Navigare sul Po

È un viaggio alla riscoperta del patrimonio culturale della Civiltà del Fiume, quello che regala il volume di Loreno Confortini “Antiche barche e battelli del Po”, un atlante illustrato delle imbarcazioni tradizionali dei fiumi e dei canali della Pianura Padana, che l’autore presenterà venerdì 10 marzo 2017, alle ore 20.45, nei locali della Biblioteca Comunale G. Pederiali di viale della Rinascita 6/2.

Con oltre 60 modelli di imbarcazioni, più di 100 illustrazioni a colori e in bianco e nero, i testi e la ricerca storica a cura di Marco Bonino, il libro propone una breve storia della navigazione fluviale, spiegata attraverso una originale ed inedita raccolta di barche e battelli, mulini natanti e traghetti che navigavano sul Po e sulle acque della Pianura Padana tra il XVIII e il XX secolo.

Sindaco e Giunta: Finale non si arrende

COMUNICATO STAMPA

Dichiarazione del Sindaco, Sandro Palazzi, e della Giunta Comunale:

Rispettiamo le Istituzioni e le leggi, ma quando è troppo è troppo. Il Comune di Finale Emilia, epicentro del terremoto 2012 di 5.9 Richter che ha causato vittime, miliardi di danni e la distruzione del patrimonio storico, Municipio, Teatro, Castello, Torre dei Modenesi (simbolo del sisma), Chiese (sei su sette), Ospedale e strutture sanitarie, attività commerciali e industriali, centinaia di abitazioni inagibili e centinaia di Finalesi ancora fuori casa, non può accettare in questo momento l’arrivo di richiedenti asilo imposti dal Governo.

Siamo una Comunità in grande difficoltà e, nonostante la generosità dimostrata dai finalesi, non possiamo pensare di accollarci questa enorme responsabilità e questo ulteriore carico.

Stiamo cercando di ricostruire la Città tra enormi problematiche sociali e finanziarie; il Governo, invece di tenerne conto e tenere viva l’attenzione su un territorio colpito pesantemente dal terremoto in tutti i settori,  “scarica” un problema su di noi, e questo è inaccettabile.
Ne
i confronti dei finalesi abbiamo il dovere di rispettare il programma elettorale, ed è ciò che intendiamo fare senza arrenderci.

Finale è territorio di aggregazione e solidarietà, lo testimoniano gli oltre 1.500 extracomunitari che vivono e lavorano nella nostra Comunità, ma accogliere richiedenti asilo in questa situazione non è fisicamente possibile e nemmeno socialmente accettabile. 
Non siamo disposti a partecipare ad altre riunioni o incontri sull’argomento, dobbiamo pensare prima alla nostra comunità”.


Il Sindaco, Sandro Palazzi, e la Giunta Comunale di Finale Emilia

Il Jeans Club diventerà auditorium?

Cosa se ne fa un Comune di una discoteca? Ad esempio la trasforma in un auditorium. E’ quanto pare si sia deciso di fare a Finale Emilia, dove in assenza di strutture adeguate a contenere molte persone a fini culturali e alla presenza di 1,3 milioni di euro di soldi regionali da spendere, ci si sta orientando a comprare da un privato una struttura attualmente in disuso che nasceva come discoteca.

Come racconta dall’opposizione la consigliera del Pd Elena Terzi,  durante l’ultimo consiglio comunale rispondendo a una sua domanda sulla realizzazione di un auditorium in città “il sindaco ha parlato di una manifestazione di interesse (che sarà resa pubblica nei primi mesi del 2017) per vedere quali proposte vengono messe in campo; al momento la più probabile è l’utilizzo dei fondi stanziati che ammontano a 1.300.000 euro per acquistare il Jeans Club e procedere a ristrutturazione”.

