Avviamento

Stamattina ho pubblicato su FB una mia foto di Quinta elementare:

1959 quinta elementare- maestro Felloni

eravamo nelle scuole di Piazza Roma; mentre le medie le facemmo nell’edificio adiacente (separato solamente da una porta interna)

scuola media T.Bonati

A sinistra il segretario Mazzolani (al quale versavamo mensilmente la retta di lire 4500 al mese) ; al centro la prof. Magrini (matematica), il preside Salvatore Cagnazzo, la prof. De Gaetano (lettere).

Alle medie si faceva Latino per tre anni, educazione musicale e economia domestica (solo le donne); poi arrivò la nuova scuola “unica” nella nuova sede di Via Manzoni).

Gli ITS non sono gli Itis

Gli Istituti tecnici superiori costituiscono infatti il segmento di formazione terziaria non universitaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche per promuovere i processi di innovazione. Rappresentano un’opportunità di assoluto rilievo nel panorama formativo italiano in quanto espressione di una strategia nuova fondata sulla connessione delle politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali, con l’obiettivo di sostenere gli interventi destinati ai settori produttivi con particolare riferimento ai fabbisogni di innovazione e di trasferimento tecnologico delle piccole e medie imprese.

Le sei are tenologiche interessate sono:  Efficienza energetica,  Mobilità sostenibile,  Nuove tecnologie della vita, Nuove tecnologie per il Made in Italy (Sistema agroalimentare, Sistema casa, Sistema meccanica, Sistema moda, Servizi alle imprese), Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali –Turismo, Tecnologie della informazione e della comunicazione.

Accedono ai corsi, a seguito di selezione, i giovani e gli adulti in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore e coloro che in possesso di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale abbiano frequentato un corso annuale IFTS. Una buona conoscenza dell’informatica e della lingua inglese costituisce requisito preferenziale per l’ammissione ai percorsi. Vi è tuttavia la possibilità di frequentare moduli di specifica preparazione, finalizzati a riallineare le competenze mancanti.

Almeno il 30% della durata dei corsi è svolto in azienda stabilendo subito un legame molto forte con il mondo produttivo attraverso stage anche all’estero.

Il corpo docente proviene per almeno il 50% dal mondo del lavoro. I corsi si articolano di norma in quattro semestri (1800/2000 ore) e possono arrivare fino a sei semestri.

Burana

Come dicevi anche tu, dalle memorie su “BURANA 1861-2011” del comandante Edmo Mori(buranese doc), in riferimento alle scuole di Burana, leggo anche: “Il Comune di Bondeno, il 1’ottobre 1873, dopo appena un anno dalla Rotta del Po che aveva sommerso l’intero territorio occidentale comprendente Burana, Scortichino, Pilastri e Stellata, ha sottoposto all’esame del Consiglio il ‘Regolamento per le scuole’ ed il relatore, Gioacchino Napoleone Pepoli, nell’occasione si è così espresso: “Onorevoli Colleghi, nella relazione che la Giunta ebbe l’onore di sottoporvi intorno al bilancio preventivo del 1873, noi svolgemmo alcune considerazioni importantissime intorno all’istruzione elementare delle nostre scuole. …………. Infatti, o signori, come notammo nella relazione citata, meglio di 4000 fanciulli (!) rimangono estranei all’istruzione ………. Noi abbiamo però vivissima fiducia che non solo le nostre riforme non rimarranno sterili, ma che al Parlamento nella prossima discussione della legge nuova sull’istruzione elementare, il nome di Bondeno sarà ricordato con onore e plauso dai Rappresentanti d’Italia tutta, e sarà additato come modello agli altri comuni maggiori”. Mia battuta satirica: e da queste ultime parole ebbe fondamento la “Bondeno del capirissim”. Oltre, nel testo di Mori si legge: “Il regolamento, composto di 29 articoli, DOPO LE MODIFICHE APPORTATE dal Consiglio Comunale nella seduta del 21 settembre 1875 è stato approvato dal Consiglio Scolastico di Ferrara il 13 febbraio 1876”. Poi: “L’Amministrazione Comunale con la costruzione delle scuole di Burana, vigente la legge Casati, ha anticipato di due anni l’entrata in vigore della legge 15 luglio 1877(Legge Coppino) che ha sancito, per la prima volta in Italia, l’obbligo dell’istruzione elementare gratuita”. Inoltre ho trovato una chicca molto interessante nel lavoro svolto dalla maestra buranese Bellini Giannina con la sua classe elementare sulla storia del paese pubblicata in ciclostile una 40ina d’anni fa. Oltre alle notizie già ricordate sulle scuole di Burana, a tal riguardo afferma: ” I muri di questa scuola sono quasi tutti di mattoni vecchi, essendosi fatto uso pei medesimi del materiale che risultò dalla demolizione d’una casa Comunale abitata dal falegname Zaniboni”.

