Disinfestazioni obbligatorie

Attenzione alta contro la diffusione delle zanzare. L’Azienda USL di Modena ha inviato a tutti i Sindaci dei Comuni della provincia una lettera in cui si sottolinea ancora una volta l’importanza di proseguire nelle attività di trattamento periodico delle caditoie, luogo di moltiplicazione sia della zanzara tigre che della zanzara comune, con prodotti larvicidi. Inoltre è stato comunicato l’obbligo (introdotto da una nota regionale) di effettuare disinfestazioni con prodotti adulticidi nelle aree verdi in caso di eventi serali e notturni frequentati da un elevato numero di persone (superiore a 200). La misura è richiesta a tutti gli organizzatori, sia enti pubblici che soggetti privati e gli interventi devono essere effettuati da ditte specializzate, secondo le modalità descritte dal Piano Regionale di Sorveglianza e Controllo delle Arbovirosi.

La prevenzione, del resto, resta l’arma più efficace contro le malattie trasmesse dalle zanzare (West Nile Disease, Zika, Chikungunya e Dengue). Tutti sono chiamati a fare la propria parte: i Comuni sono responsabili dei trattamenti nelle aree pubbliche mentre i singoli cittadini sono invitati a collaborare attivamente gestendo con molta cura gli spazi di loro pertinenza, dove si concentra la maggior parte dei focolai di sviluppo larvale.

Gli interventi larvicidi sono da effettuare in tombini, caditoie, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, anche quelli presenti negli scantinati e i parcheggi sotterranei. Importante inoltre svuotare qualsiasi tipo di contenitore in cui possa essersi raccolta l’acqua piovana; tra le azioni da effettuare regolarmente almeno fino a settembre, quella di tenere puliti i cortili e le aree all’aperto da erbacce, sterpi, e rifiuti di ogni genere; svuotare le fontane e le piscine non utilizzate o eseguire gli adeguati trattamenti larvicidi.

Ancora, evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni, pneumatici, e altri contenitori, che devono essere dotati di copertura ermetica o di reti a maglie fitte. Svuotare regolarmente e cambiare l’acqua nelle ciotole e abbeveratoi degli animali. Controllare infine le grondaie per mantenerle pulite. Particolari accorgimenti devono essere rispettati anche nelle aree cimiteriali (evitando l’acqua e riempiendo di sabbia umida i vasi, anche se contenenti fiori finti).

Ad oggi la rete di monitoraggio regionale che ricerca la presenza del virus West Nile in campioni di zanzare comuni ha evidenziato la circolazione del virus in una trappola posta in un’area della provincia di Reggio Emilia confinante con quella di Modena, mentre al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena è stato segnalato un solo caso di West Nile Disease in un cittadino modenese attualmente ricoverato, in condizioni non critiche, presso il Policlinico di Modena.

estratto da https://www.sulpanaro.net/2019/08/zanzare-disinfestazioni-obbligatorie-eventi-serali/

Trattamenti anti-zanzare

La ditta Exera Srl eseguirà i trattamenti anti-zanzara nelle ore notturne del 5 agosto (indicativamente tra la mezzanotte e le 5 del mattino): in piazza Aldo Moro, in viale Pironi (dunque in coincidenza con parchi e giardini pubblici) e nella nuova piazza “20 maggio” di Scortichino. I cittadini verranno avvisati anche mediante cartellonistica esposta nei luoghi indicati e sono state invitati a chiudere porte, finestre, ed a non esporre generi biancheria. Soprattutto, è assolutamente controindicato uscire all’esterno al momento del trattamento. Vanno coperte anche piante aromatiche e orti, i prodotti dei quali vanno abbondantemente lavati e non utilizzati prima di 48 ore dall’intervento. Anche arredi o tavoli da giardino vanno accuratamente lavati una volta che la procedura sarà conclusa.

