Presepio vivente

Nel comune di Bondeno, in una piccola frazione, un grande parroco, Don Mario, e una grande comunità, i Ciuciùn dl’Usdàl, hanno realizzato un’impresa … un gigantesco presepio dove si possono ritrovare, grazie ai figuranti, le antiche attività della locale civiltà contadina ed i simboli della “ferraresità” rappresentati dal prospetto del castello Estense e dai TrePonti di Comacchio … questo paese si chiama Ospitale … di nome e di fatto !! 🥰

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Madonna della Pioppa

La data è fissata ed è stato concesso anche il patrocinio del Comune di Bondeno: l’inaugurazione del Santuario della Madonna della Pioppa è ormai stata fissata. Sabato 7 settembre, cittadini, fedeli, semplici visitatori potranno tornare a rendere omaggio all’effige sacra della Beata Vergine della Pioppa. Al termine dei lavori che hanno consentito la ricostruzione del santuario, dopo il terremoto del 2012. «Un anno fa – ricorda il sindaco Fabio Bergamini – visitammo il cantiere, appena aperto, che si proponeva di completare in tempi rapidi la piccola chiesa di Ospitale. Con  grande soddisfazione, il prossimo 7 settembre, potremo celebrare qui la prima funzione religiosa, in un santuario che rappresenta la meta di un turismo devozionale in grado di portare pellegrini da ogni parte d’Europa». Fato e tradizione si incontrano in questo santuario. Nel quale l’effigie della Madonna della Pioppa subì un tentativo di furto, pochi mesi prima del terremoto, che portò anche a danni evidenti all’immagine sacra, che fu restaurata dal maestro Alberto Mauro Sorpilli e dalla moglie Rossella, grazie al contributo di un privato cittadino. «Ora, con il completamento della chiesa – sottolinea il sindaco – avremo la possibilità di celebrare degnamente, nel corso del 2012, il 150° anniversario dell’incoronazione della B.V. di Loreto, conosciuta da tutti come “della Pioppa”». L’immagine sacra custodita nel santuario (datata attorno al 1600 dallo storico Guarini) è legata da un filo inscindibile al luogo che la ospita. Soltanto il caso, dopo il tentativo di furto, impedì che si trovasse al suo interno nel giorno del sisma. Un terremoto che provocò profonde lesioni alle pareti della chiesa, come ammesso un anno fa dall’architetto Massimo Partigiani (autore del progetto architettonico) e dall’ingegner Alessandra Campagnoli (che ha curato il progetto delle strutture) entrambi incaricati dalla Curia. Un profilo metallico lega ora di fatto tutta la chiesa, per impedire cedimenti e ribaltamenti in presenza di sollecitazioni orizzontali dovute ad un nuovo sisma. Per ricollegarsi, invece, alla struttura lignea esistente, è stata collocata nella parte superiore dell’edificio religioso un’ulteriore trave, questa volta in legno. Il sistema di cordoli realizzato a completamento della struttura – è stato fatto capire dai tecnici – eviterà lo sbilanciamento dell’abside. L’opera di verifica e controllo della Sovrintendenza è stata elemento di garanzia per assicurare che la ricostruzione sia avvenuta mantenendo i capisaldi dell’opera nel suo insieme, in un’ottica pienamente conservativa a tutela di un bene di tal pregio. La cerimonia verrà aperta attorno alle ore 15,30, con un suggestivo concerto di campane, mentre alle 16,30 del 7 settembre è previsto il sorvolo degli aerei nel cielo sopra il santuario, cui seguirà l’intervento delle autorità. Alle 17,30, verrà celebrata la prima funzione religiosa nella chiesa restaurata, officiata dall’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Giancarlo Perego.

santuario madonna pioppa locandina inaugurazione 7settembre

Airone si trasferisce a Ospitale

pubblicato: Venerdì, 16 Febbraio 2018 10:28
Scritto da Erika Chillemi

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L’Airone si prepara a spiccare il volo verso Ospitale. Troverà una nuova “casa”, ancorché temporaneamente, all’interno delle ex scuole della località bondenese. Per consentire, nell’ormai imminente primavera, di inaugurare il cantiere di Casa Bottazzi. Secondo quanto prevede il progetto transitato anche in Consiglio comunale, l’antico palazzo che si trova in pieno centro storico dovrà essere ristrutturato internamente, «Per rispondere – avverte l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti – alle novità normative che sono state introdotte e che è necessario rispettare per avere l’accreditamento. L’obiettivo è quello di utilizzare le risorse derivanti dalla rimodulazione dei “Contratti di quartiere” e quelle comunali, per realizzare cinque appartamenti, di diverse dimensioni e composizione, destinati al progetto del “dopo di noi”». Si pensa, quindi, a dare un futuro a persone che per la comunità possono rappresentare una risorsa, operando in favore della loro inclusione sociale, in particolare pensando ad un futuro in cui non dovessero più avere loro cari vicini.

