Ospedale di Bondeno

Il covid non ha fermato l’avanzamento del progetto di ristrutturazione dell’ex Ospedale Borselli di Bondeno. Dopo l’inaugurazione della “casa della salute” la parte burocratica/tecnica è quasi giunta al termine. Ad illustrarci le caratteristiche del Progetto hanno provveduto: la Dott.sa AnnaMaria Ferraresi – responsabile Distretto Ovest e l’Architetto Gio-vanni Peressotti – responsabile della direzione tecnica AUSL Ferrara. Il progetto, chiuso a ottobre 2019 ha ottenuto attestazioni e pareri di conformità per cui si stanno attuando le procedure per la gara di appalto, all’offerta economicamente più vantaggiosa, con una previsione di assegnazione e “inizio lavori” entro la fine del 2020 (Covid permettendo). Purtroppo, per legge, i risparmi ottenuti in gara di appalto non potranno essere re-investiti per altre necessità “in loco”, ma rientreanno a chi li ha destinati (Regione). Il piano approvato dalla regione Emilia Romagna, prevede il recupero strutturale (anche in termini sismici) e la messa a norma della struttura “storica” del Borselli (la villa) per una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati, comprendendo i collegamenti a RSA e “nuova struttura” aperta a maggio dello scorso anno. Non sono compresi la parte destra che ospitava ambulatori / cup / prelievi e che attualmente ospita la Guardia Medica (che sarà trasferita nel “nuovo” edificio), e la zona esterna del parco e del parcheggio grande di destra. Il costo dell’operazione è di 6,5+2 Milioni di euro, già stanziati dalla Regione Emilia Romagna e dalla stessa Ausl Ferrara. Al momento non è prevista nessuna forma di punto di primo intervento. La RSA (attiva anche nella prima fase dell’emergenza) è collocata nella parte di sinistra e si pensa ad un possibile ampliamento anche grazie all’inserimento dell’Os-pedale di Comunità (OSCO) con la sua funzione di ospitare 15 posti letto ad uso di quei pazienti pre o post acuzie (interventistica compresa) che necessitano di essere seguiti con terapie “intermedie” non erogabili o effettuabili a domicilio. Nella struttura troveranno posto, oltre ai vani “tecnici” nella parte semi-interrata (ex P.S./radiologia) anche i locali per ospitare al piano “nobile” l’assistenza domiciliare Integrata (ADI) – ambulatori – locali per il personale infermieristico h24 destinato ai 15 posti letto di degenza già citati. La gestione medica dei pazienti ricoverati al-l’OSCO sarà invece affidata ai medici di base che seguiranno i propri pazienti nelle fasi di pre o post ricovero. Nell’ala di destra sarà realizzata una nuova palestra di riabilitazione e relativi servizi con l’auspicio che le attività soppresse nel 2012 causa sisma possano ritrovare una collocazione territoriale che vada a supporto di quella attualmente effettuata a Cento “sgravando” così il carico di quella struttura. Al piano superiore ( 2° piano ) troveranno sicuramente posto uffici ed altri ambulatori specialistici. L’Osco di Bondeno diventerà così il primo Ospedale di Comunità a servizio del Distretto Ovest (Alto Ferrarese) – Struttura che tutt’ora manca in questa zona. Anche l’ex Sindaco di Bondeno (attualmente consigliere di minoranza in Regione) esprime il suo apprezzamento per l’opera che ha “condiviso”, nella sua stesura, con Il direttore Generale AUSL Ferrara Vagnini e con la stessa dott.sa Ferraresi dichiarando:“avremo l’Ospedale di Comunità con servizio infermieristico h24 per andare incontro a nuove esigenze della popolazione anziana “.

Bondeno – Definiti gli interventi sul Borselli

Daini e canguri nel parco di Villa Borselli

Che fosse un gran bel parco, quello che i fratelli Borselli avevano allestito per contornare la loro bella villa al Dazio, lo sapevo benissimo ma che fosse così singolare e variegato non lo sospettavo. Ho chiara la visione dell’antica pianta del parco appesa nei corridoi del nostro Palazzo Comunale e negli anni in cui sono stato consigliere comunale, spesso nei momenti di pausa consiliare mi ci fermavo davanti a fantasticare e ad immergermi idealmente nella visita al suo interno. Dalla recente lettura di un libro che parla dell’assistenza ospedaliera nella storia del nostro Comune, ho avuto modo di rimanere felicemente sbalordito nel leggere il resoconto dell’ingegner Carini al quale era stato affidato il compito nel 1892 di redigere una descrizione dello stato patrimoniale immobiliare dell’eredità del senatore Giuseppe Borselli, costituito da villa e sue adiacenze come risultava dal catasto: “Casino Padronale distribuito su tre piani e composto da cinquanta vani, situato in Borgo Santa Teresa”. Nel libro si legge:

“Notevole interesse riveste la descrizione del parco, annesso alla villa, che mette in risalto il carattere di originalità e pronunciato esotismo legato alla figura culturale del Borselli. Nella descrizione dell’ingegnere Carini viene evidenziato il carattere ‘inglese’ dello spazio che occupa la fascia di terreno ad est della villa qualificato da BOSCHI, PRATI, AIUOLE, MONTAGNA E LAGO. DISSEMINATI SULLA SUPERFICIE SI TROVANO VARI RECINTI PER ANIMALI, STATUE, SEDILI IN MARMO, CAPANNONE ecc. SONO PRESENTI IL RECINTO DEI DAINI, UNA GABBIA PER MANDARINI(uccellini esotici), UNA UCCELLIERA, IL RECINTO DEL TASSO, IL RECINTO DEI CANGURI, IL RECINTO DEI FAGIANI, LA CAPANNA DELL’AQUILA NERA, LA CAPANNA BELVEDERE posta in posizione elevata dalla quale si gode una bella vista, di sezione circolare con quattro entrate, UNA GHIACCIAIA, UN OBELISCO DI MARMO. IL LAGHETTO OSPITAVA DEI CIGNI e nelle sue vicinanze si trovavano VENTIDUE PALLE DI MARMO E DODICI STATUE IN TERRACOTTA. Il parco risultava poi recintato per l’intero perimetro e vi si poteva accedere attraverso tre cancelli posti rispettivamente a tramontana e levante, presso il Canale di Burana, ed al confine con la strada provinciale di Casumaro. Le vicende del parco hanno in seguito subito le sorti della trasformazione di tutto il complesso, risultando attualmente ridotto dimensionalmente e modificato nella sua struttura…….”.

Spazio ora allo struggente sconforto nel pensare che ora a Bondeno avremmo potuto godere di una bellezza di tale portata. Quando si dice che saremmo obbligati, per dovere civico e morale, a conservare e preservare integro il territorio e la natura in cui viviamo, per poterlo consegnare intatto e farlo godere alle future generazioni…………. !

Lorenzo Berlato