Il Jeans è una storica discioteca di Finale emilia, che venne calcata anche da un giovanissimo Vasco Rossi ai suoi esordi. Durante il sisma venne usata come centro di smistamento per gli aiuti.Il Jeans è una storica discoteca di Finale Emilia, che venne calcata anche da un giovanissimo Vasco Rossi ai suoi esordi. Durante il sisma venne usata come centro di smistamento per gli aiuti.

Il sindaco Palazzi, centrodestra, ha infatti spiegato che l’idea della giunta Ferioli, centrosinistra, di realizzare un auditorium al posto della stazione delle corriere si è rilevata irrealizzabile ed è stata abbandonata già dalla precedente amministrazione. Secondo quanto riportato dall’opposizione, la nuova giunta avrebbe intenzione, nei primi mesi del 2017, di mettere in campo una manifestazione di interesse per verificare se ci sono privati disponibili a mettere a disposizione edifici per questo scopo. E per la Giunta lo spazio ideale sarebbe l’edificio della ex discoteca presso i giardini, ora inagibile. L’acquisto di un edificio e la costruzione di un auditorium devono avvenire con i fondi messi a disposizione dalla Regione per questo scopo: 1,3 milioni di euro.

“È una proposta che mi lascia molto perplesso, soprattutto nel metodo – commenta da Sinistra Civica Stefano Lugli –  Penso che la priorità debba andare al recupero degli edifici pubblici inagibili all’interno di un’idea complessiva di città in cui è la tipologia di uso degli spazi pubblici individuato dall’Amministrazione a determinare la tipologia di edifici pubblici e privati che vi sorgono, e non il contrario. Questa metodologia di utilizzo del territorio al di fuori di una regia complessiva ha caratterizzato l’intera fase di ricostruzione post sisma, e se si continua su questa strada non avremo mai una città con servizi distribuiti in modo organico su tutto il territorio comunale. È per questo che la priorità che dovrebbe avere questa giunta è la redazione di un nuovo piano regolatore che accompagni la crescita di Finale Emilia. Ma Palazzi non ha intenzione di andare in questa direzione, perché gestire il territorio in modo discrezionale è la via più comoda, ma anche quella che non garantisce una crescita equilibrata della nostra città”.

 

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Da Infinito a infinito

Il Liceo Scientifico Statale “Morando Morandi” di Finale Emilia, con il progetto “Da infinito a infinito… – Meraviglie della terra e del cielo tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande”, è risultato vincitore del concorso nazionale “Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche”. Progetto che verrà presentato sabato 17 dicembre con una serie di iniziative in programma a Finale Emilia e San Giovanni in Persiceto.
Il progetto è stato infatti realizzato con il Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto (BO) e in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Statale “I. Calvi”, l’Istituto Comprensivo “E. Castelfranchi”, il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna e il Consorzio Futuro in Ricerca dell’Università di Ferrara. Scopo del progetto è valorizzare le risorse e le strutture del Museo del Cielo e della Terra attraverso una nuova applicazione per esperienze museali assistite, che prevede l’uso di nuova tecnologia di localizzazione dei Beacons (BLE: Bluetooth Low Energy) al fine di rendere accattivante e coinvolgente la visita alle esposizioni. Inoltre tale applicazione è collegata con un sistema di geo-localizzazione esterna e di gestione delle mappe, che possono condurre il visitatore alla scoperta delle diverse sezioni del Museo del Cielo e della Terra dislocate sul territorio di San Giovanni in Persiceto: l’area astronomica, il Laboratorio di Fisica, l’Orto Botanico e il Laboratorio dell’Insetto. Sulla base delle spiegazioni e dei materiali forniti dagli esperti del Museo, gli studenti hanno elaborato i contenuti dei supporti esplicativi mediante stesura di testi, registrazioni audio, realizzazione di video e di traduzioni multilingue. Inoltre sono stati sviluppati anche supporti tradizionali, nello specifico due guide.

Questo il programma della giornata.