Casa Bottazzi è da sempre un luogo dedicato alla cura e al sostegno delle fasce più deboli: al suo interno, negli ultimi anni, si sono articolate con successo le attività de L’Airone e dei centri socio-occupazionali Cerevisia e Free Time. Logico, quindi, pensare anche ad un futuro per questi centri. «Le ex scuole di Ospitale – avverte il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini – sono una struttura che si presta, anche per la vicinanza al capoluogo, ad ospitare provvisoriamente il centro L’Airone. L’Amministrazione sta progettando da tempo una riqualificazione in chiave socio-culturale del plesso, che andrà adeguato anche sul piano dei servizi interni (penso agli impianti igienico-sanitari, che vanno strutturati per i diversamente abili) e che saranno funzionali anche in seguito. Quando L’Airone tornerà a Casa Bottazzi e troveremo, dunque, una definitiva funzione per le ex scuole». «La soluzione – precisa Coletti – è piaciuta moltissimo agli stessi operatori di Coop Serena (operanti nel centro Airone; ndr) anche per la possibilità di utilizzare il parco per varie attività. Acer si occuperà dell’adeguamento della struttura, che avrà il compito di accogliere il centro ed i suoi ospiti».

Intanto, in attesa del temporaneo trasferimento del centro socio-occupazionale diurno, in primavera aprirà il cantiere di Casa Bottazzi, per la creazione di cinque appartamenti: tre di grandi dimensioni, per gruppi di 6 ospiti, e tre di metratura più contenuta, per due ospiti ciascuno. Tra le migliorie introdotte, è previsto anche l’impianto di condizionamento del primo piano. Per il  progetto, già votato dal Consiglio comunale, è previsto un finanziamento complessivo da 1 milione 354mila euro, finanziati per circa 932mila euro da contributi statali e regionali e per 413mila euro da risorse comunali.

http://comunebondenofe.it/2039-airone-si-trasferisce-a-ospitale

 

Scuola di Ospitale

FACCIAMO INFORMAZIONE: Leggete attentamente e speriamo che tutti voi vi poniate le stesse domande:
1) Come mai la scuola di Ospitale, come riportato dall’articolo, è l’unica ad essere stata valutata con 4 differenti schede AEDES?
2) Come mai le schede AEDES dal 03/06/12 al 29/06/12 riportano valutazioni migliorative se
nza che NESSUN intervento sia stato fatto in quel periodo?
3) Come mai nella scheda del 06/6/12 con esito E (inagibile) è stato rilevato un diffuso danno alla muratura portante e danni gravissimi ai solai invece nella scheda con esito B del 29/6/12 tutto questo non è più rilevato?
Ci chiediamo e vi chiediamo: LA SCUOLA SI E’ AGGIUSTATA DA SOLA?
…Nella scheda con esito B del 29/6/12 l’esaminatore suggerisce di indagare sulla vulnerabilità sismica ed eventualmente correggerla.
E’ stato fatto in previsione del trasferimento dei bambini nella scuola?
4) Come mai sul sito del MIUR (Ministero della pubblica istruzione) la scuola il 20/8/12 veniva classificata B poi il 05/9/12 la scuola la classificano in classe E e tuttora risulta ancora così classificata?
5) Come mai se il 03/6/12 con la classificazione E non sono stati chiesti anche per questa scuola i moduli come lo si è fatto per Pilastri? Del resto l’ordinanza del Governatore Errani lo prevedeva (ordinanza nr.5 anno 2012)?
Le domande sono molte pertanto non era più consigliabile avere le risposte e le rassicurazioni prima di decidere il trasferimento dei bambini che è previsto per lunedi 26/11/12?
A questo punto vorremmo a tutela di tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo “T.Bonati” che venissero verificate tutte le scuole alla luce di quanto emerso su questo articolo.
E’ un DIRITTO di tutti i genitori sapere ed è un DOVERE delle istituzioni rispondere.
A tal proposito ricordiamo che le nostre richieste di accesso agli atti depositate da tempo, per avere e verificare le relazioni di calcolo per le opere di messa in sicurezza dei vari plessi, non hanno ancora ricevuto alcuna risposta.
Passate parola perchè uniti si può fare, anzi si deve fare per tutti i nostri ragazzi.

Cristina Tralli