CALENDARIO TRATTAMENTI PIAZZA A. MORO

CALENDARIO TRATTAMENTI VIALE PIRONI

CALENDARIO TRATTAMENTI PIAZZA SCORTICHINO

Campagna antizanzare

A disposizione dei cittadini il materiale cartaceo e multimediale messo a punto dal Servizio sanitario regionaletre pieghevoli (“Proteggi”, “Previeni”, “Consigli per chi viaggia”), unalocandina, un opuscolo multilingue – tradotto in inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo e cinese – e un video informativo Il tutto, scaricabile dal sito http://www.zanzaratigreonline.it/. Inoltre, è disponibile il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033. Una specifica campagna viaggerà anche sulla pagina Facebook della Regione@RegioneEmiliaRomagna e proseguirà fino a settembre; lo scorso anno la campagna sul social media ha raggiunto in Emilia-Romagna quasi 689mila persone, con oltre 252mila visualizzazioni del video.

“La prevenzione è fondamentale e l’attenzione e l’impegno dei singoli cittadini possono fare la differenza – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. In Emilia-Romagna Regione, Comuni e Aziende sanitarie sono da mesi al lavoro e quest’anno abbiamo deciso di far partire con un mese d’anticipo il Piano contro le arbovirosi, che abbiamo anche rafforzato e finanziato attraverso risorse regionali aggiuntive; ma è fondamentale la collaborazione di tutti. Gli interventi di disinfestazione condotti dai Comuni, infatti, anche se molto accurati riguardano solo le aree pubbliche, quindi è importante adottare in casa propria comportamenti corretti, sia per evitare il diffondersi degli insetti sia per proteggersi. È un tema di salute pubblica- aggiunge l’assessore- per cui è necessario il contributo dell’intera comunità, anche del mondo dell’informazione”.

Evitare i ristagni d’acqua
Alle zanzare basta pochissima acqua stagnante per depositare le uova e riprodursi.  Per questo è importante eliminare i sottovasi e, dove non è possibile, evitare il ristagno d’acqua al loro interno. Occorre pulire adeguatamente i tombini dei giardini condominiali e coprirli con una rete zanzariera, evitando che si intasi dopo le piogge. Rimuovere sempre gli sfalci d’erba e tenere il giardino pulito. Non lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto. Tenere pulite fontane e vasche ornamentali, ed eventualmente introdurvi pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre.

Proteggersi dalle punture
La protezione individuale dalle punture è importante per sé stessi e per contrastare l’eventuale diffusione dei virus: all’aperto, in zone ricche di vegetazione, è buona abitudine vestirsi sempre con abiti di colore chiaro, indossare capi di abbigliamento a maniche lunghe e non utilizzare profumi. Per proteggersi dalle punture è consigliabile usare repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte). Per ridurre la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni si consiglia di utilizzare zanza­riere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, in quest’ultimo caso sempre con le finestre aperte.

Se si viaggia all’estero: partire informati
Se si viaggia in Paesi dove sono diffuse malattie trasmesse da zanzare, è bene documentarsi prima della partenza negli ambulatori di medicina dei viaggiatori delle Aziende Usl. E al rientro, in caso di febbre o disturbi, rivolgersi tempestivamente al proprio medico o a una struttura ospedaliera.

Il Piano regionale arbovirosi 2019
In Emilia-Romagna il sistema previsto dal Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi” coinvolge Regione, Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico e Comuni: una rete consolidata, fin dall’esperienza acquisita con l’epidemia di Chikungunya, avvenuta in Romagna nel 2007. Un Piano che nel 2019 si presenta con significative novità: è stata anticipata a maggio, invece che a giugno, la sorveglianza sulle zanzare (tigre e comune) e su Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile. Leovitrappole monitorate per la zanzara tigre sono 755, distribuite sul territorio delle 10 città capoluogo della regione, mentre le trappole per la zanzara comune sono 95, collocate in modo regolare su tutto il territorio di pianura e pedecollinare.

Ampliato, inoltre, il periodo di monitoraggio dei casi sospetti, cioè dellepersone che potrebbero essere state vittime della trasmissione dei virus: prima era dal 1° giugno al 31 ottobre, quest’anno è già partito lo scorso 1° maggio e sarà operativo fino al 30 novembre.
Rafforzato anche il controllo da parte dei Comuni, sia per la prevenzione che in caso di epidemia. Ancora, è previsto un campionamento straordinario di altre specie di uccelli, come stormi e piccioni- oltre a gazze, corvi e ghiandaie già monitorate – per verificare se abbiano o meno un ruolo nella circolazione virale; inoltre vengono date indicazioni precise per la gestione delle aree che vengono periodicamente allagate – ad esempio alcuni tipi di coltivazioni agricole – in modo da ridurre la proliferazione delle zanzare. Infine, sono stati predisposti veri e propri manuali – ‘Linee guida per operatori’ e ‘Linee guida per il corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare’ – per dare supporto ai Comuni nell’attività di disinfestazione.

Per rendere possibile tutto questo, la Regione ha aumentato di 200mila euro le risorse che ogni anno assegna ai Comuni per le attività di disinfestazione: un sostegno finanziario che, per il 2019, sale complessivamente a 1,2 milioni.  

Il Piano è frutto di un lungo lavoro preparatorio basato sull’esperienza degli anni passati, realizzato da un tavolo costituito da RegioneEnti locali e Aziende sanitarie, che hanno promosso anche corsi di formazione ad hoc per il personale. E già ad aprile il documento è stato illustrato e condiviso con tutti i sindacidell’Emilia-Romagna.

Dati sulla circolazione dei virus, anno 2018
Nel 2018 in Emilia-Romagna i casi confermati di Dengue, tutti importati, sono stati 13, quelli di infezione da West Nile virus, tutti autoctoni,198 (101 forme neuroinvasive, 70 febbri e 27 infezioni asintomatiche), di cui 21 mortali. Non è stato segnalato alcun caso confermato di Chikungunya e Zika virus.

Stop alle zanzare, al via la campagna informativa “Zanzara e altri insetti: impara a difenderti

E quattro…

Salgono a quota 6 nel giro di poche settimane i morti per West Nile in Emilia. Un 85enne di Lugo di Romagna, nel Ravennate, è morto in seguito a West Nile virus. Il decesso dell’uomo risale a lunedì sera. Il suo era stato uno dei primi casi registrati nella provincia di Ravenna. All’85enne, con varie patologie anche gravi, la malattia era stata diagnosticata a inizio dopo una febbre persistente. Era stato dunque trasferito in Terapia Intensiva.
Si tratta del secondo decesso da West Nile nel Ravennate: il primo, di una 87enne del comprensorio faentino pure lei con pregresse patologie, risale a qualche giorno fa. Sono in tutto nove i casi diagnosticati dall’Ausl Romagna per la provincia di Ravenna, quasi tutti concentrati nell’entroterra tra ultrasessantenni debilitati da precedenti patologie. A Ferrara, invece, si è registrato un nuovo caso e sono nove i ricoverati, mentre tra luglio e agosto sono state quattro le morti.

E a Ferrara nella notte è morta una donna di 88 anni, la quarta vittima del virus in città dall’inizio dell’anno. Anche lei già affetta da altre patologie era ricoverata da diversi giorni all’ospedale di Cona. (Ansa)

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West Nile

Un 50enne di Cavezzo è ricoverato nel reparto di malattie infettive del Policlinico dopo essere stato punto da una zanzara che gli ha trasmesso la West Nile.

Le condizioni dell’uomo, tenuto in coma farmacologico, sono gravi. Il 50enne è stato ricoverato dopo che nei giorni scorsi aveva avuto febbre e altri sintomi di tipo neurologico.

Intanto nella vicina Rovigo è emergenza: qui è stato individuato un focolaio.

Il West Nile – come ha spiegato l’Azienda Usl – è diffuso in molte regioni di Medioriente, India, Indonesia, Africa settentrionale (specie in Egitto), ma ormai presente anche in alcune zone dell’Europa che si affacciano sul Mediterraneo. Il ciclo di moltiplicazione del virus si sviluppa fra alcune specie di uccelli migratori e le nostre zanzare. L’uomo, come pure il cavallo, viene infettato occasionalmente e non è in grado di trasmettere l’infezione né ad altre zanzare, né ad altre persone.

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