Chiudono le Università

Tutto questo, che era durato per quasi dieci secoli, ora finisce per sempre. Gli studenti non vivranno più nella città dove ha sede l’università, ma ciascuno ascolterà le lezioni chiuso nella sua stanza, separato a volte da centinaia di chilometri da quelli che erano un tempo i suoi compagni. Le piccole città, sedi di università un tempo prestigiose, vedranno scomparire dalle loro strade quelle comunità di studenti che ne costituivano  spesso la parte più viva.
Di  ogni fenomeno sociale che muore si può  affermare che in un certo senso meritava la sua fine ed è certo che le nostre università erano giunte a tal punto di corruzione e di ignoranza specialistica che non è possibile rimpiangerle e che la forma di vita degli studenti si era conseguentemente altrettanto immiserita. Due punti devono però restare fermi:
i professori che accettano – come stanno facendo in massa – di sottoporsi alla nuova dittatura telematica e di tenere i loro corsi solamente on line sono il perfetto equivalente dei docenti universitari che nel 1931 giurarono fedeltà al regime fascista. Come avvenne  allora, è probabile che solo quindici su mille si rifiuteranno, ma certamente i loro nomi saranno ricordati accanto a quelli dei quindici docenti che non giurarono.
Gli studenti che amano veramente lo studio dovranno rifiutare di iscriversi alle università così trasformate e, come all’origine, costituirsi in nuove universitates, all’interno delle quali soltanto, di fronte alla barbarie tecnologica, potrà restare viva la parola del passato e nascere – se nascerà – qualcosa come una nuova cultura

Giorgio Agamben

estratto da https://www.ariannaeditrice.it/articoli/requiem-per-gli-studenti

Perché solo a Camposanto?

Giovedì a Camposanto si parte con le esposizioni delle Tesi di Laurea alla cittadinanza. L’iniziativa si chiama !Questa è la mia tesi” e si inserisce tra le attività culturali che vogliono facilitare la formazione e l’aggiornamento continuo degli adulti, contribuendo anche a fornire informazioni su percorsi di studi a giovani laureandi, nonché la possibilità di presentare la propria Tesi di laurea con una tempistica più ampia rispetto a quella solitamente concessa dalle Facoltà in sede di discussione.
Come spiega l’assessore all’Istruzione Luca Gherardi, “Abbiamo approvato un regolamento di partecipazione e sono già pervenute diverse richieste che ci fanno pensare ad un percorso che durerà nel tempo.
A tutti coloro che hanno voluto inviare la loro disponibilità, il mio grazie fin da ora: alle persone interessate, l’invito a partecipare poiché riteniamo doveroso da parte dell’Amministrazione valorizzare chi ha portato a termine un percorso di studi complesso e approfondito e ancora più giusto riteniamo giusto valorizzarle nel loro paese.
Ricordo che sono ammesse Tesi triennali, Tesi specialistiche, Tesi di vecchio ordinamento e Tesi di Master di Primo e di Secondo Livello. Non sono previsti limiti di età e di provenienza dei candidati relatori, ma sarà data la precedenza ai residenti nel Comune di Camposanto”

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Nel corso degli appuntamenti rivolti alla cittadinanza, il primo dei quali sarà giovedì 15 dicembre alle ore 20,45 in Sala Ariston, i laureati presenteranno le loro Tesi e sarà dato spazio anche ad un eventuale dibattito. Le Tesi illustrate saranno conservate in Biblioteca e implementeranno il patrimonio culturale del nostro Comune che vuole continuare a dare spazio alle competenze acquisite da chi lo abita. Per i dettagli sul Regolamento si rimanda all’area dedicata sul sito istituzionale del Comune.
Alla cittadinanza infine, “l’invito a non mancare a questi appuntamenti che mi auguro possano continuare nel tempo e diventare un’occasione per chi partecipa di insegnare e al tempo stesso di imparare£.

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