Meteorite di Cavezzo

La stella cadente di Capodanno donata a Comune e Osservatorio astronomico di Cavezzo. E’ questa la decisione di chi ha scoperto i frammenti della stella cadente avvistata a Capodanno e che si è andata a schiantare a ponte Motta. Si tratta di Davide Gaddi, il magazziniere mirandolese che unpaio di settimane a era andato a passeggio con la sua cagnolina Pimpa.
La scoperta fu incredibile, perchè per la primavolta le tracce del meteorite vennero seguite dalle 50 telecamere della rete Prisma, che da varie postazioni del Nord Italia ne hanno calcolato la traiettoria di caduta. Per la prima volta, in Italia, si incassa un successo che ha messo in rete tante persone.

La stella cadente si chiamerà “Meteorite Cavezzo” e all’Osservatorio astronomico di Cavezzo verrà donato il più grande dei frammenti trovati. Per il piccolo osservatorio, intitolato a Geminiano Montanari che è già una eccellenza nazionale per il suo accelererometro che fa parte della rete nazionale Ingv per i terremoti e di strutture ottime per l’osservatorio meteo, questi sono stati giorni febbrili, e ora l’obiettivo è inserisi nella rete nazionale Prisma per le osservazioni astronomiche. Per farlo, servono apparecchiature nuove e quindi denaro: partirà una raccolta fondi e si spera che anche il Comune metta del suo.

Il secondo frammento sarà donato al Comune di Cavezzo, il terzo e ultimo lo terrà Davide Gaddi per ricordo. Al momento il ritrovamento è allo studio dell’Università di Firenze, dove i tecnici e gli esperti lo stanno datando ed analizzando. Proprio nei loro laoratori, l’altro giorno, Gaddi è stato ospite.

Sarà invece Cavezzo,  ormai assurta a capitale delle meteoriti in Italia, si terrà un importante evento di astrofisica con studiosi di fama nazionale.

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Controllo di vicinato

Il controllo di vicinato, che ha origine negli anni ’60-’70 negli Stati Uniti, in Italia è arrivato nel 2008, in provincia di Varese, mentre l’Associazione nazionale controllo del vicinato nasce nel 2013. Nella Bassa, dopo Novi e San Martino Secchia, sbarca appunto anche a Cavezzo. Si tratta di un’esperienza di grande importanza, in certi casi da qualcuno strumentalizzata (c’è chi arriva a parlare di ronde, ma la realtà è diversa) e che per questo ha bisogno di essere spiegata per filo e per segno. Ad esempio, quali sono i limiti, gli spazi e le specificità del controllo di vicinato? Sono richiesti particolari requisiti a chi volesse far parte del gruppo di controllo? «Il programma prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alle proprie abitazioni e gli spazi pubblici più prossimi. L’attività dei gruppi di controllo del vicinato è segnalata da cartelli che hanno lo scopo di comunicare a chiunque passi  in quella zona che la sua presenza non passerà inosservata. Partecipare al controllo del vicinato non fa correre alcun rischio, non richiede alcun atto di eroismo né alcuna attività di pattugliamento. Il programma prevede, oltre alla sorveglianza della propria area, l’individuazione delle vulnerabilità strutturali, ambientali e comportamentali che rappresentano sempre delle opportunità per gli autori di furti nelle case. La collaborazione e la fiducia tra vicini sono fondamentali perché s’instauri un clima di sicurezza che sarà percepito da tutti, particolarmente dalle fasce più vulnerabili: anziani e persone sole. Il senso di vicinanza trasmette un forte senso di appartenenza e di sicurezza e rafforza i legami di comunità. Le forze dell’ordine beneficeranno dei risultati di questo programma, un dialogo continuo e sensibile tra esse e i residenti produrrà una migliore qualità delle segnalazioni da parte di questi ultimi e, in definitiva, dei loro interventi».

E cosa accadrà quando si dovesse notare qualcosa di ‘strano’? «La prima cosa da fare è segnalare alle forze dell’ordine. La segnalazione dovrà essere il più precisa e corretta possibile quando necessario. Di un veicolo annotare targa-modello-colore, di una persona carnagione-altezza-vestiario, ad esempio». I cartelli integrativi con il logo ufficiale con l’indicazione ‘Area soggetta a controllo del vicinato’, sono già stati affissi alle vie di accesso al paese da parte dell’Amministrazione comunale già da alcuni giorni.

estratto dall’ articolo originariamente uscito sul numero 1 del magazine SulPanaro.Net