Calendario

E’ uscita oggi la sedicesima edizione del calendario dedicato alla gente di Bondeno: il tema di quest’anno sono i musicisti; personalmente ne ho conosciuti anch’io (e ne parlerò su memorabilia), ma qui volevo risalire a un argomento affine

IL TEATRO

Resoconto della conferenza stampa del 2 marzo 2006 sulla questione del cinema Argentina. Invitati: Responsabili Media del territorio

Aldo Lotti – Compagnia del Patatrac Mattia Bagnolati – Compagnia del Mangialuna Carlo Polastri – direttore artistico di varie iniziative teatrali,  UILT – Unione Italiana Libero Teatro Emilia-Romagna
A quelli menzionati sopra (non tutti presenti) si devono aggiungere gli assessori Mestieri e Pancaldi accompagnati dalla dirigente Paola Mazza, che però hanno detto di essere lì per ascoltare e di non voler rilasciare dichiarazioni; due esponenti dell’associazione culturale bolognese SPACE e il vicepresidente del circolo Fuori Quadro.
Diffìcile dare un resoconto oggettivo della conferenza sia perché la materia è tuttora controversa, sia perché la discussione è stata a tratti caotica, ma, visto che stiamo parlando di realtà locali che chiunque può verificare abbastanza agevolmente accedendo alle fonti, invitiamo i nostri quaranta lettori a farlo come utile esercizio di democrazia diretta.
Il fatto è la chiusura del cinema Argentina il 31 gennaio, che ha comportato anche la sospensione della consueta attività teatrale che vi si svolgeva. La chiusura è stata motivata dall’ARCI, che lo gestiva, da ragioni economiche.

Può essere utile partire dalle loro spese annue dichiarate: affitto €11.000, utenze €7000; personale € 14.000 più si intende le spese per noleggio pellicole e annessi e connessi.
L’ amm.ne comunale di Bondeno contribuiva alle spese di affitto ricevendone in cambio la disponibilità per 20 serate (la maggior parte delle quali utilizzate appunto per la stagione teatrale, per la quale le compagnie teatrali bondenesi ricevevano un contributo forfettario di circa € 10.000 annue).
Allo stato attuale sembra che l’offerta comunale sia di € 18.000 per affitto locali (che sarebbero così disponibili tutto l’anno) e l’affidamento ad un “imprenditore” per tutto il resto, questo si desumerebbe dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Saletti alla stampa nei giorni scorsi.
Ovviamente le compagnie teatrali bondenesi , che avevano dato la loro piena disponibilità alla gestione del teatro, hanno ribadito tale volontà unitaria. ribadendo, nel contempo, che è oggi impensabile poter gestire un’attività teatrale in pareggio senza contributi pubblici (che appunto per quest’anno sono stati tagliati dal bilancio comunale).
A proposito di quest’ultimo, almeno per la cultura, ci sarebbe piaciuto riportare le cifre esatte, ma, una nostra richiesta in tal senso inviata e ricevuta l’11gennaio 2006, non ha finora ricevuto alcuna risposta, da ciò che si è sentito dovrebbe aggirarsi sui 170.000 euro di cui 42.000 alla società operaia di Mutuo soccorso, 17.500 alla Pro Loco, 30.000 alle mostre in Pinacoteca ecc. Libero ciascuno di fare le sue valutazioni, e fermo restando che le scelte e la loro responsabilità competono interamente alla giunta, sarebbe lecito comunque conoscere le cifre da fonte ufficiale.
L’associazione Space ha affermato di essere disposta anch’essa a rilevare l’attività e di avere contattato il proprietario del cinema, il quale avrebbe detto che, se il comune non firma il contratto entro il 15 marzo, si ritiene libero di destinare i locali a tutt’altro uso.
Non avendo voluto i rappresentanti comunali presenti rilasciare alcuna dichiarazione in merito, risulta difficile far luce su tutti queste affermazioni. Nei prossimi giorni pubblicheremo le schede delle attività delle due compagnie teatrali presenti ( del Mangialuna abbiamo comunque parlato in precedenti articoli che potete consultare nell’archivio); vi invitiamo intanto ad intervenire sull’argomento con i vostri commenti.

pubblicato su Bondeno.com

Antipomoneuta

Ad inizio 900 l’Antipomoneuta, prodotto antiparassitario per l’agricoltura, fu uno dei fiori all’occhiello dell’industria farmaceutica bondenese, grazie all’intuizione del dott. Ugo Sgarbi, noto professionista da anni presente sulla piazza. Dopo alcuni decenni il brevetto fu venduto ad una ditta di Vigarano Pieve, e verso la metà del secolo decadde perchè ormai superato in efficacia dai nuovi prodotti.

dalla collezione Marco Dondi

Giovanni Cervi

Bondeno metà anni 30: il nuovissimo negozio di Giovanni Cervi, file di fiammanti biciclette in orizzontale e in verticale … e per i più spericolati sulla sinistra un modernissimo distributore di carburante.

L'immagine può contenere: sMS
Claudia Fortini Grazie Marco. Il primo a destra è mio nonno Rino Cariani (Dilo). Ha lavorato per i Cervi dagli 8 anni alla pensione.
Lorenzo Berlato Ricordo molto bene quando da ragazzino a fine anno mi recavo con mio padre a saldare il conto annuale del carburante agricolo che la nostra ditta agromeccanica aveva acquistato presso la ditta Cervi Tonino. Per me era una vera gioia perché lo sconto finale consisteva in un fiammante paio di scarpe da calcio della Superga ,alle quali facevo il filo durante tutto l’anno, incantandomi davanti la vetrina che oltre alle scarpe esponeva vari prodotti in plastica, in quanto la ditta Cervi, oltre al commercio di carburanti aveva anche l’esclusiva dei prodotti Pirelli e Superga. Ricordo l’estrema gentilezza, proprio quella classica di inizio secolo(XX) della signora Vera, addetta alla contabilità, moglie di Tonino che si dedicava di più alle vendite e approvvigionamenti. La signora Vera sapendo che ero un giovane appassionato collezionista di francobolli, un fine anno, oltre alle consuete calzature sportive, mi omaggiò di una grosso plico contenente buste e biglietti affrancati degli anni ’50. Rimasi felicemente sorpreso di questo gradito regalo che ho conservato a tutt’oggi integro come mi è stato donato, senza togliere i valori bollati perché reputavo di maggior valore storico mantenere l’integrità dell’intera singola busta. Stranamente nello stesso indirizzo che compare sulle varie buste, non è mai indicato il numero civico e non ne capisco la ragione, forse Marco Dondipotrà risolvere l’arcano. Eppure la numerazione come si vede dalla foto pubblicata, era già assegnata e in bella mostra (mi sembra di intuire i numeri civici 8,6,4). Dati questi numeri, mi viene da pensare che le vetrine del negozio Cervi fossero quasi attigue alla storica pasticceria Castaldini che aveva il civico 2.
Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

Marco DondiAllego per completezza l’indirizzo esatto, Viale XX Settembre 6 (oggi viale della Repubblica) più i due civici adiacenti … era il secondo edificio del viale.

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