Aula magna del Liceo «Morando Morandi» di Finale Emilia

ore 11.00
Saluto delle autorità
Anna Maria Silvestris, Liceo M. Morandi
Silvia Menabue. Ufficio scolastico di Modena
Emilia Muratori, provincia di Modena
Sandro Palazzi, Sindaco di Finale Emilia
Presentazione del progetto
Marco Marchesini e studenti Liceo M. Morandi

Interverrano:
Silvia Marvelli, Museo Archeologico Ambientale.
Carmela Vaccaro, Università degli Studi di Ferrara
Gilmo Vianello, Università degli Studi di Bologna

Saranno presenti:
Maura Zini, Istituto Tecnico Agrario “I. Calvi”
Annalisa Maini, Istituto Comprensivo “E. Castelfranchi”

ore 12,30
Osservazione del sole con il telescopio solare
a cura di Romano Serra del Museo del Cielo e della Terra

Museo del Cielo e della Terra, San Giovanni in Persiceto

ore 16.30
Presentazione del Museo
Romano Serra e Serena Bedeschi del Museo del Cielo e della Terra
Studenti Liceo M. Morandi

ore 17.00
Inaugurazione del nuovo sistema multimediale di audioguide tramite Beacons
Lorenzo Pellegatti, Sindaco del Comune di San Giovanni in Persiceto
Maura Pagnoni, assessore alla Cultura
Anna Maria Silvestris, Liceo «M. Morandi»
Silvia Marvelli, Museo del Cielo e della Terra
Fiamma Lenzi, IBC-Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

ore 17,30
Tavola rotonda coordinata da Anna Maria Silvestris, Liceo «M. Morandi»
Interverranno:
Silvia Marvelli, Museo Archeologico Ambientale
Fiamma Lenzi, IBC-Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
Carmela Vaccaro, Università degli Studi di Ferrara
Gilmo Vianello, Università degli Studi di Bologna
Andrea Belletti, Comune di San Giovanni in Persiceto
Attilio Casella BTG Tecnologie

ore 18.00
Osservazione del cielo e spettacolo all’interno della cupola stellata del Planetario
Marco Cattelan, Museo del Cielo e della Terra
ore 18.30
Aperitivo… sotto le stelle!

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Un nuovo album di Alma Finalis sulla mappa del Mirandelli

A distanza di due anni dalla pubblicazione di “Sotto i ponti e per canali. Viaggio nella storia del Finale e del suo territorio attraverso mappe, piante, disegni, schizzi e foto”, l’Associazione Culturale ALMA FINALIS propone un nuovo album – anch’esso di Maria Pia Balboni – dal titolo “A volo d’airone. La grande mappa seicentesca di Giovanni Battista Mirandelli” che sarà presentato dall’architetto Gherardo Braida venerdì 25 novembre 2016 alle ore 20.45 presso la Biblioteca Comunale “Giuseppe Pederiali” di Finale Emilia.
Il lusinghiero successo riscosso da “Sotto i ponti e per canali”, ha invogliato l’autrice a far conoscere in modo più dettagliato la grande mappa del territorio finalese disegnata nel 1606 da Giovanni Battista Mirandelli, della quale erano stati riprodotti nel precedente album alcuni particolari, fotografati mentre il suo restauro era ancora in corso presso l’Archivio di Stato di Modena.
Si tratta di una mappa unica nel suo genere, sia per le dimensioni (cm. 238,5 di larghezza e cm. 181,5 di altezza), sia per la precisa rappresentazione topografica del territorio finalese che comprende – oltre alle strade, ai corsi d’acqua e a molti toponimi ancor oggi esistenti – tutti i suoi antichi edifici storici e civili; una rappresentazione singolarmente arricchita da dettagli pittorici e antropologici di grande interesse, quali il lavoro dei contadini nei campi, i vari tipi di caccia praticati quattro secoli fa, il bestiame e gli uccelli che popolavano il territorio. Oggi, a restauro ultimato grazie alla sponsorizzazione dell’Istituto di studi storici italiani di Kansai (Giappone) e del Rotary Club di Mirandola, la mappa ha recuperato gran parte dei suoi colori originari e risulta assai più leggibile e godibile, nonostante i guasti operati dal tempo.
Domenica 27 novembre sarà eccezionalmente aperto il Museo del Territorio di Finale Emilia (situato al piano superiore dell’Autostazione), dove è esposta una copia in grandezza originale – realizzata nel 1991 – della mappa del Mirandelli nelle condizioni precedenti al suo restauro. Sono previste visite guidate rispettivamente alle ore 11.00 e alle ore 16.00. Orario di apertura 10.00 – 12.30; 15.00 – 18.00

