioni, coi loro governatori di regione, andrebbero soppresse per manifesta incapacità.

Vincenzo Volpi, PRI BOLOGNA SEZIONE G.PITTALIS

Cultura identitaria

Non è pubblicità:

Ebbene si io d’inverno mi scaldo ancora con un bruciatore BALTUR, è il secondo in più di cinquant’anni, sempre stesso modello aggiornato del primo. Questo per dire dell’eccezzionale affidabilità dei prodotti della storica fabbrica di Cento. Qualche merito va anche riconosciuto alla altrettanto storica ditta Ghiraldi di Santa Bianca, agenzia concessionaria e di assistenza Baltur, che sapientemente e celermente è sempre intervenuta al bisogno per le rare revisioni necessarie.

Lorenzo Berlato da FB

Calma

Ma già prima della comparsa del Covid, la polmonite contratta fuori dall’ospedale era la quinta causa di morte nel mondo, e uccideva anche cinquantenni e bambini.  Il Covid ha il tipico andamento epidemico dell’influenza. Circola in autunno e inverno più che in estate. Uccide cinque-sei volte di più. Ma quello che deve spaventare non sono tanto i morti, perché alla fine del 2020, su base nazionale, i numeri dei decessi per complicazioni respiratorie saranno simili a quelli del 2018.  Bisogna guardare alla morbilità del virus, ovverosia quanta gente è malata ora: è il numero dei contagiati, non la loro gravità che può mandare in tilt gli ospedali. Se cambi regole significa che non sei convinto di quanto hai deciso. Ma c’è un’attenuante: questa infezione è molto dinamica e la conosciamo ancora poco. Potremmo conviverci per anni: bisogna imparare a vivere con il Covid, gestirlo, creare reparti specializzati, e medici pronti, tracciare bene il territorio: si tratta di un’infezione virale brutta ma come ne abbiamo avute altre in passato.  Ora spaventa è arrivato all’improvviso, come uno tsunami. Alcuni testimoni dello tsunami non sono più tornati in mare. E poi perché ci è stata raccontata male: i media fanno vedere solo la parte negativa, i camion con le bare, gli intubati, e così trattiamo qualsiasi positivo come uno appena uscito dal reattore nucleaer di Chernobyl.  Diamo il bollettino di guariti e dimessi, non solo di positivi, ricoverati e morti. Guardiamo anche il bicchiere mezzo pieno. Molto terrore e molti contagi sono generati dalla poca chiarezza». Il vaccino ci aiuterà, ma non farà sparire il Covid. C’è anche il vaccino per l’influenza, ma non l’ha debellata. Comunque bisognerà attendere almeno sei mesi per avere numeri significativi sulla profilassi».

Fonte: Matteo Bassetti Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, presidente della Società Italiana di Terapia Antinfettiva

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alan.fabbri

🔴 Il grido di dolore di alcuni deve essere anche quello di tutti noi. Perché questo è il senso di comunità: non lasciare mai indietro nessuno. Specialmente chi contribuisce ogni giorno a creare ricchezza sul nostro territorio.

Per combattere un’emergenza non si può crearne un’altra. In questo modo si creano solo divisioni. È stato spiacevole sentire annunciare misure senza che sia stato spiegato, nel dettaglio e procedimenti alla mano, come e quante risorse siano previste per ristori e indennizzi.

È stato anche spiacevole sentire da un presidente del Consiglio che queste sono realtà non essenziali.

Parliamo di lavoro, di famiglie, di attività economiche, produttive, commerciali. Serve rispetto.

Noi continueremo questa battaglia silenziosa, consapevoli che per uscire da questa situazione serve un’alleanza tra forze sociali, servono impegno e risorse.

#AlanFabbriSindaco#Ferrara#myferrara#coronavirus#Covid19

Cinquantenario del Liceo

Il prof. Zancuoghi mi ha appena comunicato che l’amministrazione comunale ha intenzione di celebrare il cinquantenario dell’istituzione della sede di Bondeno del liceo scientifico “Roiti”;

a tale scopo ricordo il materiale di mia conoscenza:

http://liceo.bondeno.com/

https://www.dropbox.com/s/u31kxmzcmfww4h8/ricercacompleta.pdf?dl=0

dalla mia tesi di laurea del 1978 (copia anastatica in PDF)

https://documentcloud.adobe.com/link/review?uri=urn:aaid:scds:US:6ae95445-a20b-4dc4-9dc0-d560b5e2c118

alcune foto: https://flic.kr/s/aHsjYryttZ