Lorenzo Berlato

Disciplina assenze scolastiche

Nello specifico, in caso di sintomi che abbiano causato l’allontanamento dalla scuola di un alunno o l’assenza per più giorni, in base alla valutazione del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale, potranno verificarsi due situazioni.

Se si sospetta un caso di Covid-19, il pediatra di libera scelta (o medico di medicina generale) valuta se richiedere, con le modalità in uso nella propria Azienda, l’esecuzione del tampone diagnostico. In caso di esito positivo, il Dipartimento di sanità pubblica avviserà il referente scolastico Covid-19 e l’alunno rimarrà a casa fino alla scomparsa dei sintomi e all’esito negativo di due tamponi, eseguiti ad almeno 24 ore di distanza, seguendo le indicazioni del Dipartimento in merito alla riammissione in comunità.

L’alunno rientrerà poi a scuola con attestato del Dipartimento di sanità pubblica di avvenuta guarigione. In caso di negatività, invece, il pediatra di libera scelta (o medico di medicina generale), una volta terminati i sintomi, produrrà un certificato di rientro in cui deve essere riportato il risultato negativo del tampone.

Coerentemente con il Piano Scuola 2020-2021 del ministero dell’Istruzione, nelle Indicazioni operative “si rimanda alla responsabilità individuale rispetto allo stato di salute proprio o dei minori affidati alla responsabilità genitoriale”.

Nel caso, invece, di sintomatologia non riconducibile al Covid-19, il pediatra di libera scelta (o medico di medicina generale) gestirà la situazione come normalmente avviene, indicando alla famiglia le misure di cura e concordando, in base all’evoluzione del quadro clinico, i tempi per il rientro in comunità. Come previsto dalla legge regionale 16 luglio 2015, n.9 – art. 36 (“Semplificazione delle certificazioni sanitarie in materia di tutela della salute in ambito scolastico”) – non è richiesta certificazione medica per la riammissione alla frequenza scolasticané autocertificazione della famiglia.

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Riapertura scuole

Bozzolo è un comune di 4mila abitanti che si trova in provincia di Mantova. Anche nel piccolo comune lombardo ci si prepara al ritorno in classe previsto per metà settembre.

Secondo quanto segnala la Provincia di Mantova, venerdì sono arrivati gli attesi banchi monoposto: si tratta di 106 banchi di dimensione 70 centimetri per 50, con relative sedie: 76 sono andati alle medie e 30 alle elementari. In più sono arrivati quattro tavoli da 130 centimetri per 65, e 12 seggioloni per la scuola materna.

Realizzati da una ditta veneta, sono conformi alla direttiva ministeriale e, secondo quanto segnala il sindaco, stanno andando a ruba.

Per aiutare a mantenere le distanze sono state tracciate con il nastro adesivo rosso alcune linee con la posizione di ciascun banco. Lo stesso è stato fatto per delimitare lo spazio che va dalla cattedra alla lavagna.

Ritorno in classe, piccolo comune lombardo spende 100mila per i banchi: “Senza non avremmo potuto aprire le scuole”