Finale di una volta

È una Finale viva, dinamica, divertita e solare, quella che emerge dagli scatti di Ettore Bertelli, fotografo dilettante, che ha immortalato scene di vita quotidiana degli anni Cinquanta, Sessanta e inizio anni Settanta. Immagini donate all’Archivio Storico Comunale dalla nipote di Bertelli, Carla Michelini, educatrice della scuola dell’infanzia di Finale Emilia, che verranno presentate in anteprima e commentate da Celso Malaguti, profondo conoscitore di persone e cose finalesi, nel corso di due serate, la prima delle quali è in programma giovedì 20 ottobre, alle ore 20.45 nella sala consiliare del MAF di via della Rinascita 6.

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Sarà l’occasione per molti finalesi di rivedersi – molto più giovani – protagonisti del Carnevale degli anni Cinquanta, delle gimkane organizzate in piazza Garibaldi, delle gare di pattinaggio in via Trento e Trieste, degli incontri di calcio allo stadio di via di Sotto e sui campetti del Seminario, oltre che di varie manifestazioni civili e religiose.

Le immagini donate andranno a costituire un fondo intitolato a Ettore Bertelli, composto da circa 400 fotografie, già digitalizzate e che a breve saranno rese disponibili per la visione in una serie di gallerie fotografiche sul sito dell’amministrazione comunale http://www.comunefinale.net.

[See image gallery at www.sulpanaro.net]

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In ricordo di Pederiali

Dedicare a Giuseppe Pederiali, lo scrittore finalese tragicamente scomparso nel marzo 2013, una serata di fine estate, cogliendo l’occasione dell’uscita del suo nuovo libro postumo “La setta dei golosi”, edito da Garzanti. È stato questo l’intento che ha spinto l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le associazioni CARC, Artinsieme, Lo Cantacucco e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, a organizzare, domenica 25 settembre, in piazza Verdi, “Giuseppe Pederiali, la sua gente e i sapori della sua terra”, una serata un po’ fuori dagli schemi tradizionali delle celebrazioni.

Così, a partire dalle ore 20.30, il giornalista Stefano Marchetti realizzerà un’intervista “impossibile” a Giuseppe Pederiali, a cui darà voce l’attore Giulio Aleotti, dialogando con lui, attraverso le parole dei suoi scritti, sui temi del piacere della tavola, del buon cibo e delle buone compagnie.

Alle 21.30, invece, il Teatro dell’Orsa metterà in scena “Fole da Osteria”, spettacolo scritto e interpretato da Monica Morini e Bernardino Bonzagni, con testi di Giuseppe Pederiali, Stefano Benni, Cesare Zavattini e Giovanni Guareschi, che verranno gustati a piccoli sorsi come il buon vino, con l’accompagnamento musicale di Claudia Catellani al pianoforte, Giovanni Cavazzoli al contrabbasso e Davide Bizzarri al violino.

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Dichiarazione dell'ex-sindaco di Finale

Dopo le tante critiche dell’attuale maggioranza sul lascito dell’ex giunta guidata da Fernardo Ferioli, il sindaco uscente si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Hanno voluto la bicicletta? Ora pedalino”, scrive in un testo diffuso su Facebook dal Pd di Finale Emilia come lettera aperta alla cittadinanza.
Ecco cosa dice.

“Non è facile amministrare, lo so bene! Molto più semplice sparlare ed infangare, senza una minima idea di cosa significhi aver preso un impegno con la propria comunità.
Non avevo nessuna intenzione di intervenire sulla nuova amministrazione di Finale Emilia, essendomi ritirato dalla vita politica per una serie di note questioni… ma sentirsi continuamente tirare in ballo come “pecora nera”, “ci ha lasciato solo dei debiti” “hanno tagliato tutto e ora tocca a noi rimediare” fino a “i milioni di euro d’avanzo 2015 non esistono”, allora mi sono detto che devo semplicemente ribadire come stanno le cose e sperare che finisca questo gioco di scuse e colpe…
Palazzi e la sua amministrazione possono evitare di lamentarsi teatralmente, perchè non è stato creato nessun tranello e non sono stati appositamente “svuotati i cassetti” e creati i problemi, perchè io avevo tutta l’intenzione di continuare ad essere il Sindaco della mia città per i prossimi 5 anni, andando a chiudere il percorso di ricostruzione post sisma, per cui i problemi che esistevano, non sono spariti con un semplice cambio di casacca nè sarebbero spariti per me. Il fatto vero è che era molto più semplice stare ai banchi della minoranza e mandare avanti un paio di persone a formulare denunce ed esposti per distruggere, non tanto la politica, quanto la persona. Ora le polemiche e le denunce danno fastidio, ma allora erano un valido metodo da “coltivare” e difendere.
avanzo-finale-emilia-fernando-ferioliAndando sui conti, dei quali il sindaco Palazzi e il suo gruppo ormai giornalmente si lagnano e attaccano, preciso che il “bilancio di previsione” non è una bilancio definitivo, è appunto, “di previsione” per cui parlare di tagli da me perpetrati ad inizio anno, senza ancora poter usare i fondi dell’Avanzo 2015, è una montatura assoluta, infondata e fuorviante. Tutto era stato già previsto e coordinato e sapevamo bene dove e come intervenire. Proprio sul punto “ AVANZO 2015” devo chiedere scusa, non erano 9 milioni di euro bensì 8,66 milioni di euro, milioni di euro certificati dagli uffici e dai revisori. Quindi l’“AVANZO 2015” esiste, come ci sono 21,7 milioni di euro di Debito, ancora alto certo, ma che al mio insediamento era di 34,7 milioni di euro. Inoltre devo rispolverare un accaduto di circa un anno fa, quando l’attuale sindaco e la sua giunta, allora minoranza, si sono molto arrabbiati e hanno attaccato su tutti i media, quando abbiamo saldato 2,5 milioni di euro in più di debito. Questo perchè, secondo loro, li dovevo spendere per la città ed ora, se avessi dato loro ascolto, si troverebbero altri 270mila euro di interessi in più da pagare ogni anno.
Noi avevamo un programma preciso su come affrontare il debito e il resto, ma è giusto dire che i fondi presenti non possono essere usati come un bancomat. Si può spendere solo attraverso le regole sempre più ferree della Pubblica Amministrazione, oltre a porre attenzione ai nuovi revisori, i quali, spaventati dalle note vicende, hanno richiesto di coprire crediti di dubbia esigibilità per quasi 2 milioni di euro, molto oltre le norme anche se l’attuale amministrazione può decidere diversamente. Ricordo che non sono più all’opposizione ma al governo della città. Come ricordo anche che quando ero Assessore alla Cultura partivo ad inizio anno sempre con pochi spiccioli per poi andarmeli a cercare in giro tra sponsor e Fondazioni, oltre ad affrontare molto altro lavoro quotidiano. Lo stesso restauro del Castello del 2009/10 è stato possibile grazie a sponsor da me cercati e trovati e non con fondi (allora inesistenti per lavori e restauri) del Comune, come anche Finalestense, Fiera, Festival Noir, Sfogliata, ecc…. E tanto si è fatto in questi anni di emergenza e distruzione, per cercare di non tagliare nessun servizio scolastico e sociale oltre a mantenere il più basso possibile la tassazione.
Inoltre, sull’accusa infamante che i progetti del terremoto non ci sono, sottolineo che se vogliono ripartire da zero lo possono fare, ma buttano all’aria anni di lavoro, non solo della giunta, ma anche di dipendenti comunali e uffici. Certo, sono decisioni loro che non c’entrano nulla con la vecchia amministrazione, ma il Centro Sportivo è già in fase esecutiva, e si vuole buttare via il progetto preliminare di Piazza Garibaldi (creato dall’ufficio Lavori Pubblici e definito ora “imbarazzante”), dopo che ho battagliato duramente per i fondi (1,5 milioni di euro). Magari vogliono fare un parcheggio sopraelevato (?) come diceva un loro vecchio e rottamato “leader” in consiglio comunale.
Ripeto, l’impegno è costante e durissimo, ma continuare a lamentarsi di nulla lo ritengo vile e indegno. Mia nonna mi ripeteva che “se volevi la bicicletta dovevi pedalare” e l’unica cosa da fare quotidianamente è proprio questa E’ finito il tempo del disfattismo, della “zizzania”, della denuncia contro la mia amministrazione; ora siete voi l’amministrazione, dimostrate cosa sapete fare per tutti noi e non solo per qualcuno o contro qualcuno! E vi auguro che non capiti mai nulla a voi, di quanto io ho subito in questi anni di amore totale per la mia Città e il mio Comune.
Buon lavoro.
Fernando Ferioli

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Giornata ebraica a Finale Emilia


Domenica 18 settembre 2016 torna l’appuntamento con la Giornata europea della cultura ebraica, dedicata quest’anno al tema “lingue e dialetti ebraici”.

A Finale, come ormai tradizione, vengono programmate visite al Museo del Territorio e alla sua sezione ebraica (ore 10 per la visita guidata, ma il museo resterà aperto al pubblico dalle 9.30 alle 13.00) e al ghetto (ore 11.30).

Alle ore 13 all’Osteria “La Fefa” di via Trento Trieste 9/c, pranzo con degustazione di piatti della tradizione ebraica (per informazioni e prenotazioni 0535 780202).

Alle ore 16 al MAF, Biblioteca “G.Pederiali” di via della Rinascita 6/2, si terrà l’inaugurazione della mostra “Vita e tradizioni ebraiche nelle immagini di Emanuele Luzzati”, con l’intervento di Sergio Noberini, direttore del Museo Luzzati di Genova.

L’esposizione – organizzata e allestita grazie a Giovanna Guidetti dell’Osteria “La Fefa” e al Museo Luzzati di Genova – è a ingresso libero e gratuito e rimarrà aperta al pubblico, negli orari di funzionamento della Biblioteca, dal 18 settembre al 9 ottobre e verrà poi riproposta dal 20 novembre al 31 dicembre.

Saranno 36 le opere dello scenografo, illustratore, pittore, costumista, scrittore, decoratore, ceramista, autore teatrale e di cinema d’animazione genovese – scomparso nel 2007 a 85 anni – in mostra nei locali della Biblioteca Pederiali.

Infine, al termine dell’inaugurazione e a conclusione della Giornata della cultura ebraica, la biblioteca Pederiali, ospiterà la lezione concerto dell’Ensemble Nodèd, “Le vie dei canti. Lingue e voci ebraiche: percorso tra diaspore, fughe e ritorni”.

Unioni civili

In allegato e di seguito dichiarazione del sindaco Sandro Palazzi

Dichiarazione del Sindaco Sandro Palazzi, in relazione alle notizie apparse sulla stampa in merito alla disciplina delle Unioni Civili.

 

 

“E’ in atto un incredibile attacco premeditato nei confronti del sottoscritto e della nuova amministrazione voluta dagli elettori, che a stragrande maggioranza hanno voluto un cambio epocale nel Comune di Finale Emilia.

Peraltro, gli aspetti più gravi ed inquietanti di questa operazione, del più becero stile politico, risiedono, in primo luogo, nel fatto che l’attacco provenga da parte di soggetti che, fino ad oggi, Finale Emilia, forse, non sapevano neppure in quale Regione fosse ubicata. Ciò in quanto non se ne era mai riscontrato l’interesse fino ad oggi, nonostante la nostra Comunità abbia avuto alcuni anni or sono un qualche motivo per assurgere, proprio malgrado, agli onori della cronaca.

Altro aspetto grave, che va ben oltre la persona del sottoscritto, è la circostanza che per meri scopi di bassa polemica, si sia strumentalizzato un argomento della massima delicatezza, che ha visto anni di dibattito e profonde divisione non già a Finale Emilia, ma nell’intero Paese.

Ciò detto, respingo ai mittenti le infamanti accuse che mi è stato dato leggere, da parte di chi non ha la benché minima conoscenza delle persone di cui parlano, esercitandosi in una gara all’insulto alla quale il sottoscritto – preoccupato unicamente dei gravi problemi del Comune che è stato chiamato ad amministrare – non intende iscriversi.

Le frasi estrapolate e fatte oggetto della strumentale quanto inconsistente polemica – non a caso ritagliate con chirurgica meticolosità – sono tratte da un’informativa tecnica ai cittadini lunga 7 pagine, pubblicata in piena autonomia e senza alcuna valenza politico-ideologica dall’Ufficio Servizi Demografici del Comune.

Invito – non già chi abbia quale unico scopo quello di generare dal nulla tempeste in un bicchier d’acqua – bensì tutti coloro, cittadini e mezzi di informazione animati dal desiderio di accedere alla realtà dei fatti, a leggere questo documento che è un sunto, necessariamente sintetico, di quanto appreso dal personale del Comune in occasione di corso di formazione svoltosi nel mese di maggio e da altre attività di approfondimento tecnico sul tema specifico.

 

A conferma valga il fatto che il documento, immediatamente dopo il richiamo della normativa così esordisce:

 

Con l’introduzione dei nuovi istituti previsti dalla legge 76/2016 le coppie hanno ora 3 possibilità per il riconoscimento della propria unione:

 

MATRIMONIO – UNIONE CIVILE – CONVIVENZA DI FATTO

 

Segue il lungo testo esplicativo dei due istituti nuovi rispetto al matrimonio, dalla cui lettura qualunque persona di buon senso e non animata da pregiudizio può desumere trattarsi di mere indicazioni di massima delineate, a motivo della mancanza di specifici indirizzi di comportamento, sia nella Legge 76/2016, sia nel decreto attuativo di fine luglio, che nulla dice sulle modalità di celebrazione della unione civile.

 

Anche i più raffinati nella polemica potranno, poi, trovare soddisfazione nel riscontrare che: CARATTERI MAIUSCOLI e GRASSETTI risultano variamente utilizzati senza alcuna accezione/criterio, favorevole/contrario a questo o quell’istituto e men che mai sulla base di fantasiose ragioni ideologiche.

 

Dunque. Un semplice vademecum costruito dall’ufficio sulla base di quanto appreso dai consulenti e diverse fonti di approfondimento che hanno fornito la formazione sul tema.

 

In conclusione.

 

Nella piena ed assoluta serenità di coscienza come uomo e come amministratore, comunico a tutti gli autorevoli personaggi che hanno pensato bene di dedicarmi le proprie attenzioni, creando ad arte un problema inesistente, che a giudicare l’operato del sottoscritto ora e per i prossimi 5 anni saranno solo ed esclusivamente i cittadini di Finale Emilia. Quegli stessi che, piaccia o meno, dopo 70 anni hanno deciso di voltare pagina”.

 

Il Sindaco

Sandro